Cento posti in una sola procedura, contratto a tempo indeterminato e possibilità di partecipare con il diploma. Sono numeri che rendono questa selezione molto più ampia della maggior parte dei bandi locali pubblicati nelle ultime settimane.
La ricerca riguarda 100 Operatori e Operatrici CUP, cioè il personale che ogni giorno rappresenta uno dei principali punti di contatto tra cittadini e sistema sanitario: prenotazioni, ticket, pratiche di anagrafe sanitaria, informazioni sulle prestazioni e assistenza agli utenti che utilizzano i servizi digitali.
Il contratto previsto non è full time, ma un part time di 30 ore settimanali, pari al 75% dell’orario, con assunzione a tempo indeterminato. I posti saranno inquadrati al 4° livello del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi.
Perché una selezione da 100 posti cambia le prospettive
In un concorso con pochi vincitori, anche una buona prova può non essere sufficiente per ottenere subito l’assunzione. Qui il quadro è diverso: i posti messi a disposizione sono 100 e la graduatoria resterà valida per 24 mesi.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleQuesto significa che il primo obiettivo resta naturalmente rientrare tra i vincitori, ma una buona posizione in graduatoria può avere un peso anche successivamente, soprattutto in presenza di rinunce e conseguenti scorrimenti.
Il profilo può interessare soprattutto chi cerca un lavoro d’ufficio legato al settore sanitario e preferisce attività che combinano utilizzo del computer, gestione amministrativa e rapporto con il pubblico.
Cosa fa concretamente un Operatore CUP
Dietro lo sportello CUP non c’è soltanto la prenotazione di una visita.
Il bando descrive un’attività piuttosto articolata. Il personale assunto potrà occuparsi di:
- prenotazione delle prestazioni sanitarie del Servizio Sanitario Regionale e Nazionale;
- ricezione e gestione delle richieste degli utenti;
- eventuale pagamento dei ticket;
- attività di front office;
- call center e back office;
- iscrizioni all’anagrafe sanitaria;
- gestione delle esenzioni;
- scelta e revoca del medico di medicina generale o del pediatra;
- informazioni sull’accesso ai servizi sanitari e socio-sanitari;
- assistenza agli utenti nell’utilizzo dei servizi digitali, compresi CUP online e UmbriaFacile.
È quindi un lavoro nel quale precisione amministrativa e capacità di parlare con le persone hanno un peso simile.
Contratto a tempo indeterminato: lo stipendio è già indicato
Uno dei punti migliori del bando è la trasparenza sulla retribuzione.
L’inquadramento previsto è quello di impiegato di 4° livello del CCNL Terziario, Distribuzione e Servizi, con un part time al 75% per complessive 30 ore settimanali.
La retribuzione annua lorda prevista al momento dell’inserimento, già proporzionata al part time, è pari a:
19.096,88 euro di RAL.
Il bando specifica inoltre che PuntoZero applica una contrattazione integrativa di secondo livello che prevede anche un premio di risultato e la corresponsione di ticket restaurant nei giorni di effettiva presenza nei quali sia previsto il rientro pomeridiano.
È un elemento da valutare insieme all’orario: non si tratta infatti di una retribuzione riferita a un contratto da 40 ore, ma a 30 ore settimanali.
Con il diploma si può partecipare senza esperienza CUP
Questo probabilmente sarà uno degli aspetti che attirerà più candidature.
Tra i requisiti specifici è previsto il possesso del diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Chi possiede il diploma non deve quindi dimostrare necessariamente cinque anni di precedente esperienza come Operatore CUP per soddisfare questo requisito di accesso.
Esiste però anche un secondo percorso per partecipare. Chi non possiede il diploma può essere ammesso se ha assolto l’obbligo scolastico e può documentare almeno 5 anni di esperienza nello stesso profilo professionale, svolti presso enti pubblici, aziende private oppure strutture convenzionate, accreditate o equiparate al Servizio Sanitario Nazionale.
L’esperienza può derivare da rapporti di lavoro subordinato, autonomo, incarichi professionali, collaborazioni coordinate e continuative o somministrazione. Non vengono invece considerati tirocinio, stage, servizio civile e borse lavoro.
Cosa viene richiesto oltre al titolo di studio
Il lavoro al CUP richiede una certa dimestichezza con strumenti digitali e rapporto con il pubblico.
Il bando indica espressamente anche:
- conoscenze informatiche di base;
- utilizzo del pacchetto Office;
- conoscenza degli strumenti web e degli applicativi gestionali;
- conoscenza di base della lingua inglese;
- competenze comunicative e relazionali.
Tra i requisiti generali bisogna inoltre avere almeno 18 anni, godere dei diritti civili e politici, possedere un’adeguata conoscenza della lingua italiana ed essere fisicamente idonei alle mansioni.
Sono previste inoltre le consuete condizioni relative a condanne, procedimenti incompatibili con l’impiego e precedenti rapporti con Pubbliche Amministrazioni o società a controllo pubblico.
Se arriveranno molte domande, prima ci sarà una preselezione
Con 100 assunzioni e un requisito di accesso relativamente ampio è ragionevole aspettarsi un numero elevato di candidature. Il bando, infatti, ha già previsto questa eventualità.
PuntoZero potrà organizzare una prova preselettiva per individuare un massimo di 300 candidati, ai quali si aggiungeranno gli eventuali esonerati.
Il test potrà contenere quesiti a risposta multipla su:
- ragionamento logico;
- ragionamento deduttivo e numerico;
- problem solving;
- cultura generale;
- inglese di base;
- informatica di base.
Per superare la preselezione occorrerà raggiungere almeno 60/100 ed entrare tra i primi 300 classificati, oltre agli ex aequo nell’ultima posizione utile. Il risultato della preselezione servirà soltanto per accedere alla fase successiva e non contribuirà al punteggio finale.
Sono previste specifiche ipotesi di esonero, tra cui quella dei candidati con invalidità pari o superiore all’80% e quella prevista per determinate persone che hanno già prestato almeno 166 giorni di servizio presso PuntoZero in attività analoghe dal 1° gennaio 2023.
Non c’è una prova orale: il grosso del punteggio arriva dallo scritto
La fase selettiva è particolarmente interessante anche per la sua struttura.
Il punteggio massimo complessivo è di 100 punti:
- 70 punti per la prova scritta;
- 30 punti per i titoli.
La prova scritta potrà essere composta da domande a risposta multipla e/o sintetica e riguarderà:
- normativa sanitaria regionale umbra e nazionale;
- organizzazione delle Aziende Sanitarie;
- gestione della cassa;
- principali regole dell’anagrafe sanitaria;
- informatica, Office, strumenti web e sicurezza informatica;
- privacy;
- inglese di base.
Per superarla bisognerà ottenere almeno 42 punti su 70.
Per chi partecipa, questo è un dettaglio importante: non è previsto nel bando un successivo colloquio orale, quindi la prova scritta avrà un peso determinante.
Anche diploma, laurea ed esperienza possono aumentare il punteggio
I titoli possono portare fino a 30 punti.
L’esperienza maturata nello stesso profilo di Operatore CUP può essere valutata fino a 12 punti, con 0,25 punti per ogni mese o frazione superiore a 15 giorni, fino al limite previsto dal bando.
Il titolo di studio può incidere ulteriormente: vengono attribuiti punteggi differenti in base al livello e alla votazione conseguita, dal diploma fino alla laurea magistrale o vecchio ordinamento.
Possono inoltre essere valutate certificazioni informatiche come ECDL, ICDL, EIPASS o PEKIT e certificazioni di inglese almeno di livello B2.
Questo significa che essere semplicemente ammessi non equivale ad avere tutti lo stesso punto di partenza: esperienza, studio e certificazioni possono fare una differenza significativa nella graduatoria finale.
Come candidarsi e qual è la vera scadenza da ricordare
La procedura richiede la registrazione, la validazione tramite codice OTP e la compilazione completa delle sezioni previste.
La scadenza è particolarmente importante perché non cade a mezzanotte.
Le candidature devono essere inviate entro le ore 18:00 del 25 settembre 2026.
Dopo quell’orario il sistema verrà disattivato e non sarà più possibile presentare la domanda, aggiungere documenti oppure effettuare modifiche.
Il bando consiglia espressamente di non attendere le ultime ore, anche per evitare problemi derivanti da eventuali sovraccarichi della piattaforma.
Un maxi reclutamento che può interessare anche chi vuole cambiare settore
Il numero di assunzioni è certamente il dato che colpisce per primo, ma questa selezione merita attenzione anche per un’altra ragione.
Un diplomato che non ha mai lavorato nella sanità può comunque concorrere, purché possieda gli altri requisiti. Le competenze richieste — rapporto con il pubblico, informatica, organizzazione e precisione — sono inoltre trasferibili da numerose esperienze lavorative precedenti.
Allo stesso tempo, chi lavora già in un CUP parte con un possibile vantaggio nella valutazione dei titoli.
La graduatoria resterà valida per 24 mesi, un ulteriore elemento da considerare anche per chi non dovesse rientrare immediatamente tra i primi assunti.
Prima di inoltrare la candidatura è comunque essenziale leggere integralmente l’avviso originale, verificare il possesso dei requisiti e controllare tutte le successive comunicazioni pubblicate dalla società.
La selezione è indetta da PuntoZero S.c.ar.l., società in house a totale capitale pubblico partecipata dalla Regione Umbria, dalle Aziende sanitarie e da altri enti pubblici regionali. I posti complessivi sono 100: 70 destinati alle sedi operative delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere della provincia di Perugia e alla sede della società, e 30 alle strutture della provincia di Terni. Tutte le assunzioni sono previste a tempo indeterminato e part time per 30 ore settimanali.
Ultima modifica il 7 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta


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