Non serve una laurea né una precedente esperienza professionale obbligatoria. Per concorrere a questo posto stabile nella Pubblica Amministrazione sono sufficienti, sul fronte dei requisiti specifici, un diploma quinquennale e la patente B.
La figura cercata è però molto diversa dal classico impiegato comunale: il Sorvegliante stradale lavora sul territorio, controlla le condizioni delle strade, segue cantieri e interventi, segnala situazioni di pericolo e contribuisce concretamente alla sicurezza della circolazione.
La Provincia di Treviso ha aperto le candidature per 1 posto a tempo pieno e indeterminato, con inquadramento nell’Area degli Istruttori e assegnazione al Settore Viabilità. La procedura è aperta dal 7 settembre e si chiuderà il 7 ottobre 2026 alle ore 23:59.
Un posto pubblico per chi preferisce il territorio alla scrivania
È proprio la natura del lavoro a rendere particolare questa selezione.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleUn Sorvegliante stradale non trascorre necessariamente l’intera giornata davanti a un computer. Deve conoscere la rete viaria affidata alla Provincia, controllarne le condizioni e intervenire quando emergono criticità che possono interessare sicurezza e circolazione.
Tra le attività descritte per il profilo rientrano il controllo delle strade e dei manufatti, la verifica della segnaletica e dei lavori eseguiti da soggetti esterni, il controllo delle autorizzazioni, la gestione di situazioni di pericolo e la richiesta dell’intervento delle autorità o dei servizi di emergenza quando necessario.
Può inoltre essere chiamato a effettuare lavori di pronto intervento e a gestire problemi provocati dal maltempo o dalla vegetazione presente lungo le pertinenze stradali.
Per questo non è un posto adatto soltanto a chi cerca genericamente un impiego pubblico. Può risultare particolarmente interessante per chi preferisce un lavoro tecnico-operativo, dinamico e con responsabilità sul territorio.
Quanto guadagna il Sorvegliante stradale
Sul fronte economico il bando è decisamente più dettagliato rispetto a molte altre procedure.
Per il posto viene indicata una retribuzione annua lorda di 25.700 euro, corrisposta secondo il trattamento previsto per l’Area degli Istruttori del comparto Funzioni Locali.
A questa si aggiunge un’indennità di vigilanza pari a 980,40 euro annui e viene indicato anche un premio annuale di performance pari almeno a un’ulteriore mensilità, secondo le condizioni previste dall’ente.
Lo stipendio effettivamente percepito in busta paga sarà naturalmente inferiore agli importi lordi e varierà in funzione delle trattenute fiscali e previdenziali personali.
Il rapporto è a tempo pieno per 36 ore settimanali. L’organizzazione indicata prevede quattro giornate da otto ore, dal lunedì al giovedì, e quattro ore il venerdì, lasciando quindi libero il venerdì pomeriggio. Tra le ulteriori misure vengono citate anche mensa aziendale, convenzioni per i pasti e percorsi di formazione professionale.
Il requisito che apre il concorso ai diplomati
Non vengono richiesti titoli universitari.
Per partecipare bisogna possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado di durata quinquennale, valido per l’accesso agli studi universitari.
È inoltre obbligatoria la patente di guida di categoria B in corso di validità.
Il bando non stabilisce invece come requisito specifico:
- esperienza lavorativa minima;
- iscrizione a un ordine professionale;
- abilitazioni tecniche particolari;
- laurea;
- specifiche certificazioni informatiche o linguistiche.
Diploma e patente devono essere posseduti entro la scadenza della candidatura e mantenuti fino alla stipula del contratto.
Questo è probabilmente il vero punto di forza del concorso: consente anche a un diplomato senza una carriera già costruita nel settore della viabilità di provare ad accedere direttamente a un posto pubblico a tempo indeterminato.
Gli altri requisiti da possedere
Restano naturalmente da rispettare i requisiti generali previsti per l’accesso al pubblico impiego.
Tra quelli indicati dal bando rientrano:
- età minima di 18 anni;
- cittadinanza italiana oppure una delle condizioni equiparate previste dalla normativa;
- godimento dei diritti civili e politici;
- idoneità psico-fisica alle mansioni;
- assenza delle condizioni che impediscono l’accesso agli impieghi pubblici;
- regolarità rispetto agli eventuali obblighi previsti dalla normativa;
- possesso del diploma quinquennale;
- patente B valida.
Per le caratteristiche concrete delle mansioni l’idoneità fisica assume un rilievo particolare e potrà essere verificata dall’amministrazione anche prima dell’assunzione.
Le prove non saranno soltanto teoriche
La Provincia cerca una persona capace di applicare le norme a situazioni reali. Per questo la prova scritta potrà avere anche una forte componente teorico-pratica e situazionale.
La procedura prevede:
- eventuale preselezione, se il numero dei candidati sarà elevato;
- prova scritta;
- prova orale.
Lo scritto potrà comprendere quesiti a risposta aperta, chiusa o semi-chiusa oppure un elaborato, con problemi e situazioni legate concretamente al lavoro del Sorvegliante stradale.
La prova orale consisterà invece in un colloquio sulle materie del programma e potrà servire anche a valutare caratteristiche personali e attitudinali ritenute importanti per ricoprire il ruolo.
Per superare ciascuna delle due prove sarà necessario ottenere almeno 21/30.
Nel corso della selezione saranno inoltre accertate la conoscenza della lingua inglese e la capacità di utilizzare le principali apparecchiature e applicazioni informatiche.
Cosa bisogna studiare
Una parte significativa della preparazione riguarda naturalmente il mondo della viabilità.
Le materie indicate comprendono, tra le altre:
- Codice della Strada;
- regolamento di esecuzione del Codice della Strada;
- segnaletica;
- manutenzione stradale;
- cantieri stradali;
- organizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria;
- costruzione e tutela delle strade;
- intersezioni e accessi;
- lavori pubblici;
- salute e sicurezza nei cantieri e nei luoghi di lavoro;
- ordinamento delle Province;
- diritto amministrativo;
- disciplina del pubblico impiego.
Il bando attribuisce particolare importanza alla conoscenza del Codice della Strada e della manutenzione stradale, materie strettamente legate all’attività quotidiana che il vincitore dovrà svolgere.
La selezione può premiare chi sa ragionare sul caso concreto
Prepararsi soltanto imparando articoli di legge a memoria potrebbe non essere la strategia migliore.
Il Sorvegliante stradale può trovarsi davanti a una buca pericolosa, un cantiere non correttamente segnalato, un albero che invade la carreggiata o un incidente che richiede di mettere rapidamente in sicurezza una zona.
La capacità di capire cosa fare, in quale ordine e con quali responsabilità può quindi essere importante quanto la conoscenza della norma.
È questo uno degli aspetti che distinguono il concorso da molte procedure amministrative: il candidato deve dimostrare di saper trasformare le conoscenze tecniche in decisioni operative.
Domanda attraverso inPA e tassa da 10 euro
La candidatura deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso il Portale inPA, accedendo con una delle identità digitali ammesse.
È previsto il pagamento di una tassa di concorso di 10 euro, non rimborsabile, tramite PagoPA. La relativa ricevuta deve essere caricata nella candidatura.
È consigliabile non attendere gli ultimi minuti per effettuare pagamento e invio, verificando attentamente che la domanda risulti effettivamente trasmessa.
La scadenza è il 7 ottobre 2026
Il termine esatto per candidarsi è fissato alle ore 23:59 del 7 ottobre 2026.
La procedura risulta ufficialmente aperta dal 7 settembre 2026.
Le date delle prove non sono ancora state fissate. Calendario, sede, convocazioni e risultati saranno comunicati attraverso l’area riservata del Portale inPA con le modalità previste dall’amministrazione.
Un solo posto, ma la graduatoria può avere valore anche dopo il concorso
Il limite evidente della selezione è il numero iniziale delle assunzioni: il vincitore previsto è uno.
Ciò non significa però che arrivare tra gli idonei sia necessariamente inutile. Il bando prevede la possibilità di utilizzare la graduatoria per ulteriori assunzioni dello stesso profilo e, nel rispetto delle condizioni previste, anche di consentirne l’utilizzo ad altre Pubbliche Amministrazioni.
Per chi possiede diploma e patente B può quindi valere la pena valutare non soltanto il posto immediatamente disponibile, ma anche la possibilità di entrare in una graduatoria utilizzabile successivamente.
Prima di inviare la domanda resta indispensabile leggere integralmente il bando ufficiale, controllare i requisiti e verificare tutte le successive comunicazioni pubblicate su inPA.
Il concorso riguarda 1 posto di Sorvegliante stradale a tempo pieno e indeterminato, nell’Area degli Istruttori, da assegnare al Settore Viabilità della Provincia di Treviso, in Veneto.
Ultima modifica il 8 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta


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