Concorso per Istruttore Tecnico a tempo indeterminato: basta il diploma, stipendio da 23.138 euro

Uomo al computer legge documenti in un ufficio moderno.Non tutte le assunzioni tecniche nella Pubblica Amministrazione richiedono necessariamente una laurea. In questo caso, infatti, può partecipare anche chi possiede un diploma quinquennale nell’indirizzo Costruzioni, ambiente e territorio, l’attuale percorso che ha sostituito quello tradizionalmente conosciuto come diploma da geometra.

La selezione riguarda un posto stabile nell’Area degli Istruttori, con contratto a tempo pieno e indeterminato e una retribuzione annua lorda iniziale indicata nel bando in 23.138,75 euro, oltre alla tredicesima e agli altri eventuali compensi previsti dal contratto collettivo.

L’aspetto più interessante non è soltanto la stabilità del rapporto di lavoro. Il profilo ricercato è operativo e concreto: la persona assunta non resterà esclusivamente dietro una scrivania, ma potrà essere coinvolta nei sopralluoghi, nella manutenzione delle strade, nella preparazione dei progetti e nel controllo delle condizioni della rete viaria.

Un posto tecnico per chi conosce territorio, cantieri e infrastrutture

Il concorso è stato indetto dalla Provincia di Como per assumere un Istruttore Tecnico, inquadrato nell’Area degli Istruttori del comparto Funzioni Locali.

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La figura sarà assegnata al settore che si occupa della gestione e della manutenzione delle strade provinciali. Il lavoro comprende attività tecniche, amministrative e operative legate alla progettazione, alla sicurezza e alla conservazione delle infrastrutture viarie.

Tra le mansioni indicate nel bando rientrano:



  • effettuare rilievi tecnici e sopralluoghi sulle strade provinciali;
  • predisporre elaborati tecnici, computi metrici, capitolati e documenti progettuali;
  • collaborare alla progettazione di opere stradali;
  • seguire interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria;
  • monitorare lo stato delle infrastrutture;
  • aggiornare documentazione tecnica e cartografica;
  • supportare la direzione e la contabilità dei lavori pubblici;
  • verificare le condizioni di sicurezza della viabilità;
  • istruire pratiche tecniche, autorizzazioni e concessioni;
  • utilizzare software CAD, GIS e altri applicativi professionali;
  • collaborare nella gestione delle emergenze legate alla circolazione stradale.

Il dipendente potrà essere impiegato anche in orari notturni, festivi o feriali e potrà essere inserito in turni o servizi di reperibilità, nel rispetto delle regole stabilite dal contratto collettivo.

Perché questo concorso merita attenzione

Il numero dei posti è limitato, ma il bando può interessare una platea ben definita di candidati: diplomati tecnici, geometri, laureati in ingegneria, architettura o pianificazione territoriale che desiderano entrare stabilmente in un ente locale.

È importante, però, valutare la natura del lavoro prima di inviare la domanda. Non si tratta di un impiego amministrativo generico. Sono richieste competenze sulle costruzioni stradali, sui lavori pubblici, sulla topografia e sui programmi tecnici, insieme alla disponibilità a svolgere sopralluoghi e attività connesse alla manutenzione della viabilità.

Per chi possiede una preparazione coerente, il vantaggio è evidente: il concorso consente di accedere a un contratto stabile senza imporre necessariamente il possesso della laurea.

Stipendio e contratto

L’assunzione avverrà con contratto:

  • a tempo pieno;
  • a tempo indeterminato;
  • nell’Area degli Istruttori, ex categoria C;
  • secondo il CCNL del comparto Funzioni Locali.
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La retribuzione annua lorda prevista dal bando è pari a 23.138,75 euro. A questa somma si aggiungono:

  • tredicesima mensilità;
  • indennità di vacanza contrattuale;
  • eventuale elemento perequativo;
  • eventuali assegni familiari;
  • indennità accessorie e altri emolumenti previsti dai contratti collettivi.

Gli importi sono soggetti alle normali trattenute fiscali, previdenziali e assistenziali.

Titolo di studio richiesto

Possono partecipare i candidati in possesso di un diploma quinquennale di scuola secondaria superiore, valido per l’accesso all’università, conseguito presso un Istituto tecnico del settore tecnologico, indirizzo:

  • Costruzioni, ambiente e territorio.

Sono ammessi anche alcuni titoli universitari.

Lauree triennali

  • L-7, Ingegneria civile e ambientale;
  • L-17, Scienze dell’architettura;
  • L-21, Scienze della pianificazione territoriale, urbanistica, paesaggistica e ambientale;
  • L-23, Scienze e tecniche dell’edilizia;
  • L-P01, Professioni tecniche per l’edilizia e il territorio.

Lauree magistrali

  • LM-3, Architettura del paesaggio;
  • LM-4, Architettura e ingegneria edile-architettura;
  • LM-23, Ingegneria civile;
  • LM-24, Ingegneria dei sistemi edilizi;
  • LM-35, Ingegneria per l’ambiente e il territorio;
  • LM-48, Pianificazione territoriale, urbanistica e ambientale.

Chi presenta un titolo equipollente o equiparato deve indicare nella domanda la norma che riconosce tale equivalenza. Per i titoli conseguiti all’estero è necessario seguire la procedura di riconoscimento prevista dalla normativa italiana.

Gli altri requisiti di partecipazione

Alla data di scadenza della domanda, i candidati devono inoltre possedere i seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana oppure una delle condizioni ammesse per legge;
  • almeno 18 anni e un’età non superiore al limite previsto per il collocamento a riposo;
  • idoneità fisica allo svolgimento delle mansioni;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • iscrizione nelle liste elettorali o indicazione delle ragioni dell’eventuale mancata iscrizione;
  • assenza di condanne, procedimenti o misure incompatibili con l’impiego pubblico;
  • non essere stati destituiti, dispensati, licenziati o dichiarati decaduti da un precedente impiego pubblico nei casi previsti dal bando;
  • assenza di condizioni di incompatibilità o inconferibilità al momento dell’assunzione;
  • posizione regolare rispetto agli obblighi di leva, quando applicabili;
  • patente di guida di categoria B o superiore;
  • adeguata conoscenza della lingua inglese;
  • capacità di usare Word, Excel, Outlook e le più comuni applicazioni informatiche;
  • conoscenza degli strumenti tecnici CAD e GIS.

Tutti i requisiti devono essere posseduti sia alla scadenza delle candidature sia al momento della sottoscrizione del contratto.

Come si svolgerà la selezione

Il concorso prevede una prova scritta e una prova orale. Qualora arrivassero più di 50 domande, l’Amministrazione potrà organizzare anche una preselezione sulle materie previste dal programma d’esame.

Alla prova scritta saranno ammessi i primi 50 candidati classificati nella preselezione, oltre agli eventuali pari merito e ai candidati esonerati secondo la normativa. Il risultato della preselezione non contribuirà al punteggio finale.

La prova scritta

La prova potrà comprendere quesiti aperti, sintetici o a risposta multipla, elaborati tecnici, casi concreti oppure la predisposizione di atti e provvedimenti.

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Le materie includono:

  • contratti pubblici e Codice degli appalti;
  • progettazione, affidamento ed esecuzione dei lavori pubblici;
  • progettazione e manutenzione delle infrastrutture stradali;
  • Codice della strada e relativo regolamento;
  • sicurezza nei luoghi di lavoro e nei cantieri;
  • costruzioni stradali;
  • topografia ed estimo;
  • computi metrici e contabilità dei lavori;
  • gestione del patrimonio viario;
  • normativa ambientale;
  • ordinamento degli enti locali;
  • procedimento amministrativo e diritto di accesso;
  • disciplina del pubblico impiego;
  • trasparenza e prevenzione della corruzione;
  • protezione dei dati personali;
  • programmi CAD e GIS;
  • strumenti informatici di uso comune;
  • lingua inglese.

La prova scritta sarà valutata fino a un massimo di 30 punti.

La prova orale

Il colloquio servirà ad approfondire le materie della prova scritta e potrà includere la discussione o simulazione di casi pratici.

Saranno valutati anche:

  • il percorso professionale eventualmente maturato;
  • le competenze personali;
  • le attitudini rispetto al ruolo;
  • le motivazioni del candidato;
  • la conoscenza dell’inglese;
  • l’uso di Office, Internet, CAD e GIS.

Ogni prova si considera superata ottenendo almeno 21 punti su 30. Il punteggio finale sarà determinato dalla somma del risultato dello scritto e dell’orale.

Come presentare la domanda

La candidatura deve essere inviata esclusivamente online attraverso il Portale del Reclutamento inPA.

Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi utilizzando:

  • SPID;
  • Carta d’identità elettronica;
  • Carta nazionale dei servizi;
  • eIDAS.

Il candidato deve inoltre disporre di un indirizzo di posta elettronica certificata oppure di un domicilio digitale sul quale ricevere eventuali comunicazioni.

È previsto il pagamento di una tassa di partecipazione di 10 euro, da versare attraverso il sistema PagoPA. La somma non è rimborsabile, anche in caso di rinuncia, esclusione o mancata partecipazione alle prove.

Scadenza delle candidature

La domanda deve essere trasmessa entro le ore 12:00 del 22 agosto 2026. Dopo tale orario, il sistema inPA non consentirà di completare o inoltrare candidature ancora in corso. Il calendario delle prove sarà pubblicato successivamente sul portale inPA e sul sito istituzionale dell’ente, con almeno 15 giorni di preavviso.

Prima di procedere è indispensabile leggere integralmente il bando ufficiale, controllare con attenzione la corrispondenza del proprio titolo di studio e verificare gli eventuali aggiornamenti pubblicati dall’Amministrazione. La selezione riguarda il territorio della Provincia di Como, in Lombardia, e mette a disposizione 1 posto a tempo pieno e indeterminato per Istruttore Tecnico.

Ultima modifica il 22 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta

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