Lavorare ogni giorno accanto alle persone anziane significa aiutarle nelle attività che per molti sembrano scontate: alzarsi dal letto, muoversi, mangiare, curare l’igiene personale e affrontare con maggiore serenità una condizione di fragilità. È un lavoro impegnativo, fatto di turni e responsabilità, ma anche uno dei ruoli più richiesti nei servizi socio-sanitari.
Per chi possiede la qualifica professionale prevista è stato appena pubblicato un nuovo concorso per 14 Operatori Socio Sanitari – OSS, con assunzione a tempo pieno e indeterminato. Per partecipare è sufficiente, come titolo scolastico, la licenza media, ma è indispensabile possedere anche l’attestato professionale di Operatore Socio Sanitario.
Il trattamento economico indicato direttamente nel bando è pari a 22.851,70 euro lordi annui, cifra che comprende tredicesima mensilità, indennità di comparto e vacanza contrattuale. A questa somma possono aggiungersi gli altri emolumenti previsti dal contratto e soprattutto le maggiorazioni per il lavoro su turni, che diventano particolarmente rilevanti nelle ore notturne e festive.
Le candidature sono aperte fino alle 23:59 del 15 settembre 2026 attraverso il Portale InPA. La prova scritta è già stata fissata per l’8 ottobre 2026.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleLicenza media sì, ma attenzione: serve anche la qualifica OSS
È questo il primo elemento da chiarire.
Il concorso richiede come titolo di studio il diploma conclusivo del primo ciclo d’istruzione, cioè la licenza media. Non è necessario possedere un diploma di maturità e non viene richiesta una laurea.
Ma la licenza media, da sola, non permette di partecipare.
È obbligatorio possedere anche l’attestato professionale di Operatore Socio Sanitario, rilasciato o riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna oppure un attestato equivalente conseguito presso enti di altre Regioni. Il documento deve essere obbligatoriamente allegato alla candidatura presentata su InPA.
È quindi più corretto parlare di un concorso accessibile a chi possiede:
- licenza media;
- qualifica professionale OSS.
Non si tratta di una procedura attraverso la quale diventare OSS partendo dalla sola scuola dell’obbligo.
Tutti i 14 posti sono a tempo indeterminato
Il vero punto di forza del concorso è il contratto.
I 14 vincitori saranno assunti a tempo pieno e indeterminato nell’Area degli Operatori Esperti del CCNL Funzioni Locali. Non siamo quindi davanti a una graduatoria creata esclusivamente per sostituzioni o contratti di pochi mesi.
Gli OSS verranno inseriti nei servizi e nelle strutture destinate soprattutto all’assistenza delle persone anziane.
C’è però una condizione da conoscere prima di candidarsi: per i primi cinque anni dopo l’assunzione non sarà concesso il nulla osta per la mobilità volontaria verso altre amministrazioni pubbliche. Nello stesso periodo l’ente non autorizzerà, per motivi organizzativi, neppure comandi o distacchi.
Chi partecipa dovrebbe quindi considerare la sede di lavoro come una scelta destinata ad avere una certa stabilità nel tempo.
Quanto guadagna un OSS assunto con questo concorso
Questa volta non è necessario ricorrere a stime.
Il bando indica una retribuzione di 22.851,70 euro, comprensiva di:
- retribuzione tabellare;
- tredicesima mensilità;
- indennità di comparto;
- vacanza contrattuale vigente.
A queste voci si aggiungono gli eventuali altri compensi accessori previsti dal CCNL.
Ed è proprio il lavoro su turni che può modificare in maniera significativa la retribuzione complessiva.
Notte e festivi vengono pagati di più
Gli OSS lavoreranno infatti con una turnazione che potrà comprendere giorno, notte, giorni feriali e festivi. L’organizzazione concreta dei turni verrà stabilita dall’ente in funzione delle necessità dei servizi.
Il bando specifica anche le maggiorazioni economiche previste:
- turno diurno: +10% della retribuzione oraria;
- turno notturno: +30%;
- turno festivo-notturno: +50%;
- turno festivo infrasettimanale: +100%.
Questo significa che i 22.851,70 euro indicati non rappresentano necessariamente tutto ciò che un lavoratore percepirà durante l’anno.
La cifra effettiva dipenderà anche dal numero e dal tipo di turni concretamente svolti.
Cosa farà concretamente chi viene assunto
Il lavoro dell’OSS è essenzialmente un lavoro di assistenza alla persona.
Le persone selezionate saranno destinate soprattutto ai servizi per anziani e dovranno utilizzare le proprie competenze professionali nelle attività quotidiane di assistenza socio-sanitaria. Il programma stesso del concorso permette di comprendere quali saranno alcune delle competenze maggiormente richieste: cure igieniche, mobilizzazione, alimentazione, igiene dell’ambiente e assistenza alle persone con differenti livelli di fragilità.
Particolare attenzione viene dedicata anche agli aspetti psico-relazionali e agli interventi rivolti alle persone affette da demenza, una delle realtà con le quali chi lavora nelle strutture per anziani può trovarsi frequentemente a confrontarsi.
È quindi un mestiere che richiede preparazione tecnica ma anche capacità di relazione, pazienza, attenzione e disponibilità a lavorare all’interno di un’équipe.
PAI, diario integrato ed équipe: non basta conoscere le mansioni pratiche
La preparazione richiesta dal concorso non si limita alle attività di assistenza diretta.
Tra le materie compaiono anche gli strumenti utilizzati quotidianamente nei servizi socio-sanitari, come:
PAI, diario integrato, équipe multiprofessionale e scale di valutazione multidimensionale.
Verranno inoltre richieste conoscenze sul sistema di accreditamento dei servizi socio-sanitari dell’Emilia-Romagna, sulla rete regionale dei servizi, sulla sicurezza sul lavoro, sull’utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, sugli obblighi del dipendente pubblico e sulla privacy.
Il fatto che sia sufficiente la licenza media come titolo scolastico non significa quindi che il concorso possa essere affrontato senza preparazione.
La qualifica OSS e l’esperienza formativa acquisita nel percorso professionale rappresentano la base sulla quale costruire lo studio.
La prova scritta sarà digitale
La selezione è per soli esami e prevede due fasi principali:
prova scritta
e
prova orale individuale.
Lo scritto avrà contenuto sia teorico sia teorico-pratico e sarà svolto in forma digitale.
Potrà comprendere quiz a risposta chiusa e scelta multipla, anche basati sulla soluzione di casi concreti, oppure quesiti ai quali rispondere sinteticamente entro tempi prestabiliti.
Questo è un elemento da considerare nella preparazione: non sarà sufficiente memorizzare nozioni, perché alcune domande potranno chiedere al candidato di applicare le proprie conoscenze a situazioni assistenziali.
All’orale verranno valutate anche motivazione e attitudine
Chi supera lo scritto accederà alla prova orale.
Il colloquio approfondirà le materie già previste dal programma, ma non si limiterà a verificare le conoscenze tecniche.
La Commissione potrà valutare anche motivazione, caratteristiche attitudinali e competenze trasversali del candidato. È prevista persino la possibilità di integrare la Commissione con un esperto in psicologia per queste valutazioni.
Per un OSS è un aspetto particolarmente comprensibile: lavorare con anziani, persone non autosufficienti e famiglie significa affrontare quotidianamente situazioni nelle quali comportamento, comunicazione e capacità di relazione hanno un peso notevole.
Inglese e informatica possono determinare l’esclusione
Durante l’orale verranno inoltre verificate le conoscenze di base della lingua inglese e dell’informatica.
Il bando precisa che i candidati giudicati non idonei in questi accertamenti saranno esclusi dal concorso.
Non è quindi consigliabile ignorare completamente queste due parti del programma concentrandosi soltanto sulle materie socio-sanitarie.
Non viene richiesto un livello linguistico avanzato, ma è necessario dimostrare almeno le conoscenze di base previste.
La prima prova ha già una data: 8 ottobre
Un vantaggio per chi vuole organizzare lo studio è che la data dello scritto è stata stabilita fin dall’inizio.
La prova scritta si svolgerà l’8 ottobre 2026 presso la Sala Congressi dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma, in Via Abbeveratoia.
L’orario preciso verrà pubblicato entro il 22 settembre 2026.
A seconda del numero di candidati, l’amministrazione potrà dividere i partecipanti in due sessioni, una al mattino e una al pomeriggio.
Le informazioni verranno pubblicate sui canali istituzionali e su InPA.
Quattro posti riservati alle Forze Armate e due al Servizio Civile
Il concorso contiene alcune riserve di legge.
Dei 14 posti:
4 sono riservati alle categorie di volontari delle Forze Armate previste dalla normativa;
2 sono riservati agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale.
Questo non significa che gli altri candidati possano necessariamente concorrere soltanto per otto posti.
Il bando chiarisce infatti che gli eventuali posti non utilizzati dai riservatari saranno attribuiti attraverso lo scorrimento della graduatoria generale di merito.
Chi non appartiene alle categorie riservatarie può quindi partecipare normalmente.
Tassa di concorso di 10,33 euro
La candidatura deve essere presentata online attraverso il Portale InPA.
È previsto il pagamento di una tassa di partecipazione pari a 10,33 euro, da effettuare tramite PagoPA durante la procedura telematica.
Il contributo non è rimborsabile.
Particolare attenzione deve essere prestata all’allegato principale: l’attestato professionale OSS deve essere caricato obbligatoriamente nella domanda, pena l’esclusione.
Una volta effettuato l’invio, InPA rilascia una ricevuta e un codice identificativo della candidatura che è consigliabile conservare, perché verrà utilizzato nelle successive comunicazioni della procedura.
Le domande scadono il 15 settembre
Il concorso è aperto dalle 8:00 del 17 agosto 2026 e le candidature possono essere trasmesse fino alle 23:59 del 15 settembre 2026.
Il codice indicato nel bando per la procedura è ASPPR02OSS.
È preferibile evitare l’invio nelle ultimissime ore, soprattutto perché bisogna verificare il curriculum, effettuare il pagamento e caricare correttamente l’attestato OSS.
Dove saranno effettuate le 14 assunzioni
L’ente che assume è l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona del Distretto di Parma – ASP Parma, in Emilia-Romagna. I vincitori saranno destinati alle strutture e ai servizi per anziani gestiti dall’azienda nelle sedi di Parma e Colorno, in provincia di Parma. La sede concreta sarà stabilita sulla base delle esigenze organizzative.
Per chi possiede già la qualifica di Operatore Socio Sanitario, questa selezione presenta quindi una combinazione particolarmente interessante: 14 assunzioni a tempo pieno e indeterminato, licenza media come titolo scolastico richiesto, una retribuzione dichiarata di 22.851,70 euro e maggiorazioni che possono arrivare fino al 100% per determinate tipologie di turno festivo.
Il lavoro comporta però anche un impegno importante: turni diurni e notturni, festivi, assistenza a persone anziane e non autosufficienti e necessità di possedere piena idoneità psicofisica alle mansioni.
Prima di inoltrare la candidatura è quindi indispensabile leggere integralmente il bando ufficiale pubblicato su InPA e verificare personalmente tutti i requisiti richiesti.


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