Una nuova opportunità nella Pubblica Amministrazione per chi possiede un diploma di scuola superiore, anche senza laurea e senza una precedente esperienza professionale obbligatoria.
Le Istituzioni Pubbliche di Assistenza Veneziane (IPAV) hanno aperto un concorso pubblico per l’assunzione di 2 Istruttori Amministrativi, con contratto a tempo pieno e indeterminato nell’Area degli Istruttori del CCNL Funzioni Locali.
Il requisito di studio è particolarmente ampio: è sufficiente un diploma quinquennale di maturità che permetta l’accesso all’università. Il bando non richiede un particolare indirizzo scolastico, una laurea o un numero minimo di anni di esperienza professionale.
La retribuzione tabellare indicata dall’Ente è pari a 23.138,75 euro lordi annui per 12 mensilità, ai quali si aggiungono tredicesima, indennità di comparto ed eventuale trattamento accessorio.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleLe candidature devono essere presentate entro il 9 settembre 2026 alle ore 23:59.
Due posti a tempo pieno e indeterminato
Il concorso mette a disposizione complessivamente:
2 posti di Istruttore Amministrativo
nell’Area degli Istruttori, con applicazione del CCNL Funzioni Locali.
L’assunzione è:
a tempo pieno
e
a tempo indeterminato.
Non si tratta quindi di un incarico temporaneo, di uno stage o di una selezione finalizzata esclusivamente alla costituzione di una graduatoria.
La procedura di mobilità obbligatoria effettuata prima dell’apertura del concorso ha inoltre avuto esito negativo, consentendo all’Ente di procedere con la selezione pubblica.
Attenzione: uno dei due posti è riservato
Un’informazione importante riguarda la riserva prevista dal bando.
1 dei 2 posti è riservato ai volontari delle Forze Armate in possesso delle condizioni previste dalla normativa.
Questo non impedisce agli altri candidati di partecipare alla selezione, ma significa che uno dei posti disponibili è soggetto alla specifica riserva prevista dal D.Lgs. 66/2010.
È un elemento che deve essere considerato correttamente quando si valuta il numero effettivo dei posti disponibili per i candidati che non appartengono alla categoria riservataria.
Basta il diploma: non viene richiesto un indirizzo specifico
Il requisito di studio è uno degli aspetti più interessanti del concorso.
Per partecipare è richiesto:
Diploma di scuola media superiore quinquennale, ossia diploma di maturità valido per l’iscrizione ai corsi universitari.
Il bando non limita quindi la partecipazione, ad esempio, ai soli diplomati in ragioneria o amministrazione.
Sono ammessi i normali diplomi quinquennali che consentono l’accesso all’università.
Naturalmente, chi possiede una laurea può partecipare ugualmente, perché si tratta di un titolo superiore rispetto al requisito minimo previsto.
Non è richiesta esperienza professionale
Il bando non prevede, tra i requisiti specifici di ammissione, un numero minimo di anni di lavoro nella Pubblica Amministrazione o in uffici amministrativi.
Non viene neppure richiesta una precedente esperienza presso IPAV.
Questo rende il concorso interessante anche per giovani diplomati o candidati che vogliono tentare per la prima volta l’ingresso nella Pubblica Amministrazione.
La difficoltà della selezione si sposta quindi soprattutto sulla preparazione delle materie previste per le prove.
Gli altri requisiti generali
Oltre al diploma, occorre rispettare i normali requisiti per l’accesso al pubblico impiego.
Tra quelli previsti dal bando figurano:
- età non inferiore a 18 anni;
- cittadinanza italiana oppure una delle altre condizioni ammesse dalla normativa;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità fisica alle mansioni;
- assenza di condanne o procedimenti incompatibili con l’assunzione nella Pubblica Amministrazione;
- non essere stati destituiti, dispensati, licenziati o dichiarati decaduti da un pubblico impiego nei casi previsti;
- assolvimento degli obblighi di leva per i candidati interessati.
Per i cittadini stranieri ammessi dalla normativa è richiesta anche un’adeguata conoscenza della lingua italiana.
Tutti i requisiti devono essere posseduti alla scadenza della candidatura e mantenuti al momento dell’eventuale assunzione.
Quanto guadagna un Istruttore Amministrativo
Questa volta il bando indica direttamente la retribuzione tabellare.
Per il profilo è previsto:
stipendio tabellare di 23.138,75 euro lordi annui per dodici mensilità.
A questo importo si aggiungono:
- tredicesima mensilità;
- indennità di comparto;
- eventuale trattamento economico accessorio previsto dal CCNL e dalla contrattazione integrativa;
- gli altri istituti previsti dal contratto.
Sono inoltre richiamati dal bando formazione, accompagnamento e crescita professionale, oltre a ferie, permessi e congedi previsti dalla disciplina contrattuale.
È quindi importante non confondere i 23.138,75 euro con la retribuzione complessiva annua definitiva: quella cifra rappresenta lo stipendio tabellare riferito alle 12 mensilità e non comprende tredicesima ed eventuali ulteriori componenti.
Che lavoro farà l’Istruttore Amministrativo
Il bando non pubblica un elenco dettagliato delle singole mansioni quotidiane.
È quindi preferibile non attribuire al futuro assunto attività specifiche che l’Ente non ha formalmente indicato.
Il profilo appartiene comunque all’Area degli Istruttori e il programma d’esame permette di capire quali saranno gli ambiti amministrativi nei quali è richiesta una preparazione.
Tra questi troviamo:
- procedimenti e atti amministrativi;
- diritto di accesso;
- normativa relativa alle IPAB;
- contabilità delle IPAB;
- pubblico impiego;
- acquisizione di forniture e servizi;
- appalti;
- anticorruzione;
- trasparenza;
- sicurezza sul lavoro.
La posizione è quindi chiaramente orientata all’attività amministrativa di un ente pubblico assistenziale.
Il concorso è per soli esami
Non è prevista una valutazione dei titoli accademici o professionali destinata a incrementare il punteggio finale.
La procedura è infatti un concorso per soli esami.
Sono previste:
una prova scritta teorico-pratica
e
una prova orale.
La Commissione dispone complessivamente di 60 punti:
- massimo 30 punti per lo scritto;
- massimo 30 punti per l’orale.
Per superare ciascuna prova bisognerà ottenere almeno:
21/30.
Come sarà la prova scritta
La prova scritta avrà carattere teorico-pratico.
Potrà consistere in:
- quesiti a risposta sintetica;
- oppure soluzione di quesiti relativi alle materie previste dal programma.
L’obiettivo non sarà quindi soltanto verificare la memoria del candidato, ma anche la capacità di utilizzare le conoscenze teoriche in situazioni concrete.
Cosa bisogna studiare
Il programma è piuttosto articolato.
Tra gli argomenti principali figurano:
- elementi di diritto amministrativo, con particolare riferimento agli atti amministrativi, al diritto di accesso documentale e alla Legge 241/1990;
- legislazione nazionale e regionale relativa alle IPAB;
- ordinamento contabile delle IPAB della Regione Veneto;
- ordinamento del lavoro alle dipendenze della Pubblica Amministrazione;
- D.Lgs. 165/2001;
- CCNL Funzioni Locali;
- elementi del Codice dei contratti pubblici, con particolare riferimento all’acquisizione di forniture e servizi;
- normativa su anticorruzione;
- trasparenza e accesso civico;
- sicurezza sul lavoro e D.Lgs. 81/2008.
Il bando specifica inoltre che i riferimenti normativi devono essere studiati nella versione aggiornata.
La prova orale valuterà anche le soft skills
Il colloquio non sarà semplicemente una ripetizione dello scritto.
La prova orale comprenderà:
- approfondimento delle materie previste per la prova scritta;
- risoluzione di situazioni concrete;
- valutazione delle competenze trasversali e relazionali, le cosiddette soft skills.
Anche l’orale dovrà essere superato con almeno 21 punti su 30.
Il bando prevede inoltre la possibilità che la prova orale venga organizzata da remoto in videoconferenza, nel rispetto delle condizioni tecniche stabilite dall’Ente.
Potrebbe esserci una preselezione
Se il numero delle candidature lo renderà necessario, IPAV potrà organizzare una prova preselettiva.
Il test potrà contenere domande a risposta multipla riguardanti:
- materie previste per la prova scritta;
- cultura generale;
- capacità trasversali;
- caratteristiche psico-attitudinali.
Il punteggio ottenuto nella preselezione non contribuirà alla formazione del punteggio finale del concorso.
Sono inoltre previsti i casi di esonero stabiliti dalla legge, tra cui quello per candidati con invalidità uguale o superiore all’80% che ne facciano correttamente richiesta e presentino la documentazione prevista.
Le date degli esami non sono ancora state fissate
Il calendario delle prove non è indicato nel bando iniziale.
Date, orari, sedi ed eventuali modalità di svolgimento saranno comunicati successivamente attraverso:
- Portale inPA;
- sito istituzionale IPAV nella sezione dedicata ai concorsi.
Per la prova scritta e per quella orale, le comunicazioni saranno pubblicate almeno 15 giorni prima.
Queste pubblicazioni avranno valore di notifica.
Il bando avverte espressamente che non verranno necessariamente inviate comunicazioni personali ai candidati.
Chi presenta domanda dovrà quindi controllare periodicamente inPA e il sito dell’Ente.
Una graduatoria che potrà essere utilizzata ancora
Alla fine delle prove sarà formata la graduatoria dei candidati idonei.
Il punteggio finale sarà dato dalla somma dei risultati ottenuti nella prova scritta e nella prova orale.
La graduatoria resterà efficace per il periodo previsto dalla normativa vigente e potrà essere utilizzata anche per la copertura di ulteriori posti che dovessero successivamente rendersi disponibili.
C’è inoltre un aspetto particolarmente interessante:
la graduatoria potrà essere utilizzata anche da altre Pubbliche Amministrazioni.
E potrà essere utilizzata, secondo quanto previsto dalla normativa, anche per assunzioni a tempo determinato, senza far perdere al candidato la posizione nella graduatoria per l’indeterminato.
Obbligo di permanenza per cinque anni
Chi verrà assunto a tempo indeterminato dovrà considerare una condizione prevista espressamente dal bando.
L’assunzione comporta infatti l’obbligo di permanenza alle dipendenze di IPAV per cinque anni, secondo la normativa richiamata dall’Ente.
Anche questo è un elemento da conoscere prima di partecipare.
Tassa di concorso da 10 euro
Per presentare domanda bisogna versare un contributo di partecipazione di 10 euro.
Il pagamento deve essere effettuato tramite il sistema PagoPA e la relativa ricevuta deve essere allegata alla candidatura.
Il mancato pagamento entro la scadenza comporta l’esclusione dalla procedura.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere presentata esclusivamente attraverso il Portale inPA.
Per accedere è necessario utilizzare uno dei sistemi di identificazione digitale previsti, come:
- SPID;
- CIE;
- CNS.
Il candidato deve inoltre avere compilato il proprio curriculum sul portale e completare tutte le sezioni previste dalla procedura.
Una volta inviata la domanda, inPA permette di scaricare il riepilogo della candidatura con un codice ID univoco, che verrà utilizzato nelle successive comunicazioni dell’Ente.
La domanda non deve essere firmata manualmente, perché l’autenticazione digitale effettuata sul portale assolve a questa funzione.
Scadenza: domande entro il 9 settembre 2026
Le candidature sono aperte dal 10 agosto 2026.
La domanda deve essere trasmessa entro:
9 settembre 2026 alle ore 23:59.
Considerando il pagamento della tassa e la necessità di completare correttamente il curriculum su inPA, è consigliabile non aspettare gli ultimi minuti disponibili.
Perché questo concorso può interessare molti diplomati
I posti iniziali sono soltanto due, ma le caratteristiche della selezione la rendono interessante per un pubblico molto più ampio rispetto a molti altri concorsi amministrativi.
Non serve una laurea, non è richiesto un diploma in uno specifico indirizzo e non viene prevista un’esperienza lavorativa minima.
A questo si aggiungono:
- contratto a tempo pieno;
- tempo indeterminato;
- stipendio tabellare di 23.138,75 euro più tredicesima e altre componenti contrattuali;
- graduatoria utilizzabile per eventuali ulteriori necessità.
Resta però importante ricordare che uno dei due posti è riservato ai volontari delle Forze Armate.
Per chi possiede un normale diploma quinquennale e vuole entrare nella Pubblica Amministrazione, è quindi una selezione da valutare con attenzione, soprattutto considerando che le domande resteranno aperte soltanto fino al 9 settembre 2026.


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