Parchi, concorso per Guardiaparco a tempo indeterminato: diploma e patente B

Guardia parco al lavoro Tre posti stabili per lavorare a diretto contatto con la natura, occupandosi di vigilanza, tutela ambientale, fauna, sentieri e monitoraggio del territorio. L’Ente di Gestione delle Aree Protette delle Alpi Cozie ha pubblicato un nuovo concorso per assumere 3 Guardiaparco – Agenti di Vigilanza, con contratto a tempo pieno e indeterminato nell’Area degli Istruttori del CCNL Funzioni Locali.

Per accedere alla selezione non è necessaria una laurea: è sufficiente un diploma di scuola secondaria di secondo grado valido per l’iscrizione all’università. Attenzione, però, perché il titolo scolastico non è l’unico requisito specifico. Occorrono anche almeno la patente B, l’idoneità psicofisica necessaria per le funzioni di vigilanza, l’assenza di impedimenti al porto e all’uso delle armi e adeguate capacità natatorie. Sono inoltre richieste conoscenze informatiche e della lingua inglese.

Le candidature sono aperte dal 14 settembre 2026 e potranno essere presentate attraverso InPA fino alle ore 12:00 del 14 ottobre 2026.

Tre posti a tempo indeterminato per Guardiaparco

Il concorso è per titoli ed esami e riguarda 3 posti nell’Area degli Istruttori, con profilo professionale di Guardiaparco – Agente di Vigilanza.

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Il contratto è espressamente indicato come a tempo pieno e indeterminato, quindi non si tratta di una graduatoria finalizzata soltanto a incarichi temporanei. I nuovi dipendenti entreranno nell’Area Vigilanza e Monitoraggio dell’Ente che gestisce le Aree Protette delle Alpi Cozie.

Uno dei tre posti è interessato dalla riserva in favore dei volontari delle Forze Armate prevista dalla normativa. Se il posto riservato non dovesse essere coperto secondo le regole previste, troveranno applicazione le disposizioni indicate nel bando.



Cosa fa un Guardiaparco – Agente di Vigilanza

Il lavoro è molto più articolato della semplice sorveglianza di un’area naturale. Il Guardiaparco deve verificare il rispetto delle norme nazionali e regionali e dei regolamenti ambientali, accertare eventuali violazioni e svolgere gli atti connessi alle proprie funzioni.

Il dipendente riveste anche la qualifica di Agente di polizia giudiziaria nell’ambito delle proprie competenze e risponde all’Autorità Giudiziaria per lo svolgimento delle funzioni di polizia affidate.

Tra le attività figurano inoltre il monitoraggio naturalistico e ambientale, i censimenti della fauna, la collaborazione nella gestione faunistica, forestale e floristico-vegetazionale, la vigilanza antincendio e le attività di protezione civile dopo l’apposita formazione.

Il Guardiaparco può collaborare anche alle attività di ricerca, educazione ambientale, promozione e didattica e, quando necessario, contribuire alla manutenzione di sentieri, segnaletica e piccole infrastrutture.

Diploma sì, ma ci sono diversi altri requisiti

Il titolo di studio richiesto è un diploma di scuola secondaria di secondo grado che consenta l’iscrizione all’università, conseguito presso un istituto statale o legalmente riconosciuto.

Non viene quindi richiesto uno specifico indirizzo di maturità. Un diploma tecnico, professionale o liceale può andare bene, purché soddisfi la condizione prevista dal bando.

Il diploma, però, da solo non basta. Sono necessari anche:

  • patente di guida almeno di categoria B;
  • assenza di impedimenti al porto e all’uso delle armi;
  • requisiti psicofisici compatibili anche con l’eventuale autorizzazione al porto d’armi per difesa personale;
  • assenza di determinate condanne e delle altre condizioni ostative indicate nel bando;
  • non essere obiettore di coscienza, salvo avere formalmente rinunciato a tale status secondo la normativa;
  • adeguate capacità natatorie;
  • conoscenza delle applicazioni informatiche più diffuse e della lingua inglese.
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Questi requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza della domanda sia al momento della firma del contratto.

Quanto guadagna un Guardiaparco

L’inquadramento è nell’Area degli Istruttori del Comparto Funzioni Locali. Il bando rinvia al trattamento economico previsto dal CCNL vigente e alla contrattazione integrativa dell’Ente.

Il CCNL Funzioni Locali 2022-2024, sottoscritto definitivamente il 23 febbraio 2026, stabilisce per l’Area degli Istruttori una retribuzione tabellare pari a:

23.138,75 euro lordi annui per 12 mensilità, più tredicesima.

Il solo tabellare equivale quindi a circa 1.928 euro lordi al mese, ai quali possono aggiungersi le ulteriori componenti previste dal contratto collettivo, dall’indennità di comparto residua e dalla contrattazione integrativa applicabile.

Non è invece possibile indicare uno stipendio netto uguale per tutti, perché il netto effettivo cambia in base alla situazione fiscale personale e alle eventuali indennità riconosciute.

Il lavoro si svolge anche nei festivi e la sera

Chi pensa a un classico orario d’ufficio deve considerare un’altra caratteristica importante. L’attività dei Guardiaparco viene organizzata su turni e il bando richiede la disponibilità a lavorare anche nelle giornate prefestive e festive.

Per esigenze di servizio potranno essere previsti anche turni serali. È una conseguenza naturale delle attività di controllo del territorio, tutela ambientale e intervento che caratterizzano il profilo.

Dove saranno assegnati i tre vincitori

I tre posti sono distribuiti in due sedi dell’Ente:

2 posti a Pragelato, in provincia di Torino, presso la sede di via della Pineta 5, frazione Ruà;

1 posto ad Avigliana, sempre in provincia di Torino, presso la sede di via Monte Pirchiriano 54.

Al termine della procedura i tre vincitori saranno chiamati, seguendo l’ordine della graduatoria, a scegliere tra i posti e le relative sedi ancora disponibili.

Una prova pratica direttamente nell’ambiente montano

Questa selezione presenta una caratteristica particolarmente interessante: oltre allo scritto e all’orale è prevista una vera prova pratico-attitudinale.

La prova serve a verificare non soltanto le conoscenze, ma anche l’idoneità del candidato a muoversi e lavorare sul campo nelle condizioni ambientali tipiche delle Alpi Cozie. Potranno inoltre essere valutate le capacità di utilizzare strumenti normalmente impiegati durante il lavoro, come binocoli, cannocchiali, GPS, applicazioni naturalistiche e fototrappole.

I candidati dovranno presentarsi con abbigliamento adeguato all’ambiente montano e alle condizioni climatiche. Il bando indica come dotazione minima scarponi alti alla caviglia, giacca impermeabile, zaino e pantaloni lunghi. La mancanza dell’attrezzatura minima prevista può comportare l’esclusione dalla prova.

Come si svolge il concorso

Il percorso ordinario comprende tre prove:

prova scritta, prova pratico-attitudinale e prova orale.

Ciascuna prova vale fino a 30 punti e deve essere superata con almeno 21/30. A questi risultati possono aggiungersi fino a 10 punti per i titoli, per un punteggio complessivo che tiene conto sia delle prove sia delle esperienze e qualificazioni dichiarate.

La prova scritta potrà comprendere domande aperte, quesiti chiusi, un tema, una relazione oppure altre forme di elaborato sulle materie previste dal programma.

L’orale sarà invece un colloquio attitudinale e professionale, nel quale potranno essere discussi anche casi concreti e problemi operativi. Durante questa fase verranno inoltre verificate la lingua inglese e le competenze informatiche.

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Può esserci una preselezione

Se le domande saranno numerose, l’Ente potrà effettuare anche una prova preselettiva.

Il bando stabilisce che la preselezione non verrà svolta se i candidati saranno 50 o meno. Se invece le candidature saranno superiori, verranno utilizzati quiz a risposta multipla sulle materie d’esame e accederanno allo scritto i primi 50 classificati, oltre agli eventuali ex aequo del cinquantesimo.

Il risultato della preselezione serve soltanto a determinare chi accede alle prove successive e non entra nel punteggio finale della graduatoria.

Cosa bisogna studiare

Il programma è ampio e coerente con le funzioni di vigilanza ambientale.

Tra le materie figurano la normativa sull’attività di polizia giudiziaria e sugli illeciti amministrativi e penali, legislazione sulle aree protette, tutela ambientale, Rete Natura 2000, caccia, pesca, paesaggio e beni culturali, oltre alle norme regionali del Piemonte.

Sono inoltre richieste conoscenze su flora, fauna e habitat, tecniche di monitoraggio, gestione faunistica e forestale, tutela del patrimonio naturale, diritto amministrativo e penale, sicurezza sul lavoro, anticorruzione, trasparenza, privacy, Codice di comportamento dei dipendenti pubblici e Codice dell’Amministrazione Digitale.

La prova orale comprenderà anche informatica e inglese.

Lauree, esperienza e qualifiche danno punti in più

La laurea non è necessaria per essere ammessi, ma può aumentare il punteggio.

Il bando valorizza, tra le altre, lauree in ambiti come Biologia, Scienze agrarie e forestali, Scienze ambientali, Scienze naturali, Veterinaria, Zootecnia e Giurisprudenza, secondo le classi indicate nel documento ufficiale.

Possono inoltre attribuire punteggio aggiuntivo alcune qualifiche e abilitazioni professionali attinenti al lavoro nei parchi e alla tutela del territorio. Anche le precedenti esperienze come Guardiaparco o in mansioni riconducibili alla vigilanza e alla conservazione della biodiversità presso enti parco possono essere valutate come titoli di servizio.

Tassa di concorso da 10 euro

La partecipazione richiede il versamento di una tassa di concorso di 10 euro, non rimborsabile, attraverso il sistema PagoPA dell’Ente.

La ricevuta del pagamento deve essere allegata alla domanda presentata su InPA.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere presentata esclusivamente online sul Portale InPA, autenticandosi con SPID, CIE, CNS o eIDAS, completando il curriculum e tutte le sezioni previste e utilizzando infine il comando “Conferma e invia”.

Non saranno prese in considerazione candidature presentate a mano, tramite raccomandata o via PEC.

Domande entro il 14 ottobre 2026

La procedura è stata pubblicata il 14 settembre 2026 e resterà aperta fino alle:

ore 12:00 del 14 ottobre 2026.

InPA conferma che i posti disponibili sono tre e che la selezione è attualmente aperta.

Per chi possiede un diploma quinquennale, patente B e i requisiti specifici richiesti per il servizio di vigilanza, si tratta quindi di un’opportunità particolare: tre posti a tempo pieno e indeterminato in un lavoro che combina tutela della natura, vigilanza, monitoraggio della fauna, attività sul territorio e protezione delle aree alpine.

Ultima modifica il 14 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta

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