La stagione dei concorsi INPS non si esaurisce con le grandi selezioni avviate nel 2026. Dopo il reclutamento di centinaia di Assistenti destinati agli uffici previdenziali, l’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale ha inserito nella propria programmazione ulteriori opportunità per i prossimi due anni. Il Piano dei fabbisogni di personale 2026-2028 prevede infatti 63 nuovi Assistenti ai servizi tra il 2027 e il 2028, una figura professionale generalmente accessibile attraverso il diploma di scuola superiore.
La previsione emerge dal documento ufficiale aggiornato con la deliberazione del Consiglio di Amministrazione n. 64 del 29 aprile 2026, pubblicato nella sezione Amministrazione Trasparente dell’INPS.
Il programma individua 49 Assistenti ai servizi per il 2027 e ulteriori 14 per il 2028, indicando per entrambe le annualità il concorso pubblico INPS come modalità di reclutamento.
Si tratta di posti programmati e non di concorsi già aperti. Alla data del 28 ottobre 2026 non risultano ancora pubblicati i nuovi bandi relativi a questi due contingenti, né sono state comunicate scadenze, sedi definitive o date delle prove.
Il quadro è comunque significativo per chi sta valutando di prepararsi a un futuro concorso pubblico senza laurea, anche perché l’Istituto continua a prevedere ingressi di personale per sostenere l’attività delle proprie strutture territoriali.
Dopo i maxi concorsi, l’INPS programma nuovi ingressi
Nel corso del 2026 l’INPS ha portato avanti diverse procedure di reclutamento finalizzate a rafforzare gli uffici e i servizi.
Una delle operazioni più importanti per i diplomati è stata il concorso RIPAM per 3.997 Assistenti destinati a differenti amministrazioni pubbliche, con 949 posti riservati al personale INPS nella famiglia professionale degli Assistenti ai servizi.
A questa selezione si è aggiunto il concorso per Assistenti informatici, inizialmente previsto per 248 posti e successivamente ampliato fino a 499 unità.
Entrambe le procedure hanno già raggiunto la fase successiva alla presentazione delle domande.
Per il concorso RIPAM, infatti, le candidature si sono chiuse il 27 gennaio 2026, mentre per i 499 Assistenti informatici il termine è scaduto il 27 luglio 2026.
Questi posti non devono essere confusi con quelli previsti per il biennio successivo.
Il nuovo programma riguarda ulteriori esigenze occupazionali che l’INPS intende affrontare attraverso la pianificazione 2027-2028.
Concorsi INPS 2027 e 2028: quanti Assistenti saranno reclutati?
La previsione contenuta nel Piano triennale è particolarmente chiara sulla distribuzione temporale.
| Annualità | Profilo | Posti programmati | Reclutamento previsto |
|---|---|---|---|
| 2027 | Assistente ai servizi | 49 | Concorso pubblico INPS |
| 2028 | Assistente ai servizi | 14 | Concorso pubblico INPS |
| Totale | 63 |
La tabella rappresenta la programmazione ufficiale contenuta nel PIAO e non un elenco di posti già messi a concorso.
È importante sottolineare che le previsioni di assunzione devono essere attuate attraverso i successivi provvedimenti amministrativi e nel rispetto delle autorizzazioni e delle risorse disponibili.
Per il 2027, il piano fa riferimento a risorse ordinarie collegate al budget dell’anno e alle cessazioni previste nel 2026.
L’analoga programmazione per il 2028 tiene conto delle esigenze di personale previste per l’annualità successiva.
Questi dati possono essere aggiornati attraverso successivi documenti di pianificazione.
La presenza dei 63 posti nel piano rappresenta dunque un’indicazione concreta dell’intenzione di reclutamento dell’Istituto, ma non costituisce ancora l’apertura ufficiale delle candidature.
Perché l’INPS continua ad avere bisogno di personale?
L’INPS svolge un ruolo centrale nel sistema previdenziale e assistenziale italiano.
Ogni giorno le sue strutture gestiscono procedimenti che riguardano pensioni, prestazioni economiche, ammortizzatori sociali, sostegni alle famiglie e numerose altre misure previste dalla legislazione.
A queste attività si aggiungono i servizi informativi rivolti ai cittadini e alle imprese, le verifiche amministrative e la gestione dei rapporti con gli altri enti pubblici.
Il funzionamento di un’organizzazione così articolata richiede personale in grado di utilizzare i sistemi informatici, trattare correttamente la documentazione e collaborare alle procedure necessarie per l’erogazione delle prestazioni.
Il fabbisogno viene influenzato anche dal personale che lascia il servizio per pensionamento o per altre cause.
Nel documento di pianificazione, l’INPS considera infatti le cessazioni previste nel triennio e le necessità di mantenere un livello adeguato di personale nelle diverse aree professionali.
I nuovi concorsi dovranno quindi contribuire al ricambio generazionale e alla continuità dei servizi.
Assistente ai servizi INPS: che lavoro svolge?
Tra le figure professionali dell’Istituto, l’Assistente ai servizi è particolarmente interessante per chi desidera lavorare nell’amministrazione pubblica senza essere necessariamente in possesso di una laurea.
Il profilo appartiene all’Area degli Assistenti del comparto Funzioni Centrali, un livello professionale distinto da quello dei Funzionari.
L’attività si sviluppa principalmente nell’ambito del supporto amministrativo e operativo.
In relazione all’ufficio di assegnazione, un Assistente può essere chiamato a contribuire alla gestione delle pratiche, alla preparazione della documentazione e all’aggiornamento delle informazioni presenti nei sistemi utilizzati dall’amministrazione.
Le attività generalmente riconducibili al profilo comprendono:
- Gestione e organizzazione della documentazione amministrativa.
- Inserimento e aggiornamento di dati.
- Supporto alla lavorazione delle pratiche previdenziali e assistenziali.
- Utilizzo delle procedure informatiche dell’Istituto.
- Collaborazione con Funzionari e responsabili dei servizi.
- Attività di informazione e assistenza amministrativa agli utenti, quando previste dall’assegnazione.
- Supporto alla gestione dei procedimenti interni.
Le mansioni effettive dipenderanno dalle funzioni attribuite al personale e dall’organizzazione degli uffici.
Non bisogna confondere questo profilo con quello dell’Assistente informatico, per il quale sono previste competenze tecniche più specifiche.
Requisiti: basterà il diploma di maturità?
Per l’accesso all’Area degli Assistenti è generalmente richiesto il possesso di un diploma di scuola secondaria superiore.
Il recente concorso RIPAM, comprendente 949 Assistenti ai servizi INPS, prevedeva infatti l’accesso attraverso il diploma quinquennale.
Questo costituisce un precedente concreto per comprendere il livello di istruzione normalmente richiesto per il profilo.
Tuttavia, i futuri bandi relativi ai 49 posti del 2027 e ai 14 del 2028 non sono ancora stati pubblicati.
Non è quindi possibile affermare in via definitiva quali diplomi saranno ammessi, se saranno previste particolari specializzazioni o se verranno introdotte ulteriori condizioni.
Il riferimento più ragionevole rimane quello dell’accesso con diploma, ma la conferma ufficiale arriverà soltanto con i nuovi avvisi.
Sarà richiesta una laurea?
Per il profilo ordinario di Assistente ai servizi, il precedente concorso non richiedeva necessariamente un titolo universitario.
La laurea potrà eventualmente rappresentare un titolo aggiuntivo valutabile, qualora il futuro bando preveda una valutazione dei titoli.
Non deve però essere presentata come requisito obbligatorio per le prossime selezioni in assenza dei documenti ufficiali.
Ci sarà un limite di età?
Al momento non è stato comunicato un limite massimo di età specifico per i nuovi concorsi.
Nei concorsi pubblici ordinari l’accesso è generalmente consentito a partire dai 18 anni, con le ulteriori condizioni previste dalla normativa.
I requisiti anagrafici definitivi dovranno essere verificati nei bandi.
Non vi sono elementi ufficiali per affermare che le future selezioni saranno riservate esclusivamente agli under 30 o agli under 35.
Quanto guadagneranno gli Assistenti INPS? I nuovi stipendi dal 2027
Un elemento importante per chi sta valutando questa opportunità riguarda il trattamento economico.
L’INPS applica al personale non dirigente il CCNL del comparto Funzioni Centrali.
Il nuovo contratto collettivo relativo al triennio 2025-2027 è stato sottoscritto il 6 agosto 2026 e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 2 ottobre 2026.
La tabella retributiva ufficiale individua i seguenti importi per l’Area degli Assistenti:
| Anno | Stipendio tabellare lordo per 12 mensilità |
|---|---|
| 2025 | 21.449,57 € |
| 2026 | 22.014,77 € |
| 2027 | 22.482,77 € |
Gli importi indicati non comprendono ancora la tredicesima mensilità, che deve essere aggiunta separatamente.
Con riferimento al trattamento tabellare previsto dal 1° gennaio 2027, la retribuzione corrisponde quindi a circa 24.356 euro lordi annui comprensivi della tredicesima.
A questa cifra potranno aggiungersi le ulteriori voci retributive spettanti in base alla disciplina contrattuale e integrativa applicabile.
È necessario però precisare che si tratta del riferimento tabellare previsto dal contratto collettivo per l’Area degli Assistenti, non di una RAL complessiva già garantita ai vincitori di un futuro concorso.
Il trattamento effettivamente applicabile sarà quello vigente al momento dell’assunzione, con le componenti previste per il profilo professionale.
Lo stipendio netto dipenderà dalle trattenute fiscali e previdenziali e dalla situazione individuale del lavoratore.
Cosa cambia rispetto alle assunzioni per Assistenti informatici?
Negli ultimi mesi molti candidati hanno seguito il concorso INPS per Assistenti informatici, arrivato a 499 posti dopo l’ampliamento disposto nel giugno 2026.
Quella procedura presenta caratteristiche professionali differenti rispetto al profilo di Assistente ai servizi.
L’Assistente informatico svolge attività collegate alle infrastrutture digitali, ai sistemi operativi, alle reti, alle banche dati e agli strumenti informatici utilizzati dall’amministrazione.
Anche il programma d’esame della selezione già bandita riflette questa impostazione.
Per i futuri Assistenti ai servizi, invece, è ragionevole attendersi una preparazione maggiormente orientata alle attività amministrative.
Questo non significa che le materie siano già stabilite.
La distinzione tra i due profili è però utile per chi desidera iniziare a studiare in anticipo e comprendere quale percorso sia maggiormente coerente con le proprie competenze.
Come potrebbero svolgersi i futuri concorsi?
Il PIAO 2026-2028 indica il concorso pubblico come modalità di reclutamento, ma non descrive la struttura delle prove relative ai 49 Assistenti del 2027 e ai 14 del 2028.
Non sono quindi ancora noti il numero di quesiti, la durata degli esami, le soglie di superamento o l’eventuale presenza di prove orali.
Un riferimento utile è rappresentato dai precedenti concorsi per l’Area degli Assistenti e dalle materie generalmente collegate alle attività amministrative.
Tra gli argomenti che un candidato può iniziare ad approfondire figurano:
- Nozioni di diritto amministrativo.
- Principi del procedimento amministrativo.
- Ordinamento del lavoro alle dipendenze delle Pubbliche Amministrazioni.
- Trasparenza, privacy e protezione dei dati personali.
- Elementi di organizzazione e funzionamento dell’INPS.
- Conoscenza dei principali strumenti informatici.
- Comprensione del testo e capacità di ragionamento logico.
- Nozioni di lingua inglese.
Questo elenco rappresenta un orientamento di studio, non il programma ufficiale dei futuri bandi INPS.
Le discipline effettivamente previste potrebbero essere diverse o includere ulteriori argomenti.
Sarà quindi indispensabile aggiornare la preparazione dopo la pubblicazione dei documenti concorsuali.
Dove si lavorerà? Ancora nessuna ripartizione regionale
Un’altra informazione molto attesa riguarda le sedi di lavoro.
L’INPS possiede una rete di strutture presenti sul territorio nazionale, comprese direzioni regionali, provinciali, agenzie e uffici centrali.
Nei grandi concorsi precedenti, i posti sono stati distribuiti tra differenti ambiti territoriali secondo le esigenze dell’Istituto.
Per i 63 Assistenti previsti nel biennio 2027-2028, tuttavia, il documento di programmazione non stabilisce una ripartizione ufficiale delle posizioni tra le regioni.
Non è quindi possibile indicare quanti posti saranno destinati a Lazio, Campania, Sicilia, Puglia, Lombardia o alle altre regioni italiane.
Non è neppure confermato se i futuri concorsi saranno organizzati su base nazionale, territoriale o attraverso procedure distinte.
Queste informazioni saranno disponibili soltanto con gli atti che daranno concretamente avvio alle selezioni.
Attenzione alle 115 assunzioni riservate alle categorie protette
Nel Piano aggiornato compare anche un altro dato relativo all’Area degli Assistenti.
Con la deliberazione n. 64 del 29 aprile 2026, l’INPS ha modificato la distribuzione di 177 unità di personale previste ai sensi della Legge 68/1999.
Il provvedimento stabilisce la ripartizione di queste unità tra:
- 62 posti nell’Area dei Funzionari.
- 115 posti nell’Area degli Assistenti.
Si tratta di una programmazione distinta da quella dei 49 Assistenti del 2027 e dei 14 previsti per il 2028.
È importante non sommare automaticamente tutti i numeri per annunciare un unico nuovo concorso aperto ai diplomati.
I posti collegati alla Legge 68/1999 seguono condizioni specifiche relative alle categorie beneficiarie e alle modalità di reclutamento previste.
Non devono quindi essere presentati come opportunità indistintamente accessibili a tutti i candidati con diploma.
Quando usciranno i nuovi bandi INPS?
È la domanda più importante per chi desidera partecipare.
Il Piano dei fabbisogni prevede il reclutamento di 49 Assistenti ai servizi nel 2027 e di ulteriori 14 nel 2028, ma non indica una data precisa per la pubblicazione dei relativi bandi.
La programmazione annuale non deve essere confusa con l’apertura automatica di un concorso il primo giorno dell’anno.
Tra la previsione di personale e l’avvio della selezione possono intervenire provvedimenti di autorizzazione, decisioni organizzative e adempimenti amministrativi.
È quindi possibile che i tempi effettivi delle procedure siano diversi da quelli ipotizzati inizialmente.
Alla data del 28 ottobre 2026 non risultano aperte le candidature per i contingenti programmati di 49 e 14 Assistenti ai servizi.
Non esiste una scadenza per presentare domanda né un calendario ufficiale delle prove.
Le persone interessate devono quindi monitorare le comunicazioni dell’INPS e del portale inPA.
Come presentare domanda quando uscirà il concorso?
Le recenti selezioni INPS sono state pubblicate attraverso il portale nazionale del reclutamento inPA.
In generale, le candidature ai concorsi pubblici vengono presentate telematicamente, utilizzando uno dei sistemi di identificazione digitale previsti dalla piattaforma.
Quando saranno disponibili i nuovi bandi, i candidati dovranno verificare:
- Il titolo di studio richiesto.
- Gli eventuali ulteriori requisiti di accesso.
- La ripartizione dei posti tra le sedi.
- Il numero e la tipologia delle prove.
- Le eventuali riserve e preferenze.
- L’importo dell’eventuale tassa di concorso.
- La scadenza e le modalità di presentazione della domanda.
Non è possibile inviare oggi una candidatura preventiva per i 63 posti programmati nel biennio 2027-2028.
Bisognerà attendere la pubblicazione ufficiale delle procedure.
Documenti ufficiali INPS e pagine da controllare
Le informazioni sulla programmazione dei nuovi posti sono contenute nel Piano triennale dei fabbisogni di personale, aggiornato con la deliberazione n. 64 del 29 aprile 2026.
Per approfondire e seguire le future selezioni sono disponibili questi collegamenti istituzionali.
Consulta il Piano dei fabbisogni INPS 2026-2028 aggiornato in PDF
Consulta la pagina ufficiale INPS dedicata al PIAO
Vai alla sezione ufficiale Concorsi, interpelli e reclutamenti INPS
Controlla i concorsi pubblicati sul portale inPA
Per confrontare i requisiti e le modalità delle procedure precedenti sono consultabili anche i relativi bandi:
Consulta il concorso RIPAM per 3.997 Assistenti, con 949 posti INPS
Consulta il precedente concorso INPS per 499 Assistenti informatici
Entrambe queste ultime procedure risultano già chiuse alle nuove candidature e devono essere utilizzate soltanto come riferimenti informativi.
Nuove opportunità per diplomati: perché conviene seguire il piano INPS
Il programma delle assunzioni INPS offre indicazioni utili a chi desidera organizzare per tempo la preparazione a un concorso pubblico.
Il dato più concreto riguarda i 63 Assistenti ai servizi previsti complessivamente tra il 2027 e il 2028, con il concorso pubblico indicato come modalità di reclutamento nel documento ufficiale.
L’Area degli Assistenti è generalmente accessibile attraverso un diploma di scuola superiore, come dimostrato anche dal recente concorso RIPAM che ha previsto 949 posti destinati all’INPS.
A questo si aggiunge il nuovo quadro retributivo del comparto Funzioni Centrali, che dal 2027 prevede uno stipendio tabellare annuo di 22.482,77 euro per dodici mensilità, oltre alla tredicesima e alle eventuali ulteriori componenti spettanti.
Resta però essenziale distinguere le prospettive dalle opportunità già disponibili.
I posti del 2027 e del 2028 sono programmati, ma le candidature non sono ancora aperte. Requisiti definitivi, distribuzione territoriale, prove e scadenze dovranno essere stabiliti attraverso i futuri bandi.
Per i diplomati interessati a lavorare negli uffici previdenziali, seguire l’evoluzione della programmazione INPS può essere il primo passo per affrontare con maggiore consapevolezza le prossime selezioni.
Ultima modifica il 28 Ottobre 2026 da Giuseppe Arlotta


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