Nuove assunzioni stabili nella sanità pubblica per chi ha conseguito la specifica laurea abilitante in Educazione Professionale.
La ASL di Viterbo ha indetto un concorso pubblico, per titoli ed esami, finalizzato alla copertura di 2 posti di Educatore Professionale, nell’Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari.
I vincitori saranno assunti a tempo indeterminato e il concorso avrà valenza direttamente per la ASL di Viterbo. Non si tratta quindi di una procedura regionale unica per tutte le aziende sanitarie del Lazio.
Le candidature possono essere presentate fino al 10 settembre 2026.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleChi può partecipare: non basta una laurea qualsiasi
Il requisito più importante riguarda il titolo di studio.
Per partecipare è necessario possedere la:
Laurea di primo livello in Educazione Professionale, classe L/SNT2 – Professioni Sanitarie della Riabilitazione
oppure
il Diploma universitario di Educatore Professionale conseguito secondo la normativa indicata nel bando.
Sono inoltre ammesse le equiparazioni ed equipollenze riconosciute dalla normativa vigente.
Non si tratta quindi di un concorso accessibile genericamente a chi possiede una laurea in ambito educativo, pedagogico o sociale.
Il titolo deve essere quello previsto per il profilo sanitario di Educatore Professionale o un titolo legalmente riconosciuto come equivalente.
Obbligatoria anche l’iscrizione all’Ordine professionale
La laurea, da sola, non completa i requisiti.
Il candidato deve essere anche iscritto al relativo Ordine professionale.
Nella domanda dovranno essere indicati gli elementi identificativi dell’iscrizione, compresi sede dell’Ordine, numero e decorrenza.
Chi è iscritto al corrispondente Ordine di un altro Paese dell’Unione Europea può partecipare, ma dovrà ottenere l’iscrizione all’Albo italiano prima dell’eventuale assunzione.
Gli altri requisiti richiesti
Tra le condizioni generali previste dal bando figurano anche:
- cittadinanza italiana o altra condizione ammessa dalla normativa per l’accesso al pubblico impiego;
- adeguata conoscenza della lingua italiana per i candidati interessati dalle specifiche disposizioni;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica alle mansioni;
- assenza delle cause di esclusione dal pubblico impiego indicate nel bando;
- assenza delle situazioni penali incompatibili con il profilo e con l’accesso alla Pubblica Amministrazione.
L’idoneità fisica alle specifiche mansioni sarà accertata dall’Azienda sanitaria prima dell’immissione in servizio.
Il bando non prevede un limite massimo di età specifico, fatti salvi naturalmente i normali limiti previsti per la permanenza nel pubblico impiego.
Cosa fa l’Educatore Professionale nella sanità
L’Educatore Professionale sanitario opera nell’ambito della prevenzione, cura e riabilitazione, contribuendo alla progettazione e alla realizzazione di interventi educativi rivolti alle persone che necessitano di percorsi assistenziali e riabilitativi.
Si tratta di una figura diversa dall’educatore impiegato genericamente nei servizi scolastici o sociali.
Il concorso, infatti, è collocato nell’Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari e richiede espressamente il titolo sanitario previsto per esercitare la professione.
Contratto a tempo indeterminato
L’elemento più interessante della procedura è la stabilità del rapporto di lavoro.
I due posti messi a concorso sono infatti a tempo indeterminato.
Il trattamento giuridico ed economico sarà quello previsto dalla legislazione vigente e dal CCNL del Comparto Sanità applicabile al profilo.
Quanto si guadagna
Il bando non indica una RAL precisa o uno stipendio netto mensile.
Per questo motivo non sarebbe corretto attribuire alla selezione una cifra non riportata dall’Azienda.
Il trattamento economico sarà quello previsto dal CCNL del Comparto Sanità per l’Area dei Professionisti della Salute e dei Funzionari, con le ulteriori componenti eventualmente spettanti in base all’inquadramento e alle condizioni di lavoro.
Attenzione alla procedura di mobilità preventiva
Il bando contiene una clausola importante.
Parallelamente al concorso, la ASL svolgerà la procedura prevista dall’articolo 34-bis del D.Lgs. 165/2001 relativa al personale delle pubbliche amministrazioni collocato in disponibilità.
Se entrambi i posti dovessero essere coperti attraverso questa procedura, il concorso potrà essere revocato.
Se invece attraverso la procedura preventiva venisse coperto soltanto uno dei posti, il concorso proseguirebbe per il numero restante.
È una condizione prevista espressamente nel bando e quindi non va nascosta a chi intende candidarsi.
Come si svolgerà il concorso
La procedura è per titoli ed esami.
Il punteggio complessivo a disposizione della Commissione è di 100 punti, suddivisi in:
30 punti per i titoli
e
70 punti per le prove d’esame.
Le prove previste sono tre:
Prova scritta
Potrà consistere anche nella risoluzione di quesiti a risposta sintetica sulle materie collegate al profilo professionale.
Il punteggio massimo è di 30 punti e per superarla bisognerà ottenere almeno 21/30.
Prova pratica
Consisterà nell’esecuzione di tecniche specifiche oppure nella predisposizione di atti collegati all’attività dell’Educatore Professionale.
Il massimo è di 20 punti e serviranno almeno 14/20.
Prova orale
Verterà sulle materie relative al profilo professionale.
Durante il colloquio saranno inoltre verificate:
- conoscenze informatiche;
- conoscenza almeno iniziale della lingua inglese.
Anche in questo caso il punteggio massimo sarà di 20 punti e per superare la prova bisognerà ottenere almeno 14/20.
Potrebbe esserci una preselezione con 30 quiz
Se le domande di partecipazione saranno più di 200, la ASL di Viterbo si riserva la possibilità di organizzare una preselezione.
La prova potrà essere composta da:
30 quiz a risposta multipla
da completare in un massimo di:
45 minuti.
Le domande verteranno sulle stesse materie previste per le prove concorsuali.
Per superare la preselezione sarà necessario conseguire almeno 21/30.
Il punteggio della preselezione non entrerà nella graduatoria finale.
In caso di svolgimento del test verrà ammesso alla prova scritta il 70% dei candidati partecipanti, oltre agli eventuali ex aequo e ai candidati esonerati dalla preselezione nei casi previsti dalla normativa.
Come vengono valutati i titoli
I 30 punti destinati ai titoli saranno suddivisi in:
- fino a 15 punti per titoli di carriera;
- fino a 5 punti per titoli accademici e di studio;
- fino a 2 punti per pubblicazioni e titoli scientifici;
- fino a 8 punti per curriculum formativo e professionale.
La valutazione dei titoli sarà effettuata per i candidati ammessi alla prova orale.
La graduatoria resterà valida per due anni
Al termine del concorso verrà predisposta una graduatoria finale sulla base dei punteggi ottenuti.
La graduatoria avrà una validità di due anni dalla data della sua approvazione.
La procedura nasce per le esigenze della ASL di Viterbo e la graduatoria non ha valenza regionale.
Tuttavia, in presenza di specifici accordi, potrà eventualmente essere utilizzata anche da altre aziende o enti del Servizio Sanitario Regionale.
Questo significa che arrivare in graduatoria, anche senza rientrare immediatamente nei primi due posti, potrebbe generare ulteriori possibilità di assunzione durante il periodo di validità.
Obbligo di permanenza per cinque anni
C’è un altro elemento importante da conoscere prima di partecipare.
I vincitori e gli eventuali candidati successivamente assunti attraverso lo scorrimento della graduatoria devono accettare un obbligo di permanenza nell’Azienda per almeno cinque anni dall’effettiva immissione in servizio.
Nei primi cinque anni non potrà quindi essere richiesto il nulla osta alla mobilità verso altre aziende o enti del Servizio Sanitario Nazionale o verso altre Pubbliche Amministrazioni.
Il medesimo obbligo deve essere dichiarato e accettato già nella domanda di partecipazione.
Periodo di prova di sei mesi
Dopo la sottoscrizione del contratto, la conferma definitiva in servizio sarà subordinata al superamento di un periodo di prova della durata di sei mesi, secondo quanto previsto dal CCNL del Comparto Sanità.
Tassa di concorso da 10 euro
Per partecipare è necessario versare un contributo di 10 euro, non rimborsabile.
Il pagamento deve essere effettuato attraverso la procedura indicata dal portale di candidatura.
Il bando avverte che è necessario seguire correttamente tutti i passaggi previsti affinché il sistema riconosca il pagamento.
La domanda non si presenta direttamente su inPA
Un dettaglio da non sbagliare riguarda proprio la modalità di candidatura.
aslvt.iscrizioneconcorsi.it
Modalità differenti comportano l’esclusione dalla selezione.
Il candidato dovrà registrarsi sulla piattaforma, compilare tutte le sezioni richieste e allegare la documentazione prevista.
Attenzione: la domanda deve essere scaricata, firmata e ricaricata
La procedura prevede un passaggio particolarmente importante.
Una volta terminata la compilazione, il candidato deve:
- confermare i dati;
- scaricare la domanda definitiva;
- firmarla;
- caricare nuovamente la domanda firmata sul portale;
- cliccare infine su “Invia l’iscrizione”.
Il mancato caricamento e inoltro informatico della domanda firmata comporta l’esclusione automatica dal concorso.
È quindi consigliabile non effettuare la procedura negli ultimi minuti disponibili.
I documenti da preparare
Tra gli allegati obbligatori indicati dal bando figurano:
- documento di identità valido;
- eventuale documentazione richiesta ai cittadini non italiani;
- riconoscimento del titolo di studio per chi lo ha conseguito all’estero;
- domanda completa e firmata generata attraverso il portale;
- ricevuta del pagamento del contributo di partecipazione.
Ulteriore documentazione può essere necessaria per beneficiare di specifiche condizioni o per ottenere la valutazione di determinati titoli.
Scadenza: domanda entro il 10 settembre 2026
L’estratto del concorso è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 61 dell’11 agosto 2026.
La scadenza ufficiale per la presentazione delle candidature è quindi:
10 settembre 2026.
La stessa data è confermata dalla pagina ufficiale dei concorsi della ASL di Viterbo.
Un concorso interessante per chi possiede la qualifica sanitaria
I posti iniziali sono soltanto due, ma ci sono almeno tre elementi che rendono questa procedura interessante.
Il primo è il contratto a tempo indeterminato.
Il secondo è la presenza di una graduatoria valida due anni, che potrà essere utilizzata anche per eventuali ulteriori assunzioni e, attraverso specifici accordi, da altre aziende o enti sanitari.
Il terzo è che si tratta di una selezione rivolta a una figura professionale sanitaria ben definita.
Il concorso, tuttavia, non è accessibile genericamente a tutti i laureati: sono indispensabili la Laurea L/SNT2 in Educazione Professionale o titolo equipollente e l’iscrizione al relativo Ordine professionale.
Per chi possiede questi requisiti, la nuova selezione della ASL di Viterbo rappresenta una concreta opportunità per ottenere un posto stabile nel Servizio Sanitario Nazionale.


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