Un posto stabile per lavorare all’interno di una Biblioteca Civica, occupandosi di libri, catalogazione, servizi al pubblico, promozione della lettura e tutela del patrimonio documentario. Il Comune di Savigliano, in provincia di Cuneo, ha pubblicato un nuovo concorso per assumere 1 Funzionario dei Servizi Bibliotecari, nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione.
Il rapporto sarà a tempo pieno e indeterminato e la sede di lavoro sarà la Biblioteca Civica del Comune. Non viene richiesta una precedente esperienza professionale obbligatoria: l’accesso dipende dal possesso di uno dei titoli universitari indicati nel bando, tra i quali figurano anche numerose lauree triennali, oltre alla patente B.
Il concorso è per esami e comprende una prova scritta e una prova orale, con eventuale preselezione qualora le candidature siano superiori a 50.
Un posto direttamente a tempo indeterminato
Il concorso mette a disposizione 1 posto di Funzionario dei Servizi Bibliotecari, nell’Area dei Funzionari e dell’E.Q., presso il Settore Cultura – Biblioteca Civica.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleIl contratto sarà:
a tempo pieno e indeterminato.
Il Comune ha già concluso con esito negativo la procedura di mobilità obbligatoria prevista dall’articolo 34-bis del D.Lgs. 165/2001, quindi il concorso può proseguire secondo quanto previsto dal bando.
Cosa fa il Funzionario dei Servizi Bibliotecari
Non si tratta semplicemente di consegnare e ritirare libri.
Il Comune descrive il Funzionario dei Servizi Bibliotecari come un professionista qualificato dei beni culturali, responsabile dell’accesso alle raccolte di libri, documenti e dati presenti su differenti supporti.
Tra le attività principali rientrano organizzazione, catalogazione e classificazione delle risorse, assistenza agli utenti nelle ricerche, attività di reference, promozione culturale e della lettura, oltre alla tutela e conservazione del patrimonio librario e documentale.
Il Funzionario dovrà inoltre garantire il funzionamento dei servizi durante l’orario di apertura al pubblico e svolgere attività di back office quando la biblioteca è chiusa.
Sono ammesse anche lauree triennali
Uno degli aspetti più interessanti riguarda il titolo di studio.
Non è necessario possedere esclusivamente una laurea magistrale. Il bando ammette anche diverse lauree triennali, tra cui:
Beni culturali (L-1), Scienze della comunicazione (L-20), Storia (L-42), Tecnologie per la conservazione e il restauro dei beni culturali (L-43), Filosofia (L-5), Lettere (L-10) e Lingue e culture moderne (L-11).
Sono inoltre ammesse le corrispondenti classi del precedente ordinamento e numerose lauree magistrali o specialistiche in ambiti come Archivistica e biblioteconomia, Filologia, Storia, Filosofia, Lingue, Beni culturali e Storia dell’arte.
È quindi importante controllare attentamente la classe del proprio titolo: il bando non ammette una laurea generica in qualsiasi disciplina.
Non è richiesta esperienza precedente
Tra i requisiti di ammissione non compare un periodo minimo di esperienza lavorativa in biblioteca.
Questo significa che può concorrere anche chi possiede uno dei titoli universitari previsti ma non ha già lavorato professionalmente come bibliotecario.
Naturalmente le prove sono molto specialistiche e richiedono una preparazione approfondita in biblioteconomia, catalogazione, servizi bibliotecari e normativa sui beni culturali.
Serve anche la patente B
Oltre al titolo universitario, il candidato deve possedere la:
patente di guida categoria B.
Sono poi richiesti i normali requisiti previsti per l’accesso al pubblico impiego, compresi maggiore età, godimento dei diritti civili e politici e idoneità psicofisica alle mansioni.
Quanto guadagna il Funzionario
Il bando stabilisce l’inquadramento nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata Qualificazione e rinvia al trattamento economico previsto dal CCNL Funzioni Locali sottoscritto il 23 febbraio 2026.
La nuova tabella ARAN stabilisce per quest’Area una retribuzione tabellare annua pari a:
25.114,11 euro lordi per 12 mensilità, più tredicesima.
Il tabellare corrisponde quindi a circa 2.093 euro lordi al mese. A questo si aggiungono la tredicesima, l’indennità di comparto residua e gli eventuali trattamenti accessori previsti dall’Ente.
La stessa tabella contrattuale indica un’indennità di comparto residua di 36,33 euro mensili per 12 mensilità per l’Area Funzionari ed E.Q.
Il netto effettivo dipenderà invece dalla situazione fiscale personale del lavoratore.
Come si svolge il concorso
La procedura è per esami.
Sono previste una prova scritta e una prova orale, entrambe da superare con almeno:
21/30.
Il punteggio finale sarà dato dalla somma dei risultati ottenuti nelle due prove.
La prova scritta potrà consistere in un elaborato, domande aperte, analisi di casi concreti oppure redazione di schemi di atti e provvedimenti. L’obiettivo sarà verificare non soltanto le conoscenze teoriche, ma anche la capacità di applicarle concretamente al funzionamento di una biblioteca comunale.
Possibile preselezione se le domande superano 50
Se i candidati ammessi saranno più di 50, la Commissione potrà organizzare una preselezione con quesiti a risposta multipla sulle materie d’esame.
Passeranno allo scritto i candidati con almeno il 60% delle risposte corrette che si collocheranno nei primi 30 posti, oltre agli eventuali ex aequo nella trentesima posizione e agli aventi diritto all’esonero previsto dalla normativa.
Il risultato della preselezione non entrerà nel punteggio della graduatoria finale.
Cosa bisogna studiare
Il programma è molto ampio e comprende sia materie tipiche dei concorsi negli enti locali sia argomenti specifici del lavoro in biblioteca.
Per la parte amministrativa vengono richiesti elementi di diritto amministrativo e costituzionale, ordinamento degli enti locali, pubblico impiego, procedimento amministrativo, trasparenza, privacy, anticorruzione e reati contro la Pubblica Amministrazione.
La parte specialistica comprende invece legislazione nazionale e regionale sulle biblioteche, tutela del patrimonio librario, Codice dei beni culturali, Manifesto IFLA/Unesco, storia del libro e dell’editoria, biblioteconomia, reti bibliotecarie e biblioteche digitali.
Catalogazione, Dewey e ricerca bibliografica
Tra gli argomenti compaiono anche materie molto tecniche.
Bisognerà conoscere il reference service, gli OPAC e le principali banche dati bibliografiche, oltre alle regole di catalogazione.
Il programma cita espressamente:
REICAT, Soggettario di Firenze e Classificazione Decimale Dewey, insieme ai principi della catalogazione descrittiva e semantica.
Sono inoltre richieste conoscenze sull’organizzazione di eventi culturali, promozione della lettura, comunicazione attraverso social e web, gestione amministrativa e contabile della biblioteca, editoria digitale e diritto d’autore.
Inglese e informatica all’orale
Durante la prova orale verranno verificate anche le conoscenze informatiche e la lingua inglese.
Per l’inglese è previsto un accertamento attraverso lettura, traduzione e comprensione di un testo.
Per l’informatica verrà invece verificata la capacità di utilizzare le apparecchiature e le applicazioni più diffuse.
Tassa di concorso da 10 euro
Per partecipare bisogna versare una tassa di concorso di 10 euro.
Il bando prevede il pagamento tramite bonifico bancario oppure versamento sul conto postale del Comune, utilizzando la causale indicata nella documentazione ufficiale. La ricevuta deve poi essere allegata alla candidatura su InPA.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere trasmessa esclusivamente online tramite il Portale InPA.
Non sono ammesse modalità alternative.
Il termine è fissato alle 23:59 del trentesimo giorno successivo alla pubblicazione del bando su InPA. Il bando è datato 16 settembre 2026; verificando la scheda InPA al momento della candidatura sarà possibile controllare anche il termine ufficiale visualizzato dal portale.
La graduatoria potrà servire anche per altre assunzioni
Il vincitore sarà assunto sul posto a tempo pieno e indeterminato previsto dal concorso.
La graduatoria potrà però essere utilizzata anche per ulteriori assunzioni, sia a tempo indeterminato sia a tempo determinato, di personale appartenente alla stessa Area dei Funzionari e dell’E.Q.
Il vincitore dovrà inoltre superare un periodo di prova di sei mesi, al termine del quale il rapporto acquisirà carattere definitivo.
Per chi possiede una delle lauree previste, quindi, si tratta di un’opportunità particolarmente interessante: un posto stabile nella Biblioteca Civica di Savigliano, accessibile anche con laurea triennale, senza esperienza professionale obbligatoria e con stipendio tabellare da 25.114 euro lordi annui più tredicesima.
Ultima modifica il 16 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta


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