Concorso ASL: 100 impiegati amministrativi a tempo indeterminato: basta il diploma, 30 ore a settimana e Stipendio da 19.096 euro

Impiegati amministrativi ASL Cento assunzioni in un’unica selezione, contratto stabile e diploma come titolo di studio richiesto. Sono questi gli elementi che rendono particolarmente interessante il nuovo reclutamento destinato agli Addetti e alle Addette amministrative, chiamati a lavorare negli uffici collegati al sistema sanitario e alle strutture regionali.

Il dato che può attirare maggiormente chi cerca un impiego d’ufficio è la formula contrattuale: i nuovi assunti entreranno con contratto a tempo indeterminato, anche se con un orario part time di 30 ore settimanali.

La selezione riguarda complessivamente 100 posti nel profilo di Addetto/a amministrativo/a.

A gestire il reclutamento è PuntoZero S.c.ar.l., società in house a totale capitale pubblico partecipata dalla Regione Umbria, dalle aziende sanitarie e da altri enti pubblici regionali.

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Non il classico lavoro allo sportello: cosa faranno gli assunti

Il profilo ricercato è prettamente amministrativo.

Le persone selezionate lavoreranno negli uffici e nelle direzioni delle Aziende Sanitarie e della Regione Umbria, utilizzando anche i software gestionali già adottati dalle strutture.



Tra le attività indicate nell’avviso rientrano:

  • inserimento ed estrazione di dati;
  • supporto alle attività contabili;
  • gestione di pratiche relative al personale;
  • attività legate agli approvvigionamenti e al patrimonio;
  • redazione di atti e corrispondenza utilizzando modelli già predisposti;
  • supporto operativo alle procedure amministrative;
  • protocollazione e registrazione dei documenti;
  • archiviazione;
  • attività di segreteria.

È quindi un lavoro pensato per chi ha dimestichezza con computer, documenti e procedure e sa muoversi con precisione all’interno di un ufficio.

Il vero punto forte: con il diploma si può partecipare

A differenza di molte selezioni amministrative che richiedono una laurea, in questo caso il requisito specifico di studio è il diploma di scuola secondaria di secondo grado.

Il bando non richiede, come condizione generale di accesso, un determinato numero di anni di esperienza precedente nello stesso ruolo.

Questo rende la selezione valutabile anche da un diplomato che non abbia ancora lavorato come addetto amministrativo.

Sono però richieste alcune competenze coerenti con il lavoro:

  • conoscenze informatiche di base;
  • utilizzo del pacchetto Office;
  • conoscenza degli strumenti web;
  • familiarità con applicativi gestionali;
  • conoscenza di base della lingua inglese;
  • capacità comunicative e relazionali.

Per chi cerca di entrare in un contesto amministrativo strutturato senza una laurea, è probabilmente questo l’elemento più interessante dell’intera procedura.

Quanto guadagneranno gli Addetti amministrativi

In questo caso non è necessario fare stime, perché la retribuzione viene indicata direttamente nell’avviso.

L’inquadramento previsto è al 4° livello del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi.

Il contratto sarà:

  • a tempo indeterminato;
  • part time al 75%;
  • 30 ore settimanali.

La RAL prevista al momento dell’inserimento, già rapportata al part time, è pari a 19.096,88 euro lordi annui.

A questa cifra possono aggiungersi gli istituti previsti dalla contrattazione integrativa di secondo livello.

Il bando segnala in particolare la possibilità di beneficiare di un premio di risultato e dei ticket restaurant nei giorni di effettiva presenza nei quali sia previsto il rientro pomeridiano.

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La cifra va naturalmente letta tenendo conto dell’orario ridotto a 30 ore settimanali.

Gli altri requisiti da rispettare

Accanto al diploma sono previsti i normali requisiti generali necessari per partecipare alla selezione.

Tra i principali:

  • cittadinanza italiana, di uno Stato dell’Unione Europea oppure possesso di uno degli altri status ammessi dalla normativa;
  • età non inferiore a 18 anni;
  • età non superiore a quella prevista per il collocamento a riposo;
  • godimento dei diritti civili e politici;
  • adeguata conoscenza della lingua italiana;
  • idoneità fisica alle mansioni;
  • assenza delle condizioni penali incompatibili con l’impiego;
  • non essere stati destituiti, dispensati o licenziati per motivi disciplinari o per giusta causa da una Pubblica Amministrazione o da società a controllo pubblico nei casi previsti dall’avviso.

Prima dell’assunzione i vincitori saranno sottoposti anche a visita medica per verificare l’idoneità alla mansione.

Con 100 posti è possibile una preselezione

Il requisito del diploma e il numero elevato di assunzioni potrebbero generare molte candidature.

Per questo PuntoZero si riserva la possibilità di effettuare una prova preselettiva.

La preselezione servirà a individuare un massimo di 300 candidati, ai quali si aggiungeranno gli eventuali soggetti esonerati.

Il test potrà comprendere quesiti a risposta multipla su:

  • ragionamento logico;
  • ragionamento deduttivo;
  • ragionamento numerico;
  • problem solving;
  • cultura generale;
  • inglese di base;
  • informatica di base.

La soglia minima prevista è di 60 punti su 100.

Non basta però necessariamente raggiungere 60 punti: accederanno alle fasi successive i primi 300 candidati classificati che avranno conseguito almeno la soglia prevista, oltre agli ex aequo nell’ultima posizione utile e agli esonerati.

Il punteggio della preselezione non entrerà nel calcolo della graduatoria finale.

Sono previsti specifici casi di esonero, tra i quali quello per i candidati con invalidità pari o superiore all’80% e per determinate persone che abbiano già prestato almeno 166 giorni di servizio presso PuntoZero, dal 1° gennaio 2023, in attività analoghe.

Una sola prova scritta pesa per 70 punti

Superata l’eventuale preselezione, il cuore della selezione sarà la prova scritta.

La Commissione avrà complessivamente 100 punti a disposizione:

  • 70 punti per la prova scritta;
  • 30 punti per i titoli.

L’avviso non prevede una successiva prova orale.

Lo scritto potrà essere formato da domande a risposta multipla e/o quesiti a risposta sintetica.

Tra gli argomenti figurano:

  • diritto amministrativo;
  • procedimento amministrativo;
  • diritto di accesso;
  • Legge 241/1990;
  • documentazione amministrativa;
  • DPR 445/2000;
  • digitalizzazione della Pubblica Amministrazione;
  • protocollo informatico;
  • gestione documentale;
  • organizzazione amministrativa;
  • organizzazione delle Aziende Sanitarie.

Il programma comprende inoltre nozioni sui flussi contabili e sulla gestione amministrativo-finanziaria degli enti pubblici, diritti e doveri dei dipendenti, codice di comportamento, privacy, trasparenza, informatica e conoscenza di base dell’inglese.

Per superare la prova bisognerà ottenere almeno 42 punti su 70.

Diploma sufficiente per entrare, ma laurea ed esperienza possono far salire in graduatoria

La laurea non è necessaria per presentare domanda, ma può diventare utile nella fase di valutazione dei titoli.

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I 30 punti disponibili per i titoli vengono infatti assegnati considerando esperienza professionale, titolo di studio e curriculum.

Per l’esperienza svolta nel medesimo profilo presso enti pubblici o aziende a partecipazione pubblica possono essere assegnati fino a 12 punti.

Vengono attribuiti 0,25 punti per ogni mese, o frazione superiore a 15 giorni continuativi, fino a un massimo di 48 mesi.

Anche il titolo di studio incide.

Il diploma può dare fino a 4,5 punti in base alla votazione, mentre una laurea triennale può arrivare fino a 10 punti.

Per una laurea specialistica, magistrale o del vecchio ordinamento il punteggio può raggiungere 16 punti.

Possono inoltre essere valutate certificazioni informatiche come ECDL, ICDL, EIPASS o PEKIT e certificazioni di lingua inglese almeno di livello B2.

Questo significa che tutti possono entrare con il diploma, ma chi possiede ulteriori titoli può costruire un vantaggio nella graduatoria finale.

Domanda solo online: attenzione all’orario della scadenza

La candidatura deve essere inoltrata esclusivamente attraverso la piattaforma telematica indicata nell’avviso.

La procedura prevede registrazione, inserimento dei dati richiesti e invio definitivo della domanda.

C’è però un dettaglio da non sottovalutare: la scadenza non è fissata a mezzanotte.

Le domande devono essere trasmesse entro le ore 18:00 del 25 settembre 2026.

Dopo quell’orario la piattaforma verrà disattivata e non sarà più possibile presentare la candidatura, inserire ulteriori titoli o documenti oppure correggere quanto già compilato.

È quindi consigliabile non attendere le ultime ore disponibili.

Una graduatoria valida per due anni

La graduatoria finale resterà valida per 24 mesi dall’approvazione.

In caso di rinuncia di un vincitore, PuntoZero procederà allo scorrimento fino a individuare il successivo candidato disponibile all’assunzione.

È un particolare che aumenta il valore della procedura: con 100 posti iniziali e una graduatoria biennale, anche una posizione immediatamente successiva ai vincitori può continuare ad avere interesse.

Dove saranno distribuiti i 100 posti

La distribuzione territoriale è già definita nel bando.

Dei 100 posti complessivi, 64 sono destinati alle sedi operative delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere e della Regione Umbria situate nella provincia di Perugia, oltre alla sede di PuntoZero.

Gli altri 36 posti riguardano invece le sedi operative delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere della provincia di Terni.

Tutti i posti sono destinati ad Addetti e Addette amministrative, con contratto a tempo indeterminato e part time da 30 ore settimanali.

Chi possiede il diploma e sta cercando un impiego amministrativo stabile dovrebbe quindi valutare attentamente il bando, soprattutto considerando il numero delle assunzioni. Prima di inviare la candidatura resta indispensabile leggere integralmente l’avviso ufficiale e verificare tutti i requisiti e le successive comunicazioni pubblicate da PuntoZero.

Ultima modifica il 7 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta

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