Non è il classico concorso fatto di quiz, manuali da studiare per mesi e prove teoriche complesse. La selezione aperta in Puglia punta a inserire 5 Operatori addetti ai servizi generali di supporto nelle strutture educative e negli asili nido comunali attraverso la procedura di avviamento prevista dall’articolo 16 della Legge 56/1987.
L’elemento che può attirare maggiormente l’attenzione di chi possiede un titolo di studio basso è il requisito scolastico: per partecipare è richiesto infatti l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Il contratto previsto non è a tempo indeterminato, ma ha comunque una durata significativa: 24 mesi, a tempo pieno per 36 ore settimanali.
È una selezione che merita di essere letta con attenzione soprattutto da chi è disoccupato e cerca un impiego nella Pubblica Amministrazione senza possedere diploma o laurea. Il lavoro, però, non è puramente amministrativo: si svolge direttamente negli asili nido e nelle strutture educative, con mansioni pratiche legate alla pulizia, alla refezione, all’igiene degli ambienti e al supporto logistico.
Cinque persone per supportare il lavoro quotidiano negli asili nido
L’amministrazione che richiede il personale è il Comune di Modugno, mentre la procedura viene gestita da ARPAL Puglia attraverso il Centro per l’Impiego di Modugno.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleI posti disponibili sono 5 per il profilo di:
Operatore addetto ai servizi generali di supporto
L’inquadramento avverrà nell’Area degli Operatori, ex categoria A1, codice ISTAT 5.1.3.1.0, del CCNL Funzioni Locali 2022-2024.
Il rapporto di lavoro sarà:
- a tempo determinato per 24 mesi;
- a tempo pieno;
- con un orario di 36 ore settimanali.
Uno dei cinque posti è riservato, in presenza dei requisiti previsti dalla normativa, ai volontari delle Forze Armate.
Il bando non indica una cifra precisa relativa allo stipendio. È quindi corretto riportare esclusivamente l’inquadramento previsto dal CCNL Funzioni Locali senza attribuire una retribuzione non espressamente contenuta nell’avviso.
Non è un semplice lavoro di pulizia: ecco cosa farà chi verrà assunto
Leggendo le mansioni si comprende bene il tipo di figura che il Comune sta cercando.
Gli operatori lavoreranno all’interno delle strutture educative comunali, come asili nido e scuole dell’infanzia, fornendo un supporto concreto al funzionamento quotidiano dei servizi.
Tra le attività previste rientrano:
- pulizia ordinaria e straordinaria degli ambienti;
- igienizzazione e sanificazione degli spazi;
- supporto logistico;
- assistenza generica;
- supporto al servizio di refezione scolastica;
- attività finalizzate a garantire sicurezza e benessere dei bambini ospitati nelle strutture.
Il profilo richiede quindi disponibilità a svolgere un lavoro pratico, attenzione alle regole igieniche e capacità di muoversi in un ambiente nel quale sono presenti bambini molto piccoli.
Il requisito scolastico è particolarmente accessibile
Per partecipare non viene richiesto un diploma di scuola superiore e non è prevista la laurea.
Tra i requisiti espressamente indicati dal bando compare infatti l’assolvimento dell’obbligo scolastico.
Questo è probabilmente uno degli aspetti più rilevanti dell’intera procedura, perché permette di concorrere anche a persone che normalmente non possono partecipare ai concorsi amministrativi riservati a diplomati o laureati.
L’accessibilità del titolo di studio, però, non deve far pensare a una selezione aperta indistintamente a tutti: il requisito relativo allo stato di disoccupazione e all’iscrizione al Centro per l’Impiego di Modugno è determinante.
Chi può presentare domanda
L’avviso è riservato ai candidati in possesso dei requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego e delle condizioni specifiche stabilite dalla procedura.
Tra i principali requisiti figurano:
- cittadinanza italiana, di uno Stato membro dell’Unione Europea oppure una delle altre condizioni ammesse dalla normativa;
- almeno 18 anni di età e mancato superamento del limite ordinamentale per il collocamento a riposo;
- assolvimento dell’obbligo scolastico;
- idoneità fisica alle mansioni;
- godimento dei diritti civili e politici;
- non essere stati esclusi dall’elettorato politico attivo;
- non essere stati destituiti, dispensati o licenziati da una Pubblica Amministrazione nei casi indicati dall’avviso;
- assenza delle condizioni penali incompatibili con l’assunzione nella PA;
- posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando prevista;
- rispetto delle condizioni stabilite relativamente a precedenti avviamenti a selezione.
Considerata la presenza di minori, il bando richiama espressamente anche i controlli relativi ai reati contemplati dalla normativa sul certificato antipedofilia.
Il requisito decisivo: bisogna essere iscritti al CPI di Modugno
La selezione è rivolta ai disoccupati.
In particolare, il candidato deve risultare iscritto, in qualità di disoccupato, negli elenchi anagrafici del Centro per l’Impiego di Modugno alla data del 29 luglio 2026, oltre a rispettare le ulteriori condizioni previste alla scadenza dell’avviso.
Sono considerati nello stato di disoccupazione anche i soggetti che rientrano nelle condizioni previste dalla normativa richiamata nel bando e possiedono una DID attiva.
L’avviso ricorda inoltre che lo stato di disoccupazione può essere mantenuto, alle condizioni previste dalla legge, anche in presenza di determinati rapporti di lavoro con redditi entro specifiche soglie: fino a 8.500 euro annui per lavoro subordinato e fino a 5.500 euro per lavoro autonomo.
Per chi non risultava già iscritto al CPI di Modugno alla data richiesta, quindi, una nuova iscrizione effettuata successivamente non consente di recuperare questo requisito.
Come viene costruita la graduatoria
Prima delle prove viene predisposta una graduatoria sulla base dei criteri stabiliti dalla Regione Puglia.
Ogni candidato parte da 100 punti.
Il punteggio viene poi modificato considerando:
- il valore dell’ISEE;
- l’anzianità della DID;
- gli eventuali criteri di preferenza previsti dalla normativa.
Per l’ISEE viene sottratto 1 punto ogni 1.000 euro, fino a un massimo di 25 punti.
Chi possiede una DID attiva antecedente al 29 luglio 2026 riceve invece un incremento di 0,2 punti per ogni mese di anzianità, fino a un massimo di 20 punti.
A parità di punteggio viene preferito il candidato più giovane.
In questa procedura, dunque, l’anzianità di disoccupazione può incidere concretamente sulla posizione finale.
Attenzione all’ISEE: non basta la DSU
L’ISEE merita un’attenzione particolare.
Alla domanda deve essere allegata un’attestazione ISEE valida e aggiornata. Può essere utilizzato l’ISEE ordinario, standard oppure corrente.
La semplice DSU non viene considerata equivalente all’ISEE.
Chi non presenta l’attestazione oppure allega soltanto la DSU subisce una decurtazione di 25 punti nella formazione della graduatoria.
È quindi uno di quei documenti che conviene preparare prima dell’apertura della finestra per le candidature, soprattutto considerando che le domande saranno accettate per un periodo molto breve.
Le prove saranno soprattutto pratiche
Dalla graduatoria ARPAL Puglia avvierà alla selezione un numero di candidati pari, compatibilmente con le candidature disponibili, al triplo delle unità richieste.
Sarà poi il Comune a convocare i candidati per verificare concretamente la loro idoneità al lavoro.
La selezione prevede una prova pratica e una prova orale, svolte nella stessa sessione individuale.
Ogni candidato avrà complessivamente 20 minuti.
La prova pratica potrà comprendere simulazioni relative a:
- ricezione, preparazione e sporzionamento dei pasti destinati ai bambini;
- corretta applicazione delle norme igieniche;
- lavaggio e sanificazione di stoviglie, pentole e carrelli;
- utilizzo di eventuali lavastoviglie professionali;
- pulizia e disinfezione delle aule e dei servizi igienici;
- pulizia di refettorio, cucina e dispensa;
- corretta utilizzazione e diluizione di detergenti e disinfettanti;
- piccola movimentazione di arredi, giochi, biancheria e materiale didattico;
- preparazione e aerazione degli ambienti utilizzati dai bambini.
Cosa bisogna sapere per il colloquio
La parte orale sarà breve e di carattere tecnico-situazionale.
Il candidato dovrà dimostrare conoscenze elementari in materia di:
- sicurezza sul lavoro prevista dal D.Lgs. 81/2008;
- utilizzo dei dispositivi di protezione individuale;
- nozioni di base sull’HACCP;
- igiene alimentare;
- prevenzione delle contaminazioni;
- corretta gestione di detergenti e sostanze chimiche;
- doveri e comportamento del dipendente pubblico;
- corrette relazioni con personale educativo, colleghi e utenti.
Il bando pone quindi molta attenzione non soltanto alle capacità manuali ma anche alla sicurezza, all’igiene e al comportamento da tenere all’interno di strutture frequentate da bambini.
Domande soltanto il 14 e 15 settembre
La finestra temporale è particolarmente stretta.
Le candidature dovranno essere presentate dal 14 settembre 2026 al 15 settembre 2026.
La domanda deve essere inviata esclusivamente tramite PEC all’indirizzo:
cpi.modugno@pec.rupar.puglia.it
Deve essere utilizzato esclusivamente il modello di candidatura predisposto dall’amministrazione, cioè l’Allegato B.
La domanda potrà essere:
- firmata digitalmente;
- oppure firmata a mano e accompagnata dalla copia di un documento di identità valido.
Una volta inviata, la domanda non può essere semplicemente modificata o integrata. Se il candidato si accorge di aver commesso un errore, può presentare una nuova candidatura completa entro la scadenza: in questo caso verrà considerata valida soltanto l’ultima domanda trasmessa nei termini.
Perché questa selezione può interessare chi ha un titolo di studio basso
Il dato più significativo non è soltanto il numero dei posti.
Questa procedura permette di accedere a un impiego pubblico con il solo assolvimento dell’obbligo scolastico e senza dover affrontare il tradizionale concorso basato su batterie di quiz o materie giuridiche complesse.
Il rovescio della medaglia è che il lavoro richiede una reale disponibilità alle mansioni operative: pulizia, sanificazione, refezione, movimentazione di materiali e attività di supporto all’interno di ambienti frequentati da bambini.
Prima di candidarsi, quindi, è utile chiedersi non soltanto se si possiedono i requisiti formali, ma anche se questo tipo di attività è compatibile con le proprie capacità e aspettative.
Il contratto di 24 mesi non garantisce la stabilità di un tempo indeterminato, ma offre comunque due anni di occupazione full-time all’interno di un ente pubblico, aspetto che per una persona disoccupata può avere un peso concreto.
Prima dell’invio della candidatura è sempre consigliabile leggere integralmente l’avviso ufficiale, verificare la propria posizione presso il Centro per l’Impiego, preparare l’ISEE e controllare attentamente la compilazione della domanda.
In totale sono disponibili 5 posti per Operatori addetti ai servizi generali di supporto, destinati alle strutture educative e agli asili nido del Comune di Modugno, in provincia di Bari; il contratto previsto è a tempo determinato per 24 mesi e a tempo pieno per 36 ore settimanali.


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