Una nuova campagna di assunzioni interessa la Rete Corriere di Poste Italiane, il progetto dedicato in modo specifico alla consegna dei pacchi e allo sviluppo della logistica del Gruppo. La ricerca è aperta in numerose zone d’Italia e può essere interessante anche per chi non ha mai lavorato come corriere: nell’annuncio, infatti, non vengono richieste conoscenze specialistiche né una precedente esperienza nel settore.
Per candidarsi è necessario possedere un diploma di scuola superiore con voto minimo di 70/100, oppure una laurea anche triennale con votazione di almeno 102/110, oltre a una patente di guida in corso di validità idonea alla conduzione dei mezzi aziendali. Il contratto proposto è a tempo determinato per 6 mesi, con possibilità di proroga in relazione alle esigenze di Poste Italiane. Le candidature possono essere inviate fino al 17 settembre 2026.
Non sono Portalettere: la selezione riguarda la Rete Corriere
È importante distinguere questa ricerca dalle tradizionali campagne di Poste Italiane dedicate ai Portalettere. L’annuncio riguarda specificamente la Rete Corriere, una struttura che Poste Italiane sta sviluppando per rafforzare il recapito dei pacchi e accompagnare la crescita dell’e-commerce.
La nuova rete è stata progettata proprio per affiancare il tradizionale sistema di recapito e creare un’organizzazione maggiormente focalizzata sui pacchi, comprese le consegne che richiedono servizi più articolati. Nei documenti finanziari ufficiali Poste Italiane spiega che nel primo semestre 2026 l’implementazione della Rete Corriere aveva già raggiunto circa il 60% del progetto previsto.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleLa trasformazione è significativa anche in termini di mezzi e strutture: Poste Italiane aveva già acquistato oltre 890 veicoli a basse emissioni specificamente a supporto della nuova Rete Corriere e attivato numerosi siti logistici dedicati.
Cosa farà il Corriere di Poste Italiane
L’attività principale consiste nell’esecuzione del servizio di recapito nell’area assegnata, rispettando i tempi e gli standard stabiliti dall’azienda. In concreto, il lavoratore opera nella logistica dell’ultimo miglio e si occupa della consegna dei pacchi attraverso i mezzi messi a disposizione da Poste Italiane.
La nuova Rete Corriere è stata creata proprio per gestire in maniera sempre più specializzata i volumi derivanti dall’e-commerce e dalle spedizioni. Nei primi sei mesi del 2026 il Gruppo ha consegnato complessivamente 179 milioni di pacchi, il 12,5% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, a conferma del peso crescente di questa attività all’interno di Poste Italiane.
Il lavoro richiede quindi disponibilità a muoversi sul territorio, attenzione durante la guida, capacità di organizzare le consegne e affidabilità nel rispetto delle procedure aziendali.
Diploma: attenzione al voto minimo
Il titolo di studio rappresenta uno dei requisiti da controllare con maggiore attenzione. Per candidarsi con il diploma non è sufficiente aver conseguito una qualsiasi maturità: Poste Italiane richiede un diploma di scuola media superiore con votazione minima di 70/100.
In alternativa è possibile partecipare con un diploma di laurea, anche triennale, con votazione minima di 102/110. Non viene indicato uno specifico indirizzo di diploma o una determinata classe di laurea.
Al momento della prima convocazione il candidato dovrà essere in grado di presentare la documentazione che dimostra il possesso del titolo dichiarato durante la candidatura. È quindi importante riportare correttamente sia il titolo sia la votazione conseguita.
Serve anche la patente
Il secondo requisito specifico è il possesso di una patente di guida in corso di validità, idonea alla conduzione dei mezzi utilizzati dall’azienda. Nelle schede della posizione viene indicata la patente B tra le qualifiche richieste.
La ragione è evidente: a differenza di molte figure amministrative o di sportello, il Corriere svolge materialmente l’attività di distribuzione dei pacchi e deve quindi poter utilizzare il veicolo assegnato durante il turno di lavoro.
Si può partecipare anche senza esperienza
Uno degli elementi che rende interessante la selezione è l’assenza di un requisito di esperienza professionale. Poste Italiane precisa infatti che non sono richieste conoscenze specialistiche.
La selezione può quindi essere valutata anche da chi ha appena terminato gli studi, da chi proviene da un settore differente o da chi vuole entrare per la prima volta nel comparto della logistica e delle consegne.
Naturalmente il possesso dei requisiti non garantisce automaticamente la convocazione: Poste Italiane contatterà i candidati in funzione degli effettivi fabbisogni di personale nelle diverse province.
Contratto di 6 mesi, prorogabile
L’annuncio è molto chiaro anche sul tipo di rapporto di lavoro. L’inserimento iniziale avviene con un contratto a tempo determinato della durata di 6 mesi, che potrà essere prorogato in relazione alle specifiche esigenze aziendali.
Non sarebbe quindi corretto presentare questa campagna come una selezione direttamente a tempo indeterminato.
Esistono però percorsi separati di stabilizzazione della Rete Corriere. Poste Italiane e le organizzazioni sindacali hanno già siglato accordi che prevedono assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori precedentemente impiegati con contratti a termine nelle attività di recapito. Ciò rappresenta una prospettiva possibile nel sistema delle politiche attive aziendali, ma non equivale a una promessa di stabilizzazione per chi viene assunto con questa specifica campagna.
Quanto guadagna un Corriere Poste Italiane
L’annuncio non pubblica un importo preciso dello stipendio in euro. Specifica invece che la retribuzione lorda mensile è quella prevista dal CCNL di Poste Italiane per il livello E.
Il contratto collettivo è stato aggiornato proprio nel settembre 2026: dal 1° settembre è entrata in vigore un’ulteriore tranche di incremento del minimo tabellare, pari per il livello E a 45,15 euro lordi mensili rispetto alla precedente fase contrattuale.
Il CCNL Poste Italiane prevede inoltre tredicesima e quattordicesima mensilità. La retribuzione effettiva comprende il minimo tabellare e le ulteriori componenti previste dal contratto; possono poi incidere eventuali elementi collegati alla concreta organizzazione del lavoro.
Non indicherei però una cifra netta nel titolo o nell’articolo, perché Poste Italiane non la dichiara nell’offerta e il netto dipende dalla situazione personale del lavoratore.
Dove sono aperte le selezioni
La campagna è molto ampia e interessa 59 province italiane. Le sedi riportate nell’offerta sono:
Agrigento, Ancona, Asti, Bari, Belluno, Bergamo, Bologna, Cagliari, Catania, Catanzaro, Cosenza, Cuneo, Enna, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Genova, Gorizia, Imperia, La Spezia, Latina, Lecce, Livorno, Lodi, Lucca, Mantova, Massa-Carrara, Matera, Messina, Milano, Modena, Monza e Brianza, Napoli, Novara, Palermo, Pavia, Pesaro e Urbino, Pescara, Pisa, Pistoia, Potenza, Ravenna, Reggio Emilia, Rieti, Roma, Rovigo, Salerno, Siracusa, Sondrio, Taranto, Teramo, Terni, Torino, Trento, Treviso, Trieste, Verona, Vicenza e Viterbo.
Poste Italiane precisa però che le effettive province di assegnazione saranno individuate sulla base delle esigenze aziendali. Durante la candidatura è possibile indicare una sola area territoriale di preferenza.
Questo significa che la presenza di una provincia nell’elenco non equivale necessariamente a un numero prestabilito di posti disponibili in quella zona.
Come funziona la selezione
Dopo la candidatura viene effettuata una prima valutazione in base ai fabbisogni aziendali. Soltanto i candidati individuati per le necessità correnti riceveranno via e-mail l’invito alla prima fase del processo.
Il primo passaggio consiste in un test attitudinale online. È importante controllare attentamente l’indirizzo e-mail inserito nella candidatura e anche la cartella spam, perché l’invito al test viene trasmesso attraverso la piattaforma utilizzata per le selezioni.
Chi supera questa fase potrà essere contattato da Poste Italiane per un colloquio. Prima dell’effettivo inserimento è infine necessario ottenere l’idoneità alla mansione attraverso una visita medica presso una sede aziendale.
Nell’attuale annuncio Rete Corriere non viene invece indicata la prova pratica sul motomezzo tipica di alcune selezioni per Portalettere: è un’altra ragione per cui le due campagne non devono essere confuse.
Come candidarsi
La candidatura deve essere presentata attraverso il portale ufficiale Careers di Poste Italiane, aprendo la scheda “Rete Corriere” e completando la procedura online.
Durante la compilazione bisogna inserire correttamente titolo di studio, votazione, patente e area territoriale di interesse. È possibile indicare una sola preferenza geografica e il successivo coinvolgimento nel processo dipenderà dai fabbisogni dell’azienda nelle diverse zone.
Non viene richiesto l’invio della candidatura attraverso Centri per l’Impiego o InPA: si tratta infatti di una selezione aziendale privata, non di un concorso pubblico.
Scadenza il 17 settembre 2026
La candidatura per questa campagna può essere presentata fino al:
17 settembre 2026.
Poste Italiane specifica questa data nella scheda della selezione e invita i candidati interessati a completare l’adesione entro il termine previsto.
Per chi possiede diploma con almeno 70/100 oppure laurea con almeno 102/110 e patente valida, la selezione può rappresentare un’opportunità concreta per entrare nella nuova organizzazione logistica di Poste Italiane anche senza avere già lavorato nel settore delle consegne. Il punto da ricordare è che l’inserimento iniziale è a tempo determinato per sei mesi, eventualmente prorogabile, e non direttamente a tempo indeterminato.
Ultima modifica il 12 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta


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