Quattro nuovi posti fissi arrivano dall’Università degli Studi di Milano-Bicocca, che ha aperto un concorso pubblico rivolto a candidati in possesso di specifici diplomi tecnici e professionali.
La procedura, appena pubblicata, prevede l’assunzione di:
4 Collaboratori tecnici
con contratto:
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su Googlea tempo pieno e indeterminato.
I vincitori entreranno nell’Area dei Collaboratori, settore professionale Tecnico, Scientifico, Tecnologico, Informatico e dei Servizi Generali, e saranno destinati all’Area Edilizia, Gestione Strutture e Servizi dell’Ateneo, con particolare riferimento ai settori Facility Management e Sviluppo e Gestione Immobiliare.
La candidatura è già possibile e ci sarà tempo fino al:
30 settembre 2026 alle ore 13:00.
Quattro assunzioni direttamente a tempo indeterminato
L’aspetto probabilmente più interessante del concorso è la tipologia di contratto.
Non si tratta di stage, graduatorie per eventuali incarichi o rapporti temporanei.
L’Università Milano-Bicocca mette a concorso:
4 veri posti a tempo pieno e indeterminato.
La procedura è classificata come:
concorso pubblico per esami.
La sede di lavoro è nell’ambito dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca, in Lombardia.
Chi verrà assunto
La denominazione completa del profilo è:
Collaboratore tecnico presso l’Area Edilizia, Gestione Strutture e Servizi.
Il settore professionale di appartenenza è quello:
Tecnico, Scientifico, Tecnologico, Informatico e dei Servizi Generali.
L’attività sarà collegata in particolare ai settori:
Facility Management
e:
Sviluppo e Gestione Immobiliare.
Si tratta quindi di personale tecnico inserito nella struttura che segue il funzionamento e la gestione degli immobili e delle infrastrutture dell’Ateneo.
Non serve la laurea
Per partecipare non è richiesta una laurea.
Questo rende il concorso particolarmente interessante per chi ha completato un percorso tecnico o professionale e vuole entrare stabilmente nella Pubblica Amministrazione.
Attenzione però: il bando non ammette qualsiasi diploma di maturità.
È necessario possedere uno dei titoli specificamente indicati.
Quali diplomi sono ammessi
Il requisito di studio principale è un:
diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale
rilasciato da un Istituto tecnico nell’indirizzo:
Meccanica, Meccatronica ed Energia
oppure da un Istituto professionale nell’indirizzo:
Manutenzione e Assistenza Tecnica.
Sono inoltre ammessi i corrispondenti diplomi conseguiti secondo i precedenti ordinamenti presso:
Istituti Tecnici Industriali
o:
Istituti Professionali
quando corrispondenti ai titoli richiesti dal bando.
Quindi il diploma generico non basta
Questo punto è importante soprattutto per il titolo dell’articolo.
Non sarebbe corretto scrivere semplicemente:
“Università assume con qualsiasi diploma”.
Un diplomato al liceo classico, scientifico o linguistico, ad esempio, non rientra automaticamente tra i candidati ammessi.
Il concorso è rivolto essenzialmente a chi possiede una preparazione scolastica di carattere:
meccanico, meccatronico, energetico o manutentivo.
Non risulta richiesta una laurea aggiuntiva
Chi possiede uno dei diplomi ammessi può quindi concorrere senza dover necessariamente avere completato anche l’università.
Questo può rendere la procedura interessante soprattutto per:
- diplomati tecnici;
- periti provenienti dai precedenti ordinamenti;
- diplomati professionali nel settore manutentivo;
- lavoratori tecnici che vogliono entrare nel pubblico impiego.
La verifica definitiva del proprio titolo deve comunque essere fatta confrontando esattamente la denominazione riportata sul diploma con quanto previsto dal bando.
Gli altri requisiti generali
Oltre al titolo di studio specifico, i candidati devono possedere i normali requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego.
Tra quelli indicati nella documentazione figurano:
- requisiti di cittadinanza previsti dalla normativa;
- godimento dei diritti politici;
- idoneità all’impiego;
- assenza delle cause di esclusione previste;
- posizione compatibile con l’assunzione nella Pubblica Amministrazione.
L’Università potrà effettuare controlli sulle dichiarazioni rese dai candidati durante la procedura.
Quanto guadagna un Collaboratore dell’Università
Un elemento molto interessante riguarda la retribuzione.
Per il personale delle Università, il vigente CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 stabilisce per l’:
Area dei Collaboratori
una retribuzione tabellare, dal 1° gennaio 2026, pari a:
23.399,88 euro lordi annui per 12 mensilità
a cui si aggiunge:
la tredicesima mensilità.
Non si tratta quindi di una stima ricavata da siti privati, ma della cifra prevista dalle tabelle economiche contrattuali del comparto Università.
C’è anche l’indennità di Ateneo
Alla retribuzione tabellare si aggiungono le ulteriori componenti economiche previste dal contratto.
Per l’Area dei Collaboratori è prevista anche una:
indennità di Ateneo.
Il CCNL precedente l’aveva rideterminata in 2.187,17 euro annui, mentre il nuovo contratto prevede un ulteriore incremento dal 2027.
Il trattamento economico complessivo può quindi risultare superiore al solo stipendio tabellare, considerando anche tredicesima e altre eventuali componenti accessorie previste dalla contrattazione e dal rapporto individuale.
Come si svolge il concorso
La selezione è:
per esami.
Sono previste:
una prova scritta
e:
una prova orale.
Non risulta quindi una procedura basata esclusivamente sui titoli posseduti o sull’esperienza professionale.
Anche un candidato che non abbia una lunga carriera alle spalle può giocarsi le proprie possibilità attraverso la preparazione alle prove.
La prova scritta
La prova scritta sarà finalizzata a verificare le conoscenze tecniche e normative necessarie per lavorare nell’Area Edilizia, Gestione Strutture e Servizi.
Il bando prevede che la prova possa essere svolta mediante un:
personal computer messo a disposizione dall’Amministrazione.
La dotazione informatica indicata comprende sistemi Microsoft Windows e Office o versioni successive.
Per essere ammessi all’orale bisognerà ottenere almeno:
21/30
o una valutazione equivalente.
Cosa bisogna studiare
Tra le materie indicate per la preparazione figurano innanzitutto:
salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri
con particolare riferimento al:
D.Lgs. 81/2008.
Un’altra parte importante riguarda il:
Codice dei contratti pubblici – D.Lgs. 36/2023
con particolare attenzione alle attività di:
- progettazione;
- direzione dei lavori;
- esecuzione;
- collaudo;
- verifica di conformità.
È inoltre richiesta la conoscenza di nozioni sul:
Codice di comportamento dei dipendenti pubblici.
Perché si studia anche il Codice degli appalti
Il programma aiuta a comprendere meglio il tipo di lavoro che i vincitori andranno a svolgere.
Il personale sarà infatti inserito in un’area che si occupa di:
edilizia, strutture, facility management e patrimonio immobiliare.
Per questo è necessario conoscere non soltanto aspetti tecnici ma anche le regole che disciplinano lavori e servizi affidati dalle Pubbliche Amministrazioni.
La prova orale
Chi supera lo scritto accede al:
colloquio orale.
Durante questa fase vengono approfondite le materie della prova precedente.
Ma non soltanto.
La commissione valuterà anche capacità come:
organizzazione del lavoro;
gestione del tempo;
capacità di lavorare in gruppo;
approccio collaborativo;
adattabilità;
flessibilità rispetto alle esigenze della struttura.
È quindi una selezione che non guarda esclusivamente alla preparazione nozionistica.
Inglese e informatica
Nel corso dell’orale saranno verificate anche:
la conoscenza della lingua inglese
e:
la conoscenza delle applicazioni e apparecchiature informatiche più diffuse.
Anche questi aspetti devono quindi entrare nella preparazione del candidato.
Come conoscere la data delle prove
L’Università precisa che il calendario sarà pubblicato attraverso i propri canali ufficiali.
Le informazioni sulle prove verranno rese disponibili sul:
sito dell’Università Milano-Bicocca dedicato ai concorsi
e sull’:
Albo online dell’Ateneo.
Il candidato dovrà quindi controllare autonomamente le comunicazioni pubblicate dall’Università.
Quanto costa partecipare
Per presentare la domanda è previsto un contributo pari a:
10 euro.
Il pagamento deve essere effettuato secondo le modalità indicate nella procedura telematica.
È preferibile evitare di aspettare le ultime ore, soprattutto perché l’invio definitivo della candidatura può essere completato soltanto dopo aver seguito correttamente tutti i passaggi richiesti dal sistema.
Dove si presenta la domanda
C’è un particolare da sottolineare.
La domanda non viene gestita semplicemente compilando la candidatura standard di inPA.
L’Università Milano-Bicocca indica espressamente che la partecipazione deve avvenire attraverso la piattaforma telematica dedicata:
PICA – CINECA.
La pagina ufficiale dell’Ateneo rimanda direttamente alla procedura relativa al codice:
26PTA020.
Alla candidatura possono essere allegati i documenti e i titoli ritenuti utili secondo quanto previsto dal bando.
Meglio non aspettare l’ultimo giorno
L’Università avverte espressamente che, una volta raggiunto il termine finale, il sistema:
non permetterà più l’accesso e l’invio della domanda.
È quindi consigliabile completare:
- registrazione;
- compilazione;
- pagamento;
- verifica degli allegati;
- invio definitivo
con qualche giorno di anticipo.
Quando scade
Il concorso è stato pubblicato il:
1° settembre 2026.
Le candidature termineranno:
30 settembre 2026 alle ore 13:00.
Attenzione quindi all’orario: non sarà possibile attendere la mezzanotte.
Quattro posti stabili per diplomati tecnici
Questo nuovo concorso dell’Università Milano-Bicocca ha diversi elementi interessanti:
4 posti disponibili;
contratto a tempo pieno;
tempo indeterminato;
non serve la laurea;
stipendio tabellare da 23.399,88 euro più tredicesima;
indennità di Ateneo prevista dal contratto;
selezione attraverso prova scritta e orale.
L’aspetto da ricordare è però uno:
serve uno specifico diploma tecnico o professionale.
Non si tratta quindi di un concorso aperto a tutti i diplomati.
Per chi possiede un titolo nell’ambito della Meccanica, Meccatronica, Energia o Manutenzione e Assistenza Tecnica, l’opportunità è invece concreta: ottenere uno dei quattro posti significa entrare stabilmente nell’Università degli Studi di Milano-Bicocca con un contratto a tempo indeterminato.
Ultima modifica il 2 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta


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