Concorso per Assistenti amministrativi con diploma: posto a tempo indeterminato e una sola prova scritta

Uomo al computer in ufficio moderno con scaffali e piante.Per entrare nella Pubblica Amministrazione non sempre bisogna affrontare una lunga sequenza di preselezioni, prove scritte e colloqui orali. A Roma è stata avviata una procedura che concentra la valutazione in una sola prova scritta, alla quale si aggiunge il punteggio attribuito ai titoli posseduti.

Il concorso è rivolto ai diplomati e mette in palio 1 posto a tempo pieno e indeterminato come Assistente amministrativo presso il Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma.

Il vincitore entrerà nell’Area degli Assistenti del comparto Funzioni centrali, nella posizione economica iniziale corrispondente alla precedente Area B, posizione B1.

L’elemento che distingue questa selezione da molte altre è proprio la sua struttura: il bando non prevede una prova orale. Questo riduce il numero delle fasi, ma non rende necessariamente più semplice il concorso. Il programma comprende infatti diritto amministrativo, contabilità, legislazione del lavoro, privacy, ordinamento professionale, informatica e lingua inglese.

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Il lavoro amministrativo dietro un Ordine professionale

L’ente che assume è il Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma, un organismo pubblico non economico che svolge funzioni istituzionali, amministrative e organizzative legate alla professione e agli iscritti presenti sul territorio.

Il piano del fabbisogno di personale 2026-2028 ha previsto l’ingresso dall’esterno di un nuovo Assistente amministrativo, destinato a rafforzare la struttura dell’ente.



Il bando non contiene un elenco dettagliato delle attività quotidiane. Considerando il profilo e le materie d’esame, la persona assunta potrà essere impiegata nella gestione di atti e procedimenti, nelle attività di segreteria, nel trattamento della documentazione e nel supporto agli uffici e alle commissioni.

Il lavoro potrebbe quindi comprendere:

  • gestione e archiviazione delle pratiche amministrative;
  • predisposizione di comunicazioni e documenti;
  • attività di protocollo e segreteria;
  • rapporti con iscritti, professionisti e utenti;
  • trattamento dei dati personali;
  • adempimenti in materia di trasparenza e accesso agli atti;
  • supporto alle commissioni di certificazione, conciliazione e disciplina.

Le mansioni definitive saranno comunque stabilite dall’organizzazione interna dell’Ordine.

Per partecipare basta il diploma

Uno degli aspetti più rilevanti del concorso è il titolo di studio richiesto. Per presentare la domanda è sufficiente possedere un diploma quinquennale di scuola secondaria superiore.

Il bando non limita la partecipazione a uno specifico indirizzo scolastico. Possono quindi concorrere, in presenza degli altri requisiti, diplomati provenienti da licei, istituti tecnici o istituti professionali.

La laurea non è necessaria per essere ammessi. Può però attribuire punti aggiuntivi nella valutazione dei titoli:

  • 1 punto per una laurea triennale;
  • 2 punti per una laurea magistrale, specialistica o del vecchio ordinamento.

Viene considerato soltanto il titolo universitario di livello più elevato. Possono inoltre essere valutati master, corsi di specializzazione e abilitazioni professionali attinenti al posto.

Il concorso rimane quindi accessibile ai diplomati, ma chi possiede ulteriori titoli o esperienze amministrative coerenti potrebbe ottenere un vantaggio nella graduatoria finale.

Contratto stabile e inquadramento

L’assunzione avverrà con contratto:

  • a tempo indeterminato;
  • a tempo pieno;
  • nell’Area degli Assistenti;
  • con profilo di Assistente amministrativo;
  • nella posizione economica iniziale dell’Area, corrispondente alla precedente Area B, posizione B1.

Al vincitore sarà applicato il trattamento giuridico ed economico previsto dal contratto collettivo del comparto Funzioni centrali e dalla contrattazione integrativa dell’Ordine.

Il bando non indica una cifra netta mensile. Non è quindi corretto attribuire al posto uno stipendio preciso non riportato nella documentazione ufficiale.

La stabilità del rapporto di lavoro è certamente l’elemento più significativo per chi cerca un impiego amministrativo duraturo. Il numero dei posti è limitato, ma la selezione può interessare chi possiede una buona preparazione sulle materie amministrative e sul diritto del lavoro.

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Requisiti generali per partecipare

I requisiti devono essere posseduti entro la scadenza della domanda e mantenuti fino alla stipula del contratto.

Per partecipare sono richiesti:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione europea oppure una delle ulteriori condizioni previste dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001;
  • età non inferiore a 18 anni;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • iscrizione nelle liste elettorali;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
  • adeguata conoscenza della lingua italiana per i cittadini stranieri;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando previsti;
  • assenza di condanne o procedimenti incompatibili con la costituzione del rapporto di lavoro pubblico;
  • assenza di interdizioni o misure che impediscano l’accesso agli impieghi pubblici;
  • mancata destituzione, dispensa, decadenza o licenziamento da una Pubblica Amministrazione nei casi indicati dal bando.

Non è previsto un limite massimo di età diverso da quello stabilito dalla normativa per il collocamento a riposo.

Il titolo di studio richiesto

Per essere ammessi è necessario possedere un diploma di istruzione secondaria di secondo grado di durata quinquennale, rilasciato da un istituto riconosciuto dall’ordinamento italiano.

I candidati con un titolo conseguito all’estero possono partecipare se il diploma è stato dichiarato equipollente o equivalente.

È ammessa anche la partecipazione con riserva di chi abbia avviato la procedura di equivalenza entro la scadenza, fermo restando l’obbligo di ottenere il relativo provvedimento prima dell’eventuale assunzione.

Una sola prova scritta, ma con molte materie

Il concorso si svolge per titoli ed esami e prevede una sola prova scritta. Il bando non indica né una preselezione né una prova orale.

Lo scritto avrà carattere teorico-pratico e potrà essere organizzato attraverso una o più delle seguenti modalità:

  • quesiti a risposta aperta;
  • domande a risposta multipla;
  • redazione di un elaborato;
  • predisposizione di un atto amministrativo.

La commissione potrà quindi scegliere una formula che non si limiti ai tradizionali quiz.

Le materie previste sono:

  • elementi di diritto pubblico e amministrativo;
  • procedimento amministrativo e diritto di accesso;
  • trasparenza e accesso civico;
  • contabilità e bilancio degli enti pubblici non economici e degli Ordini professionali;
  • nozioni di diritto e legislazione del lavoro;
  • conciliazioni, certificazioni, rinunce e transazioni;
  • ordinamento della professione di Consulente del Lavoro;
  • organizzazione e funzioni del Consiglio provinciale di Roma;
  • attività delle commissioni di certificazione, conciliazione e disciplina;
  • regolamento dei Consigli di disciplina territoriali;
  • previdenza e assistenza dei Consulenti del Lavoro;
  • privacy e protezione dei dati personali;
  • disciplina del rapporto di lavoro nel comparto Funzioni centrali;
  • informatica d’ufficio;
  • conoscenza di base della lingua inglese.

La prova sarà valutata con un massimo di 30 punti. Per superarla sarà necessario ottenere almeno 21/30.

Perché una sola prova non significa un concorso facile

La presenza di un unico esame può sembrare un vantaggio, ma concentra in una sola giornata l’intera valutazione della preparazione del candidato.

Il programma attraversa materie molto diverse. Non basta conoscere il procedimento amministrativo: occorre studiare anche la struttura degli Ordini professionali, la legislazione del lavoro, la contabilità, la privacy e le funzioni svolte dalle commissioni interne.

Chi parte da zero dovrebbe evitare di affidarsi esclusivamente a un manuale generico per Assistenti amministrativi. Una parte significativa della prova potrà riguardare l’ordinamento dei Consulenti del Lavoro e le specifiche attività del Consiglio provinciale.

È inoltre consigliabile esercitarsi con modalità differenti. Poiché il bando consente alla commissione di utilizzare quiz, domande aperte, elaborati o atti amministrativi, prepararsi soltanto sui test a risposta multipla potrebbe non essere sufficiente.

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Come vengono valutati esperienza e titoli

La commissione può attribuire fino a 10 punti complessivi ai titoli posseduti dai candidati che avranno superato la prova scritta.

Il punteggio è suddiviso in:

  • massimo 6 punti per i servizi attinenti;
  • massimo 4 punti per titoli di studio e professionali aggiuntivi.

Sono valutabili le esperienze amministrative svolte, anche con contratto a tempo determinato o tramite somministrazione, presso:

  • Pubbliche Amministrazioni;
  • enti pubblici non economici;
  • Ordini professionali;
  • Collegi professionali.

Per i servizi attinenti vengono attribuiti:

  • 1 punto per ogni anno intero;
  • 0,50 punti per una frazione superiore a sei mesi.

Tra i titoli aggiuntivi possono essere considerati lauree, master, corsi di specializzazione e abilitazioni professionali coerenti con il posto.

La graduatoria finale sarà determinata sommando il punteggio della prova scritta e quello attribuito ai titoli.

Come presentare la domanda su inPA

La candidatura deve essere inviata esclusivamente online attraverso il Portale inPA.

Per accedere è possibile utilizzare:

  • SPID;
  • Carta d’identità elettronica;
  • Carta nazionale dei servizi;
  • identità digitale eIDAS.

Nel modulo devono essere dichiarati i requisiti, il titolo di studio, gli eventuali servizi prestati, i titoli valutabili, le preferenze e l’eventuale necessità di ausili o tempi aggiuntivi.

Alla domanda devono essere allegati:

  • curriculum vitae e studiorum datato e firmato, in formato PDF;
  • eventuale documentazione relativa ai titoli;
  • eventuale certificazione sanitaria per ausili o misure compensative;
  • ricevuta del pagamento del contributo di partecipazione.

Tassa di concorso da 10 euro

Per partecipare è richiesto il pagamento di un contributo pari a 10 euro.

Il versamento deve essere effettuato tramite bonifico utilizzando le coordinate e la causale riportate nel bando. La ricevuta deve essere caricata nella candidatura entro la scadenza.

La mancata presentazione della ricevuta può comportare l’esclusione dalla procedura.

Qualora lo stesso candidato trasmetta più domande, sarà considerata valida soltanto l’ultima inviata in ordine cronologico. Dopo la trasmissione è consigliabile scaricare e conservare la ricevuta generata dal Portale inPA.

Quando si svolgerà la prova

Data, orario e luogo della prova scritta non sono già indicati nel bando.

Le informazioni saranno pubblicate almeno 15 giorni prima:

  • sul Portale inPA;
  • sul sito istituzionale dell’Ordine;
  • nella sezione Amministrazione trasparente dedicata ai concorsi.

Le pubblicazioni avranno valore di notifica ufficiale. I candidati dovranno quindi controllare periodicamente entrambi i portali, senza attendere necessariamente una comunicazione personale.

La mancata presentazione alla prova, indipendentemente dalla causa, comporterà l’esclusione dal concorso.

Scadenza fissata al 27 agosto 2026

Le candidature devono essere trasmesse entro le ore 00:01 del 27 agosto 2026.

Poiché l’orario coincide con l’inizio della giornata, è prudente considerare il 26 agosto 2026 come ultimo giorno effettivamente utile per completare l’invio senza rischiare di superare il termine.

Prima di candidarsi è indispensabile leggere integralmente il bando ufficiale, controllare il curriculum, allegare la ricevuta del pagamento e verificare eventuali rettifiche o comunicazioni successive.

La selezione interessa la città di Roma e mette a disposizione 1 posto a tempo pieno e indeterminato come Assistente amministrativo presso il Consiglio provinciale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Roma.

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