Entrare in RAI e lavorare dietro le quinte delle produzioni televisive, seguendo programmi e riprese dalla preparazione fino al montaggio. È l’opportunità offerta dalla nuova selezione aperta da Rai – Radiotelevisione Italiana per assumere 12 Aiuto Registi – Assistenti alla Regia.
Le posizioni sono distribuite tra Roma, Milano, Torino e Napoli e prevedono un contratto di apprendistato, con attività svolta interamente in presenza.
Per partecipare non serve una laurea e non viene indicata un’esperienza professionale minima obbligatoria. Sono sufficienti un diploma quinquennale di scuola superiore e la patente B, ma c’è un requisito anagrafico preciso: bisogna avere un’età compresa tra 18 e 29 anni e 364 giorni.
La retribuzione indicata direttamente da RAI è una RAL di 26.000 euro.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleLe candidature devono essere presentate entro le ore 12:00 del 6 ottobre 2026.
Sono 12 i posti disponibili
La nuova campagna di recruiting riguarda complessivamente:
12 posti da Aiuto Regista – Assistente alla Regia.
Le sedi indicate da RAI sono:
Roma, Milano, Torino e Napoli.
L’annuncio generale non attribuisce nel testo riportato un numero specifico di posti a ciascuna città, quindi non sarebbe corretto suddividere arbitrariamente le 12 assunzioni tra le quattro sedi.
Il candidato dovrà fare riferimento alle condizioni e alle modalità previste nel form di adesione e nell’avviso integrale.
Basta il diploma: la laurea non è richiesta
Dal punto di vista del titolo di studio, il requisito è relativamente accessibile.
RAI richiede un:
diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado.
Non viene richiesto uno specifico indirizzo e non è obbligatorio possedere una laurea.
Al momento della prima convocazione bisognerà però presentare la documentazione che dimostra il possesso del diploma e la relativa votazione.
Serve avere meno di 30 anni
Il requisito più selettivo è quello anagrafico.
Alla data di scadenza dell’avviso il candidato deve avere un’età compresa tra:
18 anni e 29 anni e 364 giorni.
Chi ha già compiuto 30 anni non può quindi partecipare a questa specifica procedura.
Il limite è collegato alla tipologia contrattuale scelta da RAI, cioè l’apprendistato.
Patente B obbligatoria
Tra i requisiti essenziali compare inoltre il possesso della:
patente di guida categoria B in corso di validità.
Non è sufficiente essere iscritti a scuola guida e non viene accettato il semplice foglio rosa.
La copia della patente deve essere caricata tra i documenti allegati alla candidatura.
Non è richiesta esperienza professionale minima
RAI non inserisce tra i requisiti obbligatori un determinato numero di mesi o anni di esperienza precedente nella regia televisiva.
Questo rende la procedura particolarmente interessante per giovani diplomati interessati al mondo della televisione e dell’audiovisivo, anche se naturalmente la formazione specifica nel settore può diventare un elemento utile durante la selezione.
Vengono infatti valorizzati eventuali corsi di regia televisiva, regia cinematografica, videomaking e percorsi accademici coerenti.
Chi dichiara questi titoli deve allegare la relativa documentazione indicando anche le ore di formazione.
RAL da 26.000 euro
L’annuncio RAI indica espressamente una:
RAL di 26.000 euro.
Si tratta della Retribuzione Annua Lorda prevista per il profilo nell’ambito dell’inserimento tramite apprendistato.
Non è invece opportuno indicare un netto mensile uguale per tutti, perché l’importo effettivamente percepito dipende dalle trattenute fiscali e contributive applicabili alla singola persona.
Alla componente economica si aggiungono inoltre gli strumenti di welfare previsti dagli accordi collettivi aziendali.
Il contratto è di apprendistato
Le 12 persone selezionate saranno inserite attraverso un contratto di apprendistato.
Non si tratta quindi di uno stage o di un tirocinio.
L’apprendistato combina il rapporto di lavoro con un percorso di crescita professionale e formativa, una formula particolarmente coerente con una selezione destinata a candidati con meno di 30 anni.
L’attività è prevista in presenza, senza indicazione nell’annuncio della modalità ibrida o del lavoro da remoto.
Cosa fa un Aiuto Regista – Assistente alla Regia RAI
Il ruolo entra direttamente nel cuore della produzione televisiva.
L’Aiuto Regista collabora con il regista esterno o con il programmista-regista durante la realizzazione di produzioni elettroniche e filmate e si occupa in particolare degli aspetti tecnico-organizzativi.
Il lavoro può iniziare già dallo spoglio del copione, cioè dall’analisi dettagliata del testo per individuare tutto ciò che sarà necessario durante la produzione.
La persona selezionata collabora poi alla preparazione del piano di produzione e di edizione, coordinando le richieste rivolte ai diversi settori coinvolti.
Dalla preparazione alle riprese e al montaggio
L’Assistente alla Regia segue tutte le principali fasi della produzione:
preparazione, riprese, montaggio ed edizione.
Deve quindi conoscere il funzionamento complessivo di una produzione televisiva e sapersi coordinare con tecnici, operatori, produzione, regista e altri professionisti presenti sul set o nello studio.
Può prendere direttamente accordi con il personale coinvolto nella realizzazione di particolari attività della produzione e contribuire alla gestione degli aspetti organizzativi necessari per rispettare tempi e scalette.
Può occuparsi anche di figuranti e scene
Tra le mansioni previste figura anche la scelta dei figuranti e la gestione dei movimenti di massa.
Su richiesta del regista l’Aiuto Regista può inoltre preparare e montare autonomamente alcuni gruppi di scene.
Sempre seguendo le indicazioni del regista, può anche essere chiamato a girare gruppi di scene.
Non si tratta quindi esclusivamente di un ruolo amministrativo o organizzativo: sono previste anche attività molto vicine alla realizzazione concreta del prodotto audiovisivo.
Materiale video, foto e audio
La persona inserita deve inoltre verificare la disponibilità del materiale:
grafico, fotografico, video e sonoro
necessario per completare l’impaginazione e la realizzazione delle trasmissioni.
In determinate situazioni può anche utilizzare dalla regia telecomandi di apparati di emissione.
Il ruolo richiede quindi sia sensibilità editoriale sia una buona conoscenza del funzionamento tecnico della produzione televisiva.
Chi può partecipare
I requisiti fondamentali possono essere riassunti in tre condizioni:
età tra 18 e 29 anni e 364 giorni; diploma quinquennale; patente B valida.
Sono ammessi cittadini italiani, cittadini di altri Stati dell’Unione Europea e cittadini di Paesi extra UE regolarmente soggiornanti in Italia.
I requisiti devono essere posseduti non soltanto alla scadenza della candidatura, ma anche durante tutto il procedimento e al momento dell’eventuale assunzione.
Ci sono anche cause di esclusione particolari
L’avviso stabilisce alcune condizioni che possono impedire la partecipazione.
Non può candidarsi, tra gli altri casi, chi è stato licenziato da RAI o da un’altra società del Gruppo per giusta causa o giustificato motivo soggettivo.
Sono previste inoltre limitazioni per chi abbia già svolto per oltre 18 mesi presso un altro datore di lavoro mansioni corrispondenti alla qualifica oggetto della selezione.
Esistono anche specifiche incompatibilità per chi sia già dipendente a tempo indeterminato, compreso apprendistato, di RAI o di altre società del Gruppo.
Chi ha già lavorato in RAI nelle stesse mansioni deve quindi leggere con particolare attenzione l’avviso integrale prima di presentare domanda.
Prima selezione in base ai titoli
Il processo non prevede l’accesso automatico di tutti i candidati alle prove.
La prima scrematura avviene attraverso la valorizzazione dei titoli.
RAI attribuirà un punteggio sulla base delle caratteristiche dichiarate nella candidatura e saranno ammessi alla successiva fase soltanto i candidati collocati nelle posizioni previste dall’avviso, oltre agli eventuali ex aequo.
Tra gli elementi che possono essere valorizzati figurano proprio i percorsi formativi attinenti alla regia e all’audiovisivo.
Test a risposta multipla
La prima vera prova selettiva consiste in un test scritto multiple choice, che potrà essere organizzato in presenza oppure da remoto.
Il programma è piuttosto ampio.
Le domande possono riguardare:
cultura generale; teoria e tecniche della televisione; regia televisiva; mezzi di ripresa e apparati di regia; linguaggio televisivo; storia della radio, della televisione e del cinema; comunicazione e nuovi media; social media e intelligenza artificiale; linguaggi e formati cinematografici e audiovisivi; fotografia; lingua inglese.
Saranno inoltre valutate abilità generali e attitudini specifiche.
Tra le materie c’è anche l’intelligenza artificiale
È interessante notare che RAI abbia inserito espressamente tra gli argomenti della preselezione anche:
social media e IA.
Il profilo dell’Assistente alla Regia viene quindi valutato non soltanto sulla televisione tradizionale, ma anche rispetto alle trasformazioni introdotte dai nuovi media e dalle tecnologie digitali.
Seconda fase direttamente in una regia televisiva
Chi supera il test accede alla fase decisiva, che si svolge in presenza.
La prima parte consiste in un colloquio e prova tecnico-professionale, per un massimo di 50 punti.
L’aspetto particolarmente interessante è che la prova tecnica si svolgerà in una vera regia televisiva.
I candidati dovranno dimostrare di comprendere il processo produttivo radiotelevisivo e l’organizzazione delle attività di studio e di regia.
Bisognerà preparare anche una scaletta
Durante la prova tecnica verranno valutate capacità molto concrete.
Il candidato potrà essere chiamato a predisporre una scaletta sulla base di un copione fornito, analizzare contributi audiovisivi e dimostrare di conoscere ruoli, apparecchiature e flussi di lavoro necessari alla produzione di un programma.
Verrà valutato anche il curriculum vitae.
La prova tecnico-professionale vale fino a 50 punti.
Altri 50 punti per motivazioni e attitudini
La seconda parte della fase finale è il colloquio conoscitivo-motivazionale, anch’esso del valore massimo di 50 punti.
RAI approfondirà le motivazioni del candidato, le aspettative professionali e le caratteristiche personali.
Potranno essere utilizzati anche:
dinamiche di gruppo, test attitudinali e test di personalità.
La seconda fase assegna quindi complessivamente fino a 100 punti.
Bisogna ottenere almeno 30/50 in entrambe le prove
Per poter essere considerati idonei non basta compensare un risultato negativo in una prova con un risultato molto alto nell’altra.
RAI stabilisce una soglia minima di:
30 punti su 50 nella prova tecnico-professionale e
30 punti su 50 nel colloquio conoscitivo-motivazionale.
Soltanto chi supera entrambe le soglie vedrà il proprio punteggio utilizzato per formare la graduatoria finale.
Come vengono scelti i 12 vincitori
Al termine del percorso saranno predisposte le graduatorie.
Saranno dichiarati idonei vincitori i candidati collocati nelle prime posizioni, fino alla copertura dei 12 posti disponibili.
Chi supera tutte le prove ma rimane oltre il numero dei posti sarà classificato come idoneo non vincitore.
Queste persone non vengono però escluse definitivamente dalle possibilità di inserimento.
Graduatorie valide per 36 mesi
Le graduatorie resteranno valide per:
36 mesi dalla data di pubblicazione.
Durante questi tre anni RAI potrà utilizzarle in caso di rinunce o esclusioni dei vincitori oppure qualora emergano nuove esigenze di personale.
Per chi arriva vicino alle prime dodici posizioni, quindi, la selezione può comunque creare un’opportunità futura.
In caso di parità di punteggio viene data preferenza al candidato più giovane.
Cinque anni nella sede assegnata
C’è un’altra condizione importante da conoscere prima di presentare la domanda.
Dopo l’assunzione, il lavoratore dovrà rimanere nella propria sede di destinazione per almeno 5 anni.
Soltanto successivamente potrà chiedere un trasferimento.
Anche dopo i cinque anni, però, la richiesta non costituisce un diritto automatico: RAI potrà accoglierla soltanto se compatibile con le proprie esigenze organizzative.
Welfare, pensione integrativa e assistenza sanitaria
L’offerta comprende anche gli strumenti di welfare previsti dagli accordi collettivi applicati da RAI.
L’azienda mette a disposizione somme utilizzabili per l’acquisto di beni e servizi di welfare.
È prevista inoltre la possibilità di aderire a forme di:
previdenza complementare e assistenza sanitaria integrativa.
Sono elementi che si aggiungono alla RAL di 26.000 euro dichiarata per l’inserimento.
I documenti da preparare
Alla candidatura online bisogna allegare innanzitutto:
curriculum vitae aggiornato con fotografia; copia o certificato del diploma quinquennale con votazione; copia della patente B valida.
I documenti devono essere caricati in formato PDF.
Chi dichiara corsi di formazione o percorsi universitari coerenti con regia, cinema o videomaking deve allegare anche la relativa documentazione.
I cittadini extra UE devono inoltre presentare il titolo di soggiorno valido e la documentazione richiesta dall’avviso.
Per i titoli di studio conseguiti all’estero è necessaria la documentazione che ne dimostri il riconoscimento in Italia.
Come candidarsi
La domanda deve essere inoltrata attraverso la sezione “Lavora con noi” di RAI, accedendo all’annuncio:
“Aiuto registi – Assistenti alla Regia”.
L’avviso è stato aperto il 15 settembre 2026 alle ore 12:00.
È possibile modificare e aggiornare la candidatura fino alla chiusura della procedura.
Le successive comunicazioni verranno trasmesse tramite e-mail e pubblicate nell’area personale del candidato.
Scadenza il 6 ottobre 2026
La candidatura deve essere completata entro:
le ore 12:00 del 6 ottobre 2026.
Per giovani tra 18 e meno di 30 anni, con diploma e patente B, si tratta di una delle selezioni RAI più interessanti del momento: 12 posti nelle sedi di Roma, Milano, Torino e Napoli, contratto di apprendistato, RAL da 26.000 euro e possibilità di lavorare direttamente all’interno del processo di produzione televisiva.
La laurea non è obbligatoria e non viene indicata un’esperienza professionale minima tra i requisiti essenziali, ma formazione e conoscenze nel settore possono avere un ruolo importante nella prima selezione e nelle prove successive.
Ultima modifica il 16 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta


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