Istituto Superiore di Sanità assume Diplomati a tempo indeterminato: concorso per gli Uffici amministrativi

Impiegati ISS Nuove opportunità di lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione per chi possiede un diploma di scuola superiore e ha già maturato esperienza in attività amministrative. L’Istituto Superiore di Sanità (ISS) ha pubblicato un concorso pubblico per assumere 4 Collaboratori tecnici degli enti di ricerca, con contratto a tempo indeterminato, da destinare agli uffici delle Direzioni Centrali dell’ente.

La selezione è accessibile con un diploma di scuola secondaria di secondo grado, senza che venga richiesto uno specifico indirizzo scolastico e senza l’obbligo di possedere una laurea. Tuttavia, il bando contiene una condizione importante: è necessaria una precedente esperienza in attività di natura amministrativa, maturata presso strutture pubbliche oppure private.

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Non viene indicato un numero minimo di anni di esperienza, ma il requisito è obbligatorio e sarà verificato dalla commissione esaminatrice. Non si tratta, quindi, di una selezione aperta indistintamente a tutti i diplomati privi di precedenti esperienze professionali.



I vincitori saranno inquadrati nel VI livello professionale del comparto Istruzione e Ricerca, con il trattamento economico previsto dal contratto collettivo nazionale. Le tabelle contrattuali aggiornate al 2026 prevedono una retribuzione tabellare di circa 28.200 euro lordi annui, tredicesima compresa, alla quale possono aggiungersi le ulteriori componenti economiche spettanti.

La selezione si svolgerà per titoli ed esami, attraverso una prova scritta su elementi di diritto amministrativo e una prova orale che comprenderà anche conoscenze sull’Istituto Superiore di Sanità, lingua inglese e informatica.

Le domande sono aperte dal 6 novembre 2026 e potranno essere presentate fino alle ore 23:59 di sabato 5 dicembre 2026, esclusivamente attraverso il portale nazionale inPA.

Quattro nuovi posti negli uffici dell’Istituto Superiore di Sanità

Il concorso è stato indetto attraverso il decreto n. 324/2026 del Direttore della Direzione Centrale degli Affari Generali dell’Istituto Superiore di Sanità.

La procedura rientra nella programmazione del personale 2026-2028 dell’ente e dà attuazione alle decisioni assunte dal Consiglio di Amministrazione il 28 settembre 2026, nell’ambito di un più ampio programma di reclutamento.

Il bando specifico riguarda 4 unità con il profilo di Collaboratore tecnico enti di ricerca in prova – VI livello professionale, da assegnare agli Uffici delle Direzioni Centrali.

Si tratta di personale destinato a contribuire al funzionamento delle attività amministrative e organizzative dell’Istituto, che rappresenta uno dei principali organismi tecnico-scientifici del Servizio Sanitario Nazionale.

L’ISS svolge attività di ricerca, controllo, consulenza e supporto scientifico alle istituzioni, collaborando con il Ministero della Salute e numerosi organismi nazionali e internazionali.

Per garantire il funzionamento di una struttura così articolata è necessaria anche una rete di uffici amministrativi, tecnici e gestionali in grado di supportare le attività istituzionali.

Il concorso non riguarda direttamente medici, infermieri oppure ricercatori scientifici, ma una figura professionale appartenente al personale tecnico degli enti di ricerca.

Quali mansioni svolgeranno i Collaboratori tecnici

Il bando indica l’assegnazione agli Uffici delle Direzioni Centrali dell’Istituto Superiore di Sanità, ma non contiene un elenco dettagliato delle attività quotidiane che saranno affidate ai quattro vincitori.

La richiesta di esperienza amministrativa consente comunque di individuare l’ambito generale nel quale saranno impiegati i nuovi collaboratori.

All’interno delle strutture centrali di un ente pubblico di ricerca, il personale tecnico-amministrativo può contribuire alla gestione della documentazione, al supporto dei procedimenti e all’organizzazione delle attività degli uffici.

In base alle competenze attribuite e alla struttura di assegnazione, le attività possono comprendere la predisposizione di documenti, la gestione delle informazioni, il supporto amministrativo e l’utilizzo degli applicativi informatici.

Queste rappresentano possibili attività coerenti con il settore di destinazione, non mansioni specifiche espressamente elencate nel bando.

L’Istituto stabilirà concretamente i compiti da svolgere in relazione alle esigenze organizzative, al profilo professionale e alle disposizioni contrattuali applicabili.

È importante sottolineare che la denominazione ufficiale rimane Collaboratore tecnico degli enti di ricerca: non si tratta formalmente di un concorso per Assistenti amministrativi del comparto Sanità.

Requisiti di studio: è sufficiente il Diploma superiore

Uno degli aspetti più interessanti della selezione riguarda il requisito scolastico.

L’articolo 2 del bando richiede il possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado, oppure di un titolo equiparato o equipollente secondo la normativa vigente.

Non viene indicato un particolare indirizzo di studio.

Per quanto riguarda il requisito scolastico, quindi, la selezione non è espressamente riservata ai diplomati in Ragioneria, Amministrazione, Finanza e Marketing oppure ad altri specifici percorsi tecnici.

Possono essere ammessi candidati provenienti da differenti indirizzi scolastici, purché possiedano un diploma valido secondo le disposizioni richiamate dal bando.

Non è obbligatoria la laurea, né viene richiesto un titolo universitario specialistico.

Il diploma rappresenta però soltanto uno dei requisiti di partecipazione.

Per accedere alla procedura è necessario possedere anche l’esperienza professionale amministrativa prevista dall’avviso.

La sola maturità, senza un’esperienza coerente con le attività richieste, non è quindi sufficiente.

Esperienza amministrativa obbligatoria anche nel settore privato

Il bando contiene un requisito specifico che merita particolare attenzione.

L’Istituto Superiore di Sanità richiede espressamente esperienza maturata presso strutture pubbliche e/o private in attività di natura amministrativa.

Questa formulazione permette di partecipare anche a candidati che non hanno mai lavorato alle dipendenze di una Pubblica Amministrazione.

È infatti possibile valorizzare un’esperienza acquisita nel settore privato, purché le mansioni svolte siano effettivamente riconducibili ad attività amministrative.

La selezione non è quindi limitata ai dipendenti pubblici già in servizio.

Il bando, tuttavia, non stabilisce una durata minima dell’esperienza richiesta.

Non vengono indicati, ad esempio, due, tre oppure cinque anni obbligatori di servizio.

La mancanza di un limite temporale espresso non significa che l’esperienza sia facoltativa.

Il possesso del requisito sarà verificato dalla commissione sulla base delle dichiarazioni contenute nella domanda.

È quindi fondamentale descrivere in modo preciso le attività effettivamente svolte, evitando di indicare genericamente esperienze lavorative che non corrispondono al profilo amministrativo richiesto.

Come dimostrare l’esperienza professionale

La documentazione dell’esperienza costituisce uno degli aspetti più delicati della candidatura.

Il bando stabilisce che il candidato debba precisare l’attività svolta, il periodo di servizio e la struttura presso la quale l’esperienza è stata maturata.

In particolare, occorre indicare espressamente le date di inizio e fine dei rapporti lavorativi.

La commissione esaminatrice valuterà la corrispondenza delle esperienze dichiarate con il requisito previsto dall’articolo 2.

La verifica sarà effettuata nella prima seduta della commissione, sulla base delle informazioni fornite dai partecipanti.

Per questo motivo è consigliabile compilare accuratamente la parte del curriculum relativa alle esperienze professionali, descrivendo le mansioni amministrative concretamente svolte.

Non è sufficiente dichiarare genericamente di aver lavorato presso un’impresa o un ente.

È necessario permettere alla commissione di comprendere se l’attività svolta rientra effettivamente nell’ambito richiesto.

La mancanza del requisito professionale comporterà l’esclusione, anche qualora il candidato possieda un diploma valido.

Gli altri requisiti per partecipare

Oltre al diploma e all’esperienza amministrativa, il bando richiede il rispetto delle condizioni generali previste per l’accesso al pubblico impiego.

Possono partecipare cittadini italiani, cittadini degli altri Stati dell’Unione Europea e ulteriori soggetti ammessi dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001.

Tra le categorie ammesse figurano, alle condizioni previste dalla normativa, determinati familiari di cittadini comunitari e cittadini extra-UE titolari del permesso di soggiorno per soggiornanti di lungo periodo, dello status di rifugiato oppure della protezione sussidiaria.

I candidati devono inoltre avere compiuto 18 anni e non aver superato il limite di età previsto per il collocamento a riposo d’ufficio.

Sono richiesti il godimento dei diritti civili e politici e l’idoneità fisica alle mansioni.

Non possono partecipare coloro che risultino esclusi dall’elettorato politico attivo o che abbiano riportato provvedimenti ostativi all’assunzione nella Pubblica Amministrazione, nelle condizioni specificate dal bando.

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Sono inoltre previste disposizioni relative alle condanne penali e agli eventuali procedimenti in corso, che devono essere dichiarati secondo le modalità indicate.

Per i candidati stranieri è richiesta un’adeguata conoscenza della lingua italiana.

Il bando non indica la patente B tra i requisiti specifici obbligatori.

Tutte le condizioni devono essere possedute alla scadenza delle candidature e al momento dell’eventuale sottoscrizione del contratto.

Titoli di studio conseguiti all’estero

La selezione ammette anche candidati che possiedono un diploma conseguito fuori dall’Italia.

Il titolo deve essere riconosciuto secondo le disposizioni applicabili all’accesso ai concorsi pubblici.

Il bando prevede la possibilità di partecipare con riserva per i candidati in possesso di un titolo estero.

In particolare, il riconoscimento ai fini concorsuali sarà disposto nei confronti del vincitore, secondo la procedura prevista dall’articolo 38 del decreto legislativo 165/2001.

La persona interessata dovrà presentare la relativa istanza all’amministrazione competente entro quindici giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale.

Il mancato rispetto di questo adempimento potrà comportare la decadenza dal beneficio.

I candidati che si trovano in questa situazione dovrebbero quindi consultare attentamente le istruzioni del bando prima dell’invio della domanda.

Contratto a tempo indeterminato nel VI livello professionale

I quattro vincitori saranno assunti con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, nell’ambito del comparto Istruzione e Ricerca.

L’inquadramento previsto è quello di Collaboratore tecnico degli enti di ricerca, VI livello professionale.

Si tratta di una classificazione distinta da quella degli Assistenti amministrativi delle aziende sanitarie e da quella degli Istruttori amministrativi degli enti locali.

Il rapporto sarà regolato dal contratto individuale, dai contratti collettivi nazionali e dalle disposizioni applicabili al personale degli enti pubblici di ricerca.

Il bando non prevede un incarico occasionale, una collaborazione autonoma oppure una posizione di lavoro limitata a pochi mesi.

È invece prevista l’instaurazione di un rapporto stabile, subordinata al superamento della selezione e alla verifica dei requisiti.

Un elemento importante riguarda il periodo di prova.

Il documento stabilisce infatti un periodo di prova di tre mesi, salvo le disposizioni contrattuali specificamente richiamate.

Se il periodo sarà superato positivamente e il rapporto non verrà risolto, il dipendente sarà confermato in servizio.

Quanto guadagna un Collaboratore tecnico dell’ISS nel 2026

Il trattamento economico è disciplinato dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca, nella parte dedicata agli enti pubblici di ricerca.

Il contratto nazionale relativo al triennio 2025-2027, sottoscritto definitivamente il 1° luglio 2026 per la parte economica, ha aggiornato le retribuzioni del personale.

Secondo la tabella C3 pubblicata dall’ARAN, per il VI livello professionale è prevista, dal 1° gennaio 2026, una retribuzione tabellare annua di 26.041,51 euro lordi per dodici mensilità, alle quali si aggiunge la tredicesima.

La componente tabellare mensile corrisponde quindi a circa 2.170,13 euro lordi.

Considerando anche la tredicesima, il trattamento tabellare complessivo di riferimento raggiunge circa 28.212 euro lordi annui.

A questi importi possono aggiungersi le ulteriori componenti economiche spettanti secondo la contrattazione collettiva e le disposizioni applicabili al rapporto, comprese le indennità previste per il personale degli enti di ricerca.

Il bando non quantifica una retribuzione individuale complessiva e rinvia espressamente al trattamento economico del contratto vigente.

Le cifre riportate derivano quindi dalle tabelle nazionali aggiornate e non rappresentano uno stipendio netto garantito.

L’importo effettivamente percepito dipenderà dalle trattenute fiscali e previdenziali e dalle ulteriori componenti retributive riconosciute al lavoratore.

Come funziona il concorso: prova scritta e orale

La selezione sarà organizzata per titoli ed esami, con due prove ordinarie.

La prima sarà una prova scritta, mentre la seconda consisterà in un colloquio orale.

La commissione esaminatrice disporrà di un punteggio massimo complessivo di 210 punti, così suddivisi:

  • 90 punti per la prova scritta.
  • 90 punti per la prova orale.
  • 30 punti per la valutazione dei titoli.

La ripartizione differisce da quella utilizzata in molti altri concorsi pubblici, nei quali i punteggi sono espressi in trentesimi.

Per superare la prova scritta sarà necessario raggiungere almeno 63 punti su 90.

La stessa soglia sarà richiesta per superare il colloquio orale.

Soltanto i candidati che avranno superato positivamente entrambe le prove potranno beneficiare della successiva valutazione dei titoli, secondo le disposizioni previste dal bando.

Prova scritta: diritto amministrativo

La prova scritta rappresenta uno degli elementi centrali della selezione.

Il bando stabilisce che la verifica riguarderà elementi di diritto amministrativo.

La commissione potrà richiedere la redazione di un elaborato oppure la risposta a quesiti a risposta sintetica.

Non viene quindi prevista espressamente una prova composta soltanto da quiz a risposta multipla.

Per prepararsi, i candidati potranno approfondire i principali istituti del diritto amministrativo, tra cui il procedimento amministrativo, i provvedimenti della Pubblica Amministrazione e le disposizioni che regolano l’attività degli uffici pubblici.

Potranno risultare utili anche conoscenze relative alla trasparenza amministrativa, alla documentazione e ai principi che disciplinano l’azione delle amministrazioni.

Questi sono ambiti di studio coerenti con il diritto amministrativo, non un elenco dettagliato di materie aggiuntive espressamente fissate dall’ISS.

Durante la prova, il bando consente di consultare soltanto i dizionari della lingua italiana e i testi normativi autorizzati, privi di commenti e annotazioni.

Non sarà possibile utilizzare liberamente materiale didattico, circolari, pareri o altri documenti non autorizzati dalla commissione.

Il punteggio massimo sarà di 90 punti.

Per accedere all’orale sarà necessario conseguire una valutazione di almeno 63/90.

Prova orale: inglese, informatica e ordinamento dell’ISS

La seconda prova consisterà in un colloquio sulle stesse materie previste per lo scritto.

La commissione approfondirà inoltre la conoscenza dell’ordinamento e delle funzioni dell’Istituto Superiore di Sanità.

I candidati dovranno quindi dimostrare di conoscere non soltanto il diritto amministrativo, ma anche il ruolo istituzionale dell’ente presso il quale intendono lavorare.

L’ISS rappresenta un organismo pubblico di ricerca e supporto tecnico-scientifico nell’ambito della salute pubblica.

La sua attività comprende ricerca, controllo, consulenza e collaborazione con istituzioni sanitarie e organismi nazionali e internazionali.

Durante il colloquio sarà inoltre verificata la conoscenza della lingua inglese, sia parlata sia scritta.

È prevista anche una verifica sull’utilizzo delle apparecchiature e delle applicazioni informatiche maggiormente diffuse.

Il bando non stabilisce uno specifico livello di certificazione linguistica obbligatorio, ma richiede che la conoscenza venga accertata durante la selezione.

La prova orale sarà valutata fino a un massimo di 90 punti e si considererà superata con almeno 63/90.

Valutazione dei titoli: fino a 30 punti

Oltre al risultato delle due prove, la commissione attribuirà un massimo di 30 punti per i titoli posseduti.

Il peso maggiore sarà riservato alle esperienze professionali maturate.

La ripartizione prevista dal bando è la seguente:

CategoriaPunti massimi
Servizi e attività presso enti pubblici o privati21
Pubblicazioni e attività tecnico-scientifiche7
Corsi, concorsi, borse di studio e altri titoli2
Totale30

Per i servizi e le attività svolti presso enti pubblici o privati, il bando prevede l’attribuzione di 3 punti per ogni anno o frazione superiore a sei mesi, fino al massimo previsto.

I diversi periodi saranno sommati tra loro, senza conteggiare due volte servizi svolti contemporaneamente.

La seconda categoria riguarda pubblicazioni e attività di supporto tecnico alle pubblicazioni o altre attività tecnico-scientifiche, con un massimo di mezzo punto per ciascun titolo valutabile.

L’ultima categoria comprende corsi di formazione, precedenti successi o idoneità in concorsi pubblici, borse di studio e ulteriori titoli culturali o professionali.

La valutazione sarà effettuata soltanto per i candidati che avranno superato entrambe le prove d’esame.

Questa impostazione rende particolarmente importante dichiarare correttamente il proprio percorso lavorativo e formativo.

Riserve per le Forze Armate e categorie tutelate

Il bando richiama le disposizioni in materia di riserva dei posti previste dalla normativa vigente.

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Trova applicazione la riserva del 30% a favore delle categorie di volontari delle Forze Armate individuate dagli articoli 678 e 1014 del decreto legislativo 66/2010.

La selezione rimane comunque accessibile anche ai candidati che non appartengono a tali categorie.

Il documento richiama inoltre le disposizioni della Legge 68/1999 relative alle persone con disabilità e ad altre categorie tutelate, nei limiti delle quote d’obbligo applicabili.

Un elemento da evidenziare riguarda il Servizio Civile.

Il bando precisa espressamente che non trova applicazione la riserva del 15% prevista per gli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale o Nazionale.

Le riserve e gli eventuali titoli di preferenza devono essere dichiarati correttamente durante la candidatura.

Il possesso delle condizioni richieste sarà verificato in sede di formazione della graduatoria.

Preferenze e criteri in caso di parità di punteggio

La graduatoria sarà predisposta sommando i risultati delle prove e i punti attribuiti ai titoli.

In caso di parità saranno applicate le preferenze previste dall’articolo 5 del DPR 487/1994, secondo le disposizioni vigenti.

Il bando contiene inoltre i dati relativi alla rappresentanza di genere nel profilo professionale interessato.

Al 31 dicembre dell’anno precedente risultava una presenza femminile del 59% e una presenza maschile del 41%.

Poiché la differenza non supera il 30%, il criterio di preferenza relativo al genere meno rappresentato non trova applicazione sulla base di tali percentuali.

I candidati che intendono far valere titoli di riserva o preferenza dovranno rispettare anche gli adempimenti documentali previsti dopo la prova orale.

In particolare, il bando stabilisce un termine di quindici giorni per la trasmissione della documentazione necessaria, secondo le modalità indicate.

Quando si svolgeranno le prove?

L’Istituto Superiore di Sanità non ha ancora indicato nel bando le date delle prove scritta e orale.

Il calendario sarà pubblicato successivamente sul portale inPA e sul sito istituzionale.

La convocazione per la prova scritta sarà comunicata con un preavviso di almeno 15 giorni.

La pubblicazione avrà valore di notifica ufficiale per i candidati.

L’ISS prevede anche la possibilità di organizzare le prove attraverso modalità telematiche.

Non è quindi ancora possibile affermare che gli esami saranno necessariamente svolti in presenza oppure da remoto.

Le istruzioni definitive saranno diffuse attraverso gli avvisi pubblicati dall’amministrazione.

Per accedere agli esami sarà necessario presentarsi con un documento di riconoscimento valido e rispettare le modalità di identificazione stabilite.

Come presentare domanda entro il 5 dicembre 2026

La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente attraverso il portale nazionale del reclutamento inPA.

Le domande sono aperte dal 6 novembre 2026 e potranno essere trasmesse fino alle ore 23:59 di sabato 5 dicembre 2026.

Per partecipare occorre utilizzare uno dei sistemi di identità digitale ammessi, tra cui SPID, Carta d’Identità Elettronica, Carta Nazionale dei Servizi oppure eIDAS.

Il candidato deve inoltre possedere una PEC personale, intestata a sé stesso.

Dopo aver effettuato l’accesso sarà necessario individuare il concorso dell’Istituto Superiore di Sanità per Collaboratori tecnici degli enti di ricerca.

Il codice ufficiale della procedura è TI CTER DG 2026 01.

Durante la compilazione dovranno essere indicati il diploma posseduto, le esperienze amministrative maturate e gli eventuali titoli valutabili.

Particolare attenzione deve essere riservata alle informazioni sulle attività professionali precedenti.

Il bando richiede infatti di indicare le mansioni svolte, le date di inizio e conclusione dei periodi lavorativi e la denominazione delle strutture nelle quali l’esperienza è stata acquisita.

La procedura consente di modificare la candidatura fino alla scadenza.

In caso di più invii, sarà considerata valida l’ultima domanda regolarmente trasmessa.

Il sistema rilascerà una ricevuta elettronica, da conservare per le successive comunicazioni.

Tassa di concorso di 10 euro: ricevuta obbligatoria

La partecipazione richiede il pagamento di una quota di 10 euro, non rimborsabile.

Il versamento deve essere effettuato attraverso le modalità indicate nella guida ufficiale allegata al bando su inPA.

Durante la procedura il candidato dovrà indicare nome, cognome e codice della selezione per la quale effettua il pagamento.

La ricevuta, in formato PDF, dovrà essere caricata obbligatoriamente sulla piattaforma.

Attenzione: il bando prevede l’esclusione anche per chi ha effettivamente pagato la tassa ma non ha allegato la ricevuta.

È quindi indispensabile completare sia il versamento sia il caricamento del documento richiesto.

Il pagamento deve essere effettuato entro il termine di presentazione della candidatura.

La piattaforma contiene inoltre una guida dedicata agli adempimenti economici, utile per evitare errori.

Graduatoria e assunzioni a tempo indeterminato

Al termine delle prove, la commissione predisporrà la graduatoria di merito sulla base del punteggio complessivo ottenuto da ciascun candidato.

Il risultato sarà determinato dalla somma del voto della prova scritta, del colloquio orale e dei punti riconosciuti per i titoli.

L’Istituto approverà la graduatoria con un apposito provvedimento e procederà all’individuazione dei vincitori tenendo conto delle riserve e delle preferenze applicabili.

I candidati utilmente collocati saranno invitati a produrre la documentazione necessaria per l’assunzione.

Il bando prevede inoltre la possibilità di utilizzare la graduatoria attraverso successivi scorrimenti, qualora ricorrano le condizioni previste.

L’eventuale assunzione sarà subordinata alla verifica dei requisiti e alla sottoscrizione del contratto individuale.

Chi sarà assunto dovrà superare il periodo di prova previsto.

I vincitori avranno inoltre trenta giorni dal ricevimento dell’invito per produrre la documentazione richiesta dall’ISS, salvo le eventuali eccezioni consentite.

L’Istituto si riserva infine la possibilità di modificare o sospendere la procedura, oppure di non darle seguito, secondo le disposizioni contenute nel bando.

Bando ufficiale e collegamenti per candidarsi

Gli interessati possono consultare il documento integrale e trasmettere la candidatura attraverso i canali istituzionali.

Vai alla candidatura per i 4 Collaboratori tecnici sul portale inPA

Consulta il bando ufficiale integrale dell’Istituto Superiore di Sanità in PDF

Scarica la guida ufficiale al pagamento della tassa di partecipazione

Consulta la sezione ufficiale dell’ISS dedicata ai concorsi pubblici

Consulta il CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027 sul sito ARAN

La scadenza delle candidature è fissata alle ore 23:59 del 5 dicembre 2026.

Le date delle prove saranno comunicate successivamente attraverso i canali ufficiali dell’Istituto.

Un’opportunità di posto fisso per Diplomati con esperienza amministrativa

Il concorso dell’Istituto Superiore di Sanità rappresenta un’occasione interessante per chi ha conseguito il diploma e desidera ottenere un impiego stabile all’interno di un importante ente pubblico nazionale.

La presenza di quattro posti a tempo indeterminato, l’assenza di uno specifico indirizzo scolastico obbligatorio e il trattamento economico previsto dal contratto degli enti di ricerca costituiscono elementi di particolare interesse.

La selezione è aperta anche a candidati provenienti dal settore privato, purché abbiano maturato un’esperienza effettiva in attività amministrative.

È proprio questo il requisito al quale prestare maggiore attenzione.

Il diploma superiore, da solo, non è sufficiente: per partecipare occorre dimostrare di possedere anche una precedente esperienza amministrativa, sebbene il bando non stabilisca una durata minima espressa in anni.

Le prove richiederanno inoltre una preparazione sul diritto amministrativo, sulle funzioni dell’Istituto Superiore di Sanità e sulle conoscenze linguistiche e informatiche richieste.

Per i candidati che possiedono tutti i requisiti, la domanda può essere inviata entro le ore 23:59 del 5 dicembre 2026, esclusivamente attraverso inPA, allegando la ricevuta del pagamento della tassa di partecipazione.

Ultima modifica il 8 Novembre 2026 da Giuseppe Arlotta

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