Concorso per diplomati all’Ordine dei Farmacisti: posto stabile da Assistente amministrativo

Uomo in ufficio lavora al computer con documenti e calcolatrice.Un diploma quinquennale, competenze amministrative e una buona familiarità con gli strumenti informatici possono aprire l’accesso a un posto stabile all’interno di un Ordine professionale sanitario. È questa la prospettiva delineata dal bando predisposto dall’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Enna per assumere un Assistente amministrativo.

La selezione prevede un contratto a tempo indeterminato e part-time di 24 ore settimanali, con inquadramento nell’Area degli Assistenti del comparto Funzioni centrali. Non è richiesta la laurea: per partecipare sarà sufficiente un diploma di scuola secondaria superiore della durata di cinque anni.

C’è però una precisazione decisiva. La procedura apparsa sul Portale inPA il 26 giugno 2026 è stata successivamente indicata dall’ente come pubblicata online per errore. La relativa pagina risulta chiusa e non deve essere interpretata come apertura effettiva delle candidature. Al momento, quindi, non è possibile presentare domanda e non è stata fissata una scadenza valida.

Un posto amministrativo in un ente piccolo, ma con funzioni molto ampie

L’Ordine dei Farmacisti non è una farmacia e l’assistente assunto non si occuperà della vendita o della distribuzione dei medicinali. L’Ordine è l’ente che cura gli adempimenti amministrativi collegati alla professione e agli iscritti presenti nella provincia.

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Chi verrà assunto dovrà inserirsi in una struttura con un numero contenuto di dipendenti, dove il lavoro amministrativo tende a essere meno frammentato rispetto a quello svolto in una grande amministrazione. Questo significa che l’assistente potrebbe essere chiamato a seguire pratiche diverse durante la stessa giornata, passando dalla gestione della corrispondenza agli adempimenti relativi agli iscritti, dalla protocollazione dei documenti al supporto contabile e organizzativo.

Il bando richiede espressamente competenze multidisciplinari in campo giuridico-amministrativo e conoscenze riguardanti:



  • le procedure amministrative degli Ordini professionali;
  • la formazione professionale ECM;
  • l’ordinamento finanziario e contabile degli Ordini;
  • l’utilizzo degli strumenti informatici;
  • la lingua inglese.

La persona assunta potrà quindi occuparsi, secondo l’organizzazione interna dell’ente, di protocollo, posta elettronica, archiviazione, gestione degli atti, rapporti con gli iscritti, supporto alle riunioni istituzionali, aggiornamento delle banche dati e collaborazione agli adempimenti contabili e di trasparenza.

Perché il concorso può interessare anche chi non ha una laurea

L’elemento che rende il bando particolarmente accessibile è il titolo di studio richiesto. Non vengono indicate classi di diploma specifiche: è ammesso un diploma quinquennale rilasciato da un istituto statale, paritario o legalmente riconosciuto.

Questo permette di valutare la candidatura anche a diplomati provenienti da percorsi non strettamente amministrativi. La selezione, tuttavia, non deve essere sottovalutata. Le prove comprendono diritto amministrativo, contabilità pubblica, disciplina degli Ordini sanitari, diritto farmaceutico, anticorruzione e pubblico impiego.

Inoltre, si tratta di un concorso per titoli ed esami. Le esperienze professionali e le competenze informatiche possono incidere fino a 30 punti sul risultato finale. Il semplice possesso del diploma permette dunque di partecipare, ma chi ha già lavorato in segreteria o in attività amministrative può partire con un vantaggio concreto.

Contratto part-time e inquadramento

Il posto è destinato a un Assistente amministrativo nell’Area degli Assistenti, secondo il contratto collettivo nazionale del personale non dirigente del comparto Funzioni centrali.

Il rapporto di lavoro sarà:

  • a tempo indeterminato;
  • part-time;
  • articolato su 24 ore settimanali;
  • soggetto al periodo di prova previsto dal contratto collettivo;
  • con sede presso l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Enna.
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Il bando non indica un importo preciso dello stipendio. Il trattamento economico sarà quello previsto dal CCNL Funzioni centrali per l’Area degli Assistenti, riproporzionato in relazione all’orario part-time.

Prima di candidarsi, quando la procedura sarà effettivamente riaperta, sarà quindi opportuno considerare non soltanto la stabilità del contratto, ma anche la durata settimanale dell’impiego. Le 24 ore possono essere vantaggiose per chi cerca una maggiore conciliazione tra lavoro e vita privata, ma comportano una retribuzione proporzionata rispetto al tempo pieno.

I requisiti generali previsti dal bando

Per essere ammessi alla selezione sarà necessario possedere i requisiti entro il termine che verrà indicato nella futura pubblicazione valida e mantenerli fino alla sottoscrizione del contratto.

Il bando richiede:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea oppure una delle condizioni equiparate previste dalla normativa;
  • età non inferiore a 18 anni e non superiore al limite per il collocamento a riposo;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • iscrizione nelle liste elettorali e mancata esclusione dall’elettorato politico attivo;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
  • adeguata conoscenza della lingua italiana per i candidati stranieri;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando previsti;
  • assenza di condanne e procedimenti incompatibili con l’impiego pubblico;
  • mancata destituzione, dispensa, decadenza o licenziamento da una Pubblica Amministrazione nei casi previsti;
  • possesso di una PEC personale attiva.

Il requisito scolastico specifico è il diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale. Per i titoli conseguiti all’estero sarà necessario rispettare le procedure di riconoscimento indicate nel documento ufficiale.

La possibile preselezione: penalità alta per gli errori

Qualora il numero delle candidature fosse elevato, l’Ordine potrà organizzare una prova preselettiva.

Il test sarà composto da 30 quesiti a risposta multipla, da completare in 30 minuti. Ogni domanda avrà quattro possibili risposte, una sola delle quali corretta.

Il sistema di valutazione previsto è particolarmente severo:

  • 1 punto per ogni risposta esatta;
  • 0 punti per ogni risposta non data;
  • meno 1 punto per ogni risposta errata o multipla.

La penalità suggerisce una strategia prudente: rispondere casualmente può compromettere rapidamente il risultato. La preselezione riguarderà le stesse materie previste per la prova scritta e non sarà accompagnata dalla pubblicazione anticipata di una banca dati.

Saranno ammessi allo scritto i candidati collocati nelle prime 20 posizioni della graduatoria preselettiva. Il punteggio del test non verrà aggiunto a quello finale.

Una prova scritta che richiede capacità di ragionamento

Il concorso non si esaurirà in un quiz. La prova scritta avrà carattere teorico-pratico e sarà costruita su quattro domande a risposta aperta.

Le materie previste sono:

  • elementi di diritto costituzionale;
  • elementi di diritto amministrativo;
  • elementi di diritto farmaceutico;
  • organizzazione e funzionamento degli Ordini e Collegi delle professioni sanitarie;
  • protezione dei dati personali;
  • anticorruzione e trasparenza;
  • disciplina del rapporto di pubblico impiego;
  • elementi di contabilità pubblica.

Il candidato avrà 90 minuti e dovrà rispettare il limite complessivo di 8.000 caratteri, spazi esclusi. Il superamento del limite comporta l’esclusione dalla procedura.

Questo dettaglio cambia il modo di prepararsi. Non basterà conoscere le definizioni: servirà saper costruire risposte sintetiche, ordinate e pertinenti, evitando digressioni. Per accedere all’orale sarà necessario ottenere almeno 21 punti su 30.

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Il colloquio comprenderà informatica e inglese

La prova orale consisterà in un colloquio interdisciplinare sulle materie dello scritto.

La commissione verificherà inoltre:

  • la conoscenza delle apparecchiature informatiche;
  • la capacità di utilizzare le applicazioni più diffuse;
  • la conoscenza di base della lingua inglese.

Anche l’orale sarà superato con almeno 21/30.

Per un profilo di questo tipo l’informatica non deve essere considerata una materia marginale. L’Assistente amministrativo lavorerà quotidianamente con posta elettronica certificata, documenti digitali, fogli di calcolo, sistemi di protocollo, banche dati e piattaforme della Pubblica Amministrazione.

Esperienze e certificazioni possono valere fino a 30 punti

Dopo l’orale, la commissione valuterà i titoli dei soli candidati che avranno superato tutte le prove.

Sono disponibili complessivamente 30 punti:

  • fino a 20 punti per esperienze di segreteria con funzioni amministrative;
  • fino a 10 punti per esperienze e competenze informatiche.

Viene attribuito un peso maggiore al lavoro svolto presso Ordini professionali o enti analoghi. Un’esperienza superiore a 60 mesi in questo ambito può valere fino a 20 punti. Le attività amministrative svolte presso altre Pubbliche Amministrazioni o soggetti privati ricevono invece un punteggio inferiore.

Sono valutabili anche le competenze nella gestione di problemi hardware e software e le certificazioni informatiche possedute.

Questo è probabilmente il tratto più selettivo del bando. Un diplomato senza precedenti esperienze potrà partecipare e giocarsi il risultato nelle prove, ma un candidato che conosce già il funzionamento di una segreteria professionale potrà accumulare un punteggio significativo.

Come sarà formata la graduatoria

Il punteggio massimo complessivo sarà di 90 punti, suddivisi in parti uguali:

  • massimo 30 punti per la prova scritta;
  • massimo 30 punti per la prova orale;
  • massimo 30 punti per i titoli.

Sarà dichiarato vincitore il primo candidato utilmente collocato in graduatoria, dopo l’applicazione delle eventuali precedenze e preferenze. La graduatoria verrà pubblicata su inPA e nella sezione Amministrazione trasparente del sito dell’Ordine.

Il vincitore sarà assunto in prova e dovrà sottoscrivere un contratto individuale a tempo indeterminato secondo le disposizioni del CCNL Funzioni centrali.

Domanda su inPA e contributo di 10 euro

Quando la procedura verrà pubblicata correttamente, la candidatura dovrà essere presentata esclusivamente attraverso il Portale inPA, utilizzando SPID, CIE, CNS oppure un’identità elettronica ammessa.

Il candidato dovrà:

  • registrarsi sul Portale;
  • compilare o aggiornare il curriculum;
  • inserire tutte le dichiarazioni richieste;
  • disporre di una PEC personale o di un domicilio digitale;
  • pagare la quota di partecipazione;
  • allegare la ricevuta in formato PDF;
  • completare l’invio entro il termine indicato.

La tassa prevista è di 10 euro, da versare tramite PagoPA secondo le istruzioni che saranno disponibili sulla piattaforma. Il contributo non è rimborsabile.

La domanda scade il 3 settembre 2026.

La selezione riguarda complessivamente 1 posto di Assistente amministrativo a tempo indeterminato e part-time per 24 ore settimanali, con sede di lavoro presso l’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Enna, in Via Calabria 50, a Enna.

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