Una nuova opportunità per entrare stabilmente nella Pubblica Amministrazione è rivolta a chi possiede un diploma di scuola superiore. Il Comune di Pogno, in Piemonte, ha aperto un concorso pubblico per l’assunzione di 1 Istruttore Amministrativo, con contratto a tempo pieno e indeterminato, da inserire nell’Area Affari Generali e in particolare nei Servizi Demografici e di Segreteria.
Per partecipare non è necessaria una laurea: viene richiesto un diploma quinquennale di scuola secondaria di secondo grado. Il titolo di studio, però, non è l’unico requisito specifico da considerare, perché il bando richiede anche la patente di guida B o superiore, oltre alla conoscenza della lingua inglese e delle principali applicazioni informatiche. Le candidature sono aperte dall’11 settembre 2026.
Un posto stabile nell’Area degli Istruttori
Il concorso è finalizzato alla copertura di un posto a tempo pieno e indeterminato nell’Area degli Istruttori del CCNL Funzioni Locali. Il vincitore sarà assegnato all’Area Affari Generali e si occuperà principalmente dei servizi di anagrafe, stato civile, elettorale, statistica, leva militare e segreteria.
Non si tratta quindi di un incarico temporaneo o della semplice formazione di una graduatoria: il posto inizialmente messo a concorso è stabile. La graduatoria potrà comunque essere utilizzata successivamente, nei limiti previsti dalla normativa, per ulteriori esigenze dello stesso Comune e, attraverso apposite convenzioni, anche da altri enti.
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G Aggiungi come fonte preferita su GooglePer partecipare basta il diploma, ma serve anche la patente B
Il requisito di studio è relativamente accessibile. Il bando richiede infatti un diploma di istruzione secondaria di secondo grado conseguito al termine di un percorso quinquennale, quindi una normale maturità rilasciata da un istituto riconosciuto dalla legge.
Non viene indicato uno specifico indirizzo scolastico: possono quindi partecipare, per esempio, diplomati di licei, istituti tecnici o professionali quinquennali, purché il titolo posseduto soddisfi quanto previsto dal bando. Per i titoli ottenuti all’estero sono applicabili le procedure di riconoscimento ed equivalenza previste dalla normativa.
Accanto al diploma compare però un altro requisito che non deve essere nascosto: è necessario possedere la patente di categoria B o superiore. Il bando richiede inoltre la conoscenza della lingua inglese e delle applicazioni informatiche più diffuse, competenze che saranno verificate durante la procedura concorsuale.
Gli altri requisiti
I candidati devono avere almeno 18 anni e non avere superato l’età prevista dalla normativa per il collocamento a riposo. Sono inoltre richiesti il godimento dei diritti civili e politici, l’idoneità psico-fisica allo svolgimento delle mansioni e l’assenza delle condizioni che impediscono la costituzione di un rapporto di lavoro con una Pubblica Amministrazione.
Sono ammessi i cittadini italiani e, alle condizioni previste dall’articolo 38 del Decreto Legislativo 165/2001, cittadini dell’Unione Europea e determinate categorie di cittadini di Paesi terzi. Per questi ultimi è richiesta anche un’adeguata conoscenza della lingua italiana.
Cosa farà l’Istruttore Amministrativo
Il posto riguarda un settore particolarmente importante per il funzionamento di un Comune. L’Istruttore sarà coinvolto nelle attività amministrative connesse a stato civile, anagrafe, AIRE, servizio elettorale, leva, statistica e segreteria, lavorando anche direttamente a contatto con i cittadini.
Tra le attività previste rientrano l’istruttoria dei procedimenti amministrativi comunali, l’elaborazione di dati e informazioni attraverso procedure informatizzate, l’utilizzo dei programmi del pacchetto Office, della posta elettronica e dei software gestionali specifici della Pubblica Amministrazione. Il profilo richiede inoltre capacità di applicare norme e regolamenti, gestire correttamente i dati personali e la trasparenza amministrativa e affrontare problemi giuridico-amministrativi di media complessità.
Proprio perché si tratta di servizi rivolti direttamente alla popolazione, il Comune sottolinea anche l’importanza delle capacità relazionali, della collaborazione con colleghi e responsabili, della gestione del tempo e dell’orientamento alle esigenze dell’utenza.
Quanto guadagna l’Istruttore
Il dipendente sarà inquadrato nell’Area degli Istruttori del CCNL Comparto Funzioni Locali. Il nuovo contratto collettivo 2022-2024, sottoscritto nel febbraio 2026, stabilisce per questa Area una retribuzione tabellare annua pari a:
23.138,75 euro lordi per 12 mensilità, più tredicesima.
Il solo tabellare corrisponde quindi a circa 1.928 euro lordi al mese, ai quali va aggiunta la tredicesima. Il CCNL prevede inoltre una quota residua dell’indennità di comparto e le eventuali ulteriori componenti economiche accessorie previste dall’Ente.
Non è possibile indicare uno stipendio netto uguale per tutti, perché il netto effettivamente percepito dipende dalla situazione fiscale individuale e dalle eventuali ulteriori voci retributive.
Il concorso è soltanto per esami
La selezione viene svolta esclusivamente per esami. Non è quindi prevista l’attribuzione di un punteggio aggiuntivo per lauree, esperienze professionali o altri titoli posseduti: il risultato dipenderà dalle prove concorsuali.
Sono previste una prova scritta teorico-pratica e una prova orale. Lo scritto potrà comprendere quesiti a risposta multipla, domande aperte oppure una combinazione delle due modalità e servirà anche a verificare la capacità dei candidati di applicare le conoscenze a casi concreti. Per essere ammessi all’orale bisognerà ottenere almeno 21/30.
Le materie della prova scritta
Il programma è piuttosto ampio perché il futuro dipendente lavorerà direttamente nei servizi demografici. Tra gli argomenti figurano ordinamento degli Enti Locali, procedimento amministrativo e accesso agli atti, trasparenza, documentazione amministrativa e Codice dell’Amministrazione Digitale.
Una parte importante sarà dedicata specificamente ai servizi demografici: anagrafe, ANPR, AIRE, cittadini comunitari ed extracomunitari, convivenze di fatto, stato civile, ANSC, disposizioni anticipate di trattamento, leva, servizio elettorale e statistica. Il programma comprende inoltre negoziazione assistita e accordi di separazione e divorzio, nozioni di diritto civile, amministrativo e del lavoro pubblico e i reati contro la Pubblica Amministrazione.
Cosa succede alla prova orale
Il colloquio riprenderà le materie affrontate nello scritto ma non sarà una semplice interrogazione teorica. La Commissione valuterà anche la capacità di analizzare situazioni concrete, contestualizzare le conoscenze, sostenere una posizione e affrontare problemi tipici del ruolo.
Durante l’orale saranno inoltre verificate le competenze informatiche nell’utilizzo di strumenti come Word, Excel, Internet e Outlook e sarà accertata la conoscenza della lingua inglese, anche attraverso una conversazione oppure la lettura e traduzione di un testo. Anche l’orale dovrà essere superato con almeno 21/30.
Come sarà formata la graduatoria
Il punteggio finale sarà dato dalla somma dei voti ottenuti nella prova scritta e nella prova orale. In caso di parità verranno applicati i titoli di preferenza previsti dalla normativa, ma questi devono essere dichiarati già al momento della candidatura.
La graduatoria potrà essere utilizzata dal Comune per eventuali ulteriori assunzioni nello stesso profilo o in profili equivalenti durante il suo periodo di validità. Potrà essere utilizzata anche per contratti a tempo determinato, senza che il candidato che rifiuta un incarico temporaneo perda per questo la possibilità di una successiva assunzione stabile.
Il bando consente inoltre l’utilizzo della graduatoria, durante il periodo di validità, da parte di un massimo di altri due enti, previa convenzione.
Chi viene assunto dovrà restare cinque anni
C’è una condizione importante che riguarda il periodo successivo all’assunzione. Nella domanda il candidato deve dichiarare di impegnarsi, in caso di assunzione a tempo indeterminato, a rimanere in servizio presso l’Amministrazione per cinque anni dalla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro.
È un elemento da valutare attentamente soprattutto per chi vive lontano e considera il concorso soltanto come un primo ingresso nella Pubblica Amministrazione con l’intenzione di trasferirsi rapidamente altrove.
Come presentare la domanda
La candidatura deve essere presentata esclusivamente online attraverso il Portale InPA. Per accedere è necessario utilizzare una delle identità digitali ammesse, come SPID, CIE, CNS o eIDAS, compilare il proprio curriculum sul portale e completare tutte le sezioni della candidatura. Non sono ammesse domande trasmesse con modalità differenti.
Nel bando non risulta indicato un contributo economico o una tassa di partecipazione da versare per l’iscrizione alla procedura.
Quando scade: attenzione all’orario
La procedura è stata aperta l’11 settembre 2026 e la data di chiusura è il 10 ottobre 2026. C’è però una piccola differenza tra il PDF del bando e le due pagine online ufficiali che merita di essere segnalata.
La scheda InPA e la pagina ufficiale del Comune di Pogno indicano come termine le ore 12:30 del 10 ottobre 2026.
Nel testo PDF allegato al bando compare invece il riferimento alle ore 12:00. Per prudenza, quindi, chi intende partecipare farebbe bene a completare e inviare la candidatura entro le ore 12:00 del 10 ottobre, evitando qualsiasi problema legato alla differenza tra gli orari riportati nelle fonti ufficiali.
La sede di lavoro
Il Comune che assume è Pogno, in provincia di Novara, Piemonte. Il vincitore sarà destinato all’Area Affari Generali – Servizi Demografici e Segreteria dell’amministrazione comunale.
Si tratta quindi di un concorso interessante per chi possiede un diploma quinquennale e la patente B e cerca un posto stabile negli Enti Locali. Non viene richiesta una laurea né un’esperienza professionale minima specifica, ma il programma d’esame richiede una preparazione approfondita soprattutto sulla normativa dei servizi demografici e sull’attività amministrativa comunale.
Ultima modifica il 12 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta


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