Entrare negli uffici di un’università pubblica senza aver necessariamente conseguito una laurea.
L’Università degli Studi di Brescia ha aperto una nuova selezione pubblica per assumere 4 Collaboratori amministrativi, destinati a svolgere attività di tipo amministrativo e contabile all’interno dell’Ateneo.
Il requisito scolastico è particolarmente accessibile: per partecipare è sufficiente possedere un diploma di scuola secondaria di secondo grado. Non viene richiesto uno specifico indirizzo di maturità e non è obbligatoria una laurea.
I contratti avranno una durata di 12 mesi. Più precisamente, sono previsti:
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G Aggiungi come fonte preferita su Google- 3 posti a tempo pieno;
- 1 posto part-time al 50%.
Le candidature possono essere presentate fino alle 23:59 del 19 settembre 2026, attraverso la piattaforma PICA indicata dall’Università.
Quattro posti negli uffici dell’Università di Brescia
La procedura riguarda l’Area dei Collaboratori, settore amministrativo.
Le quattro persone selezionate saranno chiamate a svolgere soprattutto funzioni amministrativo-contabili, lavorando all’interno dei processi e dei servizi dell’Ateneo.
Il bando spiega che il personale dell’Area dei Collaboratori è inserito stabilmente nei processi di erogazione dei servizi e deve essere in grado di applicare procedure, utilizzare strumenti tecnologici e affrontare problemi di media complessità all’interno di un contesto organizzato.
Si tratta quindi di un vero lavoro d’ufficio amministrativo, con utilizzo quotidiano di procedure, documenti e strumenti informatici.
Perché l’Università sta assumendo
Le quattro assunzioni sono collegate alla necessità di supportare alcune attività specifiche dell’Università degli Studi di Brescia.
Nel bando vengono citati:
- il Centro CE.F.I. – Centro Interateneo per la Formazione iniziale degli insegnanti;
- il progetto Erasmus+ KA131;
- il progetto STEM in Genere Academy.
Le nuove risorse potranno quindi essere inserite in attività amministrative legate a formazione, progetti universitari e iniziative finanziate.
Basta un diploma di scuola superiore
Il requisito scolastico rappresenta uno degli elementi più interessanti della selezione.
Il bando richiede semplicemente il possesso di un:
Diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Non viene indicato uno specifico indirizzo.
Questo significa che possono partecipare, ad esempio, diplomati provenienti da licei, istituti tecnici o professionali, purché il titolo sia valido secondo quanto previsto dal bando.
La laurea non è richiesta.
Per chi possiede un titolo conseguito all’estero è prevista una specifica procedura di riconoscimento. In caso di vittoria, la relativa istanza dovrà essere presentata entro 15 giorni dalla pubblicazione della graduatoria finale.
Non è richiesta una precedente esperienza universitaria
Il bando non stabilisce come requisito obbligatorio aver già lavorato in un’università o nella Pubblica Amministrazione.
Possono quindi partecipare anche diplomati che non hanno precedenti esperienze in Ateneo.
Chi ha già lavorato in ambito universitario può però ottenere un vantaggio in una fase specifica della selezione.
Se l’Università deciderà di organizzare una preselezione, infatti, saranno esentati dal test preliminare i candidati che abbiano maturato almeno sei mesi di lavoro subordinato in ambito universitario entro la scadenza della domanda.
Sono esonerati dalla preselezione anche i candidati con invalidità pari o superiore all’80%.
Tre contratti full time e uno al 50%
Un elemento da conoscere prima di candidarsi riguarda l’orario.
Non tutti i quattro posti sono identici.
L’Università prevede:
3 contratti di 12 mesi a tempo pieno
e
1 contratto di 12 mesi part-time al 50%.
Non sarebbe quindi corretto presentare la selezione come quattro assunzioni full time.
È altrettanto importante sottolineare che tutti e quattro i contratti sono a tempo determinato.
Il bando non promette una trasformazione automatica a tempo indeterminato al termine dei dodici mesi.
Un posto è riservato alle Forze Armate
Dei quattro posti disponibili, uno è prioritariamente riservato ai volontari delle Forze Armate appartenenti alle categorie previste dal Codice dell’ordinamento militare.
Questo, però, non impedisce agli altri candidati di partecipare.
Se il posto riservato non verrà coperto da un candidato avente diritto, sarà assegnato seguendo l’ordine della graduatoria generale.
La selezione resta quindi aperta a tutti coloro che possiedono i requisiti previsti.
Come funziona la selezione
La procedura è per esami.
Sono previste:
una prova scritta o teorico-pratica
e
una prova orale.
In presenza di un numero elevato di domande l’Università potrà inoltre organizzare una preselezione a quiz.
Il test preliminare non è automatico: sarà l’Ateneo a decidere se utilizzarlo in base al numero delle candidature ricevute.
Cosa bisogna studiare per l’eventuale preselezione
Se verrà organizzata, la preselezione sarà composta da quesiti a risposta multipla.
Le domande riguarderanno:
- Statuto dell’Università degli Studi di Brescia;
- Regolamento generale di Ateneo;
- Regolamento didattico di Ateneo.
Dopo il test accederanno alla prova scritta i primi 30 candidati, ai quali saranno aggiunti gli eventuali concorrenti con lo stesso punteggio dell’ultimo ammesso.
Il risultato della preselezione non viene sommato ai voti delle vere prove concorsuali.
La prova scritta può essere anche teorico-pratica
La prima prova vera e propria servirà a verificare principalmente due grandi aree di conoscenza.
La prima è la legislazione universitaria, con particolare riferimento alla Legge 240/2010.
La seconda è il diritto amministrativo, con attenzione soprattutto a:
- atti amministrativi;
- procedimento amministrativo;
- diritto di accesso agli atti.
Il bando prevede inoltre la possibilità che vengano utilizzati test psico-attitudinali.
La prova può quindi essere impostata in modo da verificare non soltanto la memoria delle norme, ma anche l’attitudine del candidato al lavoro richiesto.
Servono almeno 21 punti su 30
La prova scritta viene valutata in trentesimi.
Per accedere alla fase successiva bisognerà ottenere almeno:
21/30.
Chi raggiungerà la soglia sarà ammesso alla prova orale.
Anche l’orale dovrà essere superato con almeno 21 punti su 30.
Il punteggio finale sarà ottenuto sommando il voto della prova scritta o teorico-pratica e quello della prova orale.
All’orale anche inglese e Pacchetto Office
Durante il colloquio verranno riprese le materie della prova scritta.
Ma non solo.
L’Università verificherà anche:
- conoscenza della lingua inglese;
- capacità di utilizzare i programmi informatici più diffusi;
- in particolare il Pacchetto Office.
Sono competenze perfettamente coerenti con il tipo di lavoro.
Un impiegato amministrativo universitario lavora infatti quotidianamente con documenti, fogli di calcolo, comunicazioni, database e strumenti digitali.
Le date delle prove non sono ancora pubblicate
Il calendario non è già contenuto nel bando.
L’Università stabilisce che le date saranno pubblicate entro 30 giorni dalla scadenza della selezione sul proprio sito istituzionale.
Chi presenta domanda dovrà quindi controllare periodicamente le comunicazioni dell’Ateneo e la piattaforma PICA.
L’assenza alle prove comporta l’esclusione, indipendentemente dal motivo.
Il curriculum va allegato alla candidatura
Anche se il concorso è per esami, durante la presentazione della domanda viene richiesto un breve curriculum formativo e professionale in formato europeo, debitamente sottoscritto.
Nel curriculum è consigliabile riportare in maniera chiara:
- titolo di studio;
- eventuali esperienze amministrative;
- precedenti lavori nelle Pubbliche Amministrazioni;
- esperienze universitarie;
- competenze informatiche;
- competenze linguistiche.
Il curriculum, però, non sostituisce le prove e non trasforma la selezione in un concorso per titoli.
Tassa di concorso da 20 euro
Per partecipare è necessario versare una tassa di 20 euro tramite PagoPA.
Il pagamento deve essere effettuato attraverso il portale dell’Università degli Studi di Brescia e la ricevuta deve essere allegata alla domanda.
La tassa non è rimborsabile.
Il mancato pagamento comporta l’esclusione dalla procedura.
Come presentare la candidatura
La domanda non deve essere inviata direttamente tramite InPA.
Il bando stabilisce che bisogna utilizzare la piattaforma PICA Cineca dell’Università degli Studi di Brescia, attraverso la procedura identificata dal codice:
PTA-C-2026-005.
Il candidato deve registrarsi sulla piattaforma, compilare tutti i dati richiesti e allegare la documentazione prevista.
Non vengono accettate domande trasmesse con modalità diverse.
La scadenza è il 19 settembre 2026
La procedura è stata aperta il 20 agosto 2026.
Le candidature possono essere presentate fino alle ore 23:59 del 19 settembre 2026.
È consigliabile non aspettare l’ultimo giorno, soprattutto perché bisogna completare la domanda online, effettuare il pagamento e allegare la ricevuta insieme al curriculum.
La graduatoria resta valida due anni
Un elemento interessante è rappresentato dalla graduatoria.
Quella definitiva avrà una validità di 24 mesi dalla data di pubblicazione.
L’Università potrà utilizzarla non soltanto per i quattro posti iniziali, ma anche per ulteriori assunzioni a tempo determinato qualora emergano altre esigenze organizzative, tecniche o sostitutive all’interno dell’Ateneo.
Questo significa che ottenere una buona posizione può offrire possibilità anche successivamente.
C’è però una regola particolarmente importante: il bando specifica che rinunciare a un rapporto di lavoro a tempo determinato, sia full time sia part-time, comporta la decadenza dalla graduatoria.
Attenzione al limite dei 36 mesi
Per i contratti a termine l’Università ricorda inoltre il limite previsto dalla normativa.
La durata complessiva dei rapporti a tempo determinato svolti dallo stesso dipendente presso l’Università degli Studi di Brescia, anche attraverso procedure differenti, non può superare complessivamente 36 mesi nella stessa area.
Chi ha già lavorato a tempo determinato presso l’Ateneo dovrà quindi dichiarare i periodi di servizio nella candidatura.
Quanto si guadagna
Il bando non indica una cifra specifica di stipendio o RAL per i quattro posti.
Stabilisce l’inquadramento nell’Area dei Collaboratori del comparto Istruzione e Ricerca, ma non pubblica nell’avviso una somma annua precisa da utilizzare come riferimento.
Per questo eviterei di inserire nel titolo una cifra ricavata da siti esterni o da calcoli sul contratto nazionale.
Meglio concentrarsi sui dati certi: quattro posti, accesso con diploma, attività amministrativo-contabili e contratti di 12 mesi.
Un concorso interessante per chi vuole entrare nel mondo universitario
L’aspetto più interessante di questa selezione è l’accessibilità.
Per candidarsi non serve una laurea, non viene richiesto uno specifico diploma e non è obbligatorio aver già lavorato nel settore universitario.
I quattro posti permettono di entrare per un anno all’interno dell’Università degli Studi di Brescia, svolgendo attività amministrative e contabili e maturando un’esperienza professionale che può avere valore anche per successive selezioni pubbliche.
Il limite principale è evidente: i contratti non sono a tempo indeterminato, ma durano 12 mesi.
Tre saranno full time e uno part-time al 50%. Inoltre uno dei quattro posti beneficia della riserva prioritaria prevista per i volontari delle Forze Armate.
Per chi considera comunque interessante un’esperienza lavorativa nella Pubblica Amministrazione universitaria, le candidature restano aperte fino alle 23:59 del 19 settembre 2026.


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