Per chi possiede un diploma e sta cercando di entrare stabilmente nella Pubblica Amministrazione, questa selezione presenta due caratteristiche decisive: non richiede la laurea e mette in palio contratti a tempo pieno e indeterminato.
Il Comune di Casoria ha avviato un concorso pubblico per esami finalizzato all’assunzione di 5 istruttori amministrativi, da inserire nell’Area degli Istruttori. Le candidature sono aperte e potranno essere trasmesse fino alle ore 23:59 del 13 agosto 2026.
Non si tratta, però, di un concorso da affrontare affidandosi soltanto alla preparazione scolastica. Il programma comprende diritto amministrativo, ordinamento degli enti locali, contabilità pubblica, contratti, trasparenza e digitalizzazione della PA. Il diploma consente quindi l’accesso, ma per arrivare in graduatoria sarà necessario prepararsi su materie tecniche e piuttosto ampie.
Cinque assunzioni stabili negli uffici comunali
La procedura è gestita dal Comune di Casoria, in provincia di Napoli, e prevede l’assunzione di cinque persone con il profilo di istruttore amministrativo.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleI posti hanno le seguenti caratteristiche:
- 5 unità complessive;
- profilo di istruttore amministrativo;
- inquadramento nell’Area degli Istruttori;
- contratto a tempo indeterminato;
- orario di lavoro a tempo pieno;
- selezione per soli esami.
Uno dei cinque posti è riservato ai volontari delle Forze armate in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. Il bando precisa inoltre che le assunzioni restano subordinate alla normativa vigente per gli enti locali e alle effettive disponibilità finanziarie dell’amministrazione.
Che cosa farà concretamente l’istruttore amministrativo
L’istruttore amministrativo non svolge soltanto attività di archivio o di semplice inserimento dati. È una figura inserita nei procedimenti attraverso i quali il Comune prepara documenti, gestisce risorse e fornisce servizi ai cittadini.
Tra le attività indicate dal bando rientrano:
- organizzazione, istruttoria e controllo degli atti amministrativi;
- elaborazione di documenti contabili e di bilancio;
- raccolta e gestione dei dati dell’ufficio;
- predisposizione di documenti per programmazione, gestione e rendicontazione;
- utilizzo di programmi e strumenti informatici;
- rapporti con altri uffici, enti esterni e utenti;
- eventuale coordinamento di personale appartenente a qualifiche inferiori.
Il lavoro richiede quindi precisione, capacità di interpretare le procedure, autonomia organizzativa e una buona predisposizione ai rapporti con colleghi e cittadini.
Perché il concorso può interessare molti diplomati
L’aspetto più immediato è l’assenza dell’obbligo di laurea: può partecipare chi possiede un diploma quinquennale di scuola superiore, senza che il bando richieda uno specifico indirizzo di studi.
Questo amplia notevolmente il pubblico potenziale. Possono valutare la candidatura sia i diplomati più giovani sia coloro che lavorano già nel settore privato e cercano maggiore continuità professionale.
Bisogna tuttavia considerare un elemento importante: l’accessibilità del titolo di studio non rende automaticamente semplice la selezione. Le materie sono numerose e la prova scritta prevede anche una penalizzazione per le risposte sbagliate. Prima di iscriversi è quindi utile valutare il tempo disponibile per lo studio e impostare una preparazione basata sia sulla teoria sia sulle esercitazioni a quiz.
Requisiti generali per partecipare
Alla data di scadenza della domanda, i candidati devono possedere i requisiti previsti dal bando. In particolare sono richiesti:
- cittadinanza italiana oppure appartenenza a una delle categorie ammesse dalla normativa;
- adeguata conoscenza della lingua italiana per i candidati non italiani;
- età non inferiore a 18 anni e non superiore al limite previsto per il collocamento a riposo;
- godimento dei diritti civili e politici;
- iscrizione nelle liste elettorali e assenza di esclusione dall’elettorato politico attivo;
- posizione regolare rispetto agli obblighi militari, per chi vi è soggetto;
- assenza di condanne, interdizioni o procedimenti incompatibili con l’impiego pubblico;
- assenza di precedenti destituzioni, dispense, licenziamenti o decadenze da una Pubblica Amministrazione nei casi indicati dal bando;
- assenza delle cause di inconferibilità e incompatibilità previste dalla legge;
- idoneità psico-fisica e attitudinale alle mansioni;
- possesso di un’identità digitale SPID, CIE o CNS;
- disponibilità di una casella PEC personale.
Tutti i requisiti devono permanere anche al momento della costituzione del rapporto di lavoro.
Il titolo di studio richiesto
Per l’ammissione è necessario possedere:
- diploma di istruzione secondaria superiore conseguito al termine di un corso di studi quinquennale.
Il bando non limita la partecipazione a un particolare tipo di diploma.
Chi ha conseguito il titolo all’estero può essere ammesso con riserva, a condizione di avere avviato entro la scadenza la procedura di riconoscimento dell’equivalenza. Il relativo provvedimento dovrà essere ottenuto entro l’approvazione della graduatoria finale.
Stipendio e inquadramento
Ai vincitori sarà riconosciuto il trattamento economico previsto dal Contratto collettivo nazionale del comparto Funzioni locali per l’Area degli Istruttori.
Al trattamento fondamentale si aggiungono:
- tredicesima mensilità;
- eventuali indennità ed emolumenti accessori spettanti;
- trattamento previdenziale e assistenziale previsto dalla legge.
Il bando non indica una cifra netta mensile, che può variare in base alle trattenute personali e alle eventuali componenti accessorie della retribuzione.
Come si svolgerà il concorso
La selezione prevede due fasi:
- una prova scritta a risposta multipla;
- una prova orale.
Non è prevista una valutazione dei titoli ai fini del punteggio finale.
La prova scritta
La prova scritta dovrebbe essere composta da 60 domande a risposta multipla. Il sistema di valutazione indicato dal bando assegna:
- 0,50 punti per ogni risposta corretta;
- 0 punti per ogni risposta omessa o con più risposte;
- una penalità di 0,15 punti per ogni risposta errata.
Per superare la prova occorre ottenere almeno 21 punti su 30.
Il bando stabilisce inoltre una regola selettiva da non sottovalutare: qualora più di 40 candidati superassero lo scritto, accederanno all’orale soltanto i primi 40 in ordine di punteggio, insieme agli eventuali ex aequo collocati nell’ultima posizione utile.
Le materie da studiare
La prova scritta riguarderà principalmente:
- ordinamento degli enti locali;
- elementi di diritto costituzionale e amministrativo;
- procedimento amministrativo e accesso agli atti;
- documentazione amministrativa;
- trasparenza, anticorruzione e privacy;
- pubblico impiego e rapporto di lavoro negli enti locali;
- codice di comportamento dei dipendenti pubblici;
- responsabilità civile, penale, amministrativa, contabile e disciplinare;
- reati contro la Pubblica Amministrazione;
- diritti e doveri del dipendente pubblico;
- Codice dei contratti pubblici;
- gestione e rendicontazione dei finanziamenti pubblici;
- Codice dell’amministrazione digitale;
- patrimonio pubblico;
- informatica e applicazioni d’ufficio;
- contabilità degli enti locali;
- risoluzione di casi concreti di carattere amministrativo.
Il programma è ampio e suggerisce una preparazione progressiva: prima le basi dell’ordinamento comunale e del procedimento amministrativo, poi contabilità, contratti e responsabilità del dipendente pubblico.
Il colloquio orale
L’orale verterà sulle stesse materie previste per la prova scritta e servirà anche a valutare la capacità espositiva, la maturità professionale e l’attitudine del candidato al ruolo.
Durante il colloquio saranno inoltre accertate:
- conoscenza della lingua inglese di livello equivalente al B1;
- conoscenze informatiche di base;
- utilizzo di Word ed Excel;
- capacità di lavorare in gruppo e affrontare situazioni di stress.
Anche la prova orale si supera con almeno 21 punti su 30. Inglese e informatica comportano un giudizio di idoneità: non aumentano il voto finale, ma un esito negativo impedisce di superare la selezione.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente online attraverso il portale inPA. Non sono ammesse domande inviate tramite posta elettronica, consegna a mano o altre modalità.
Per completare la procedura occorre:
- accedere a inPA tramite SPID, CIE o CNS;
- compilare o aggiornare il proprio curriculum sul portale;
- individuare il concorso del Comune di Casoria;
- compilare tutte le sezioni della domanda;
- dichiarare requisiti, titolo di studio ed eventuali titoli di preferenza o riserva;
- allegare la documentazione richiesta;
- effettuare l’invio definitivo entro la scadenza;
- scaricare e conservare la ricevuta con il codice identificativo della candidatura.
La domanda può essere salvata e completata in momenti diversi, ma risulta validamente presentata soltanto dopo l’invio definitivo.
Tassa di concorso e documenti da allegare
La partecipazione richiede il pagamento di una tassa di concorso pari a 10 euro, da versare tramite PagoPA seguendo le indicazioni riportate sul sito del Comune.
Il pagamento deve essere effettuato entro il termine previsto per la domanda e la relativa ricevuta deve essere allegata alla candidatura. La tassa non è rimborsabile.
I candidati con disabilità o con disturbi specifici dell’apprendimento possono richiedere ausili, strumenti compensativi, misure dispensative o tempi aggiuntivi, allegando la certificazione prevista dal bando.
La scadenza da ricordare
Le candidature sono aperte dal 14 luglio 2026 e devono essere inviate entro le ore 23:59 di giovedì 13 agosto 2026.
È preferibile non attendere le ultime ore: prima dell’invio definitivo conviene controllare il diploma dichiarato, i recapiti, la PEC, il pagamento della tassa e tutti gli allegati richiesti.
Cosa controllare prima della candidatura
Oltre al possesso del diploma, chi intende partecipare dovrebbe riflettere sulla natura del lavoro. L’istruttore amministrativo opera ogni giorno tra procedimenti, scadenze, responsabilità e rapporti con il pubblico. È quindi un ruolo adatto a chi si trova a proprio agio con norme, documenti e strumenti informatici, ma anche con il confronto quotidiano con colleghi e cittadini.
Il bando stabilisce inoltre che i vincitori si impegnano a rimanere nella sede di prima destinazione per almeno cinque anni. La graduatoria potrà essere utilizzata anche per eventuali ulteriori assunzioni e, nei limiti consentiti dalla normativa, anche da altre amministrazioni.
Prima di inoltrare la domanda è indispensabile consultare integralmente il bando ufficiale, verificare eventuali comunicazioni successive e controllare sul portale inPA le date e le sedi delle prove, poiché gli avvisi pubblicati avranno valore di notifica.
La selezione riguarda il territorio di Casoria, nella Città metropolitana di Napoli, dove il Comune prevede complessivamente 5 assunzioni a tempo pieno e indeterminato nel profilo di istruttore amministrativo.


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