Per chi possiede un diploma e punta a entrare stabilmente nella Pubblica Amministrazione, lavorare negli uffici di un’università può essere una prospettiva concreta da valutare. Non si tratta soltanto di svolgere mansioni d’ufficio: il personale amministrativo degli atenei contribuisce ogni giorno alla gestione di contratti, contabilità, acquisti, servizi agli studenti e procedure interne.
L’Università degli Studi del Molise ha avviato una selezione pubblica per assumere personale tecnico-amministrativo con contratto a tempo pieno e indeterminato. Il concorso è accessibile con il diploma di scuola secondaria superiore e prevede uno stipendio tabellare annuo lordo di 23.399,88 euro per dodici mensilità, oltre alla tredicesima.
È un bando che merita attenzione soprattutto perché combina tre elementi non sempre presenti contemporaneamente: un titolo di studio accessibile, un rapporto di lavoro stabile e un calendario delle prove già definito. Chi intende partecipare può quindi organizzare fin da subito lo studio, senza attendere successive comunicazioni per conoscere le date principali.
Chi sarà assunto dall’Università
La procedura riguarda il reclutamento di personale tecnico-amministrativo da inquadrare nell’Area dei collaboratori, Settore amministrativo.
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G Aggiungi come fonte preferita su GoogleIl contratto previsto è:
- a tempo indeterminato;
- a tempo pieno;
- regolato dal Contratto collettivo nazionale del Comparto Istruzione e Ricerca, Sezione Università;
- con stipendio tabellare annuo lordo di 23.399,88 euro per dodici mensilità, oltre alla tredicesima.
Due dei posti messi a concorso sono soggetti a riserva: uno è destinato ai volontari delle Forze Armate in possesso dei requisiti previsti dalla normativa e uno agli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale.
Questo non impedisce agli altri candidati di partecipare. Qualora i posti riservati non venissero coperti da persone aventi diritto, l’Università procederà allo scorrimento della graduatoria generale di merito.
Cosa farà concretamente il personale amministrativo
Il lavoro non sarà limitato alla semplice archiviazione di documenti. Le persone selezionate potranno essere coinvolte in diverse attività necessarie al funzionamento dell’Ateneo.
Tra i compiti indicati nel bando rientrano:
- supporto alla predisposizione degli atti amministrativi;
- collaborazione nella preparazione e nella gestione degli atti contabili;
- assistenza nella redazione di contratti e atti negoziali;
- supporto alle procedure per l’acquisto di beni e servizi e per l’affidamento di lavori;
- attività amministrative collegate ai servizi di orientamento e tutorato rivolti agli studenti.
Il profilo può quindi essere adatto a chi ha interesse per il lavoro d’ufficio, sa organizzare documenti e scadenze e desidera operare in un ambiente in cui le attività amministrative si intrecciano con didattica, ricerca e servizi universitari.
Perché questa selezione può interessare anche chi non ha esperienza nella PA
Il bando non richiede una laurea né indica, tra i requisiti di accesso, una precedente esperienza lavorativa nella Pubblica Amministrazione. Il titolo di studio necessario è il diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Questo rende la selezione valutabile anche da candidati provenienti dal settore privato, giovani diplomati o persone che intendono cambiare percorso professionale. Naturalmente, l’accessibilità del requisito scolastico non significa che il concorso sia privo di difficoltà: le materie comprendono diritto amministrativo, legislazione universitaria, contabilità, contratti pubblici, trasparenza e normativa sul pubblico impiego.
Prima di inviare la domanda è quindi utile verificare quanto tempo si può dedicare alla preparazione, considerando che la prova scritta è già fissata per settembre.
Requisiti richiesti per partecipare
Per essere ammessi al concorso è necessario possedere il diploma di scuola secondaria di secondo grado.
Sono inoltre richiesti i principali requisiti previsti per l’accesso agli impieghi pubblici:
- cittadinanza italiana oppure una delle condizioni ammesse per cittadini dell’Unione europea, familiari di cittadini europei e cittadini di Paesi terzi indicati nel bando;
- età non inferiore a 18 anni e non superiore al limite previsto per il collocamento a riposo;
- godimento dei diritti civili e politici;
- iscrizione nelle liste elettorali oppure indicazione dei motivi della mancata iscrizione;
- adeguata conoscenza della lingua italiana, nei casi previsti;
- assenza di condanne o situazioni penali incompatibili con l’assunzione;
- non essere stati destituiti, dispensati, dichiarati decaduti o licenziati da una Pubblica Amministrazione nei casi indicati dal bando;
- idoneità fisica all’impiego;
- regolarità rispetto agli obblighi di leva per i candidati ai quali tali obblighi si applicano;
- assenza dei rapporti di parentela o affinità, fino al quarto grado, con i soggetti dell’Università specificamente indicati nel bando.
I requisiti devono essere posseduti sia alla data di scadenza della domanda sia al momento della sottoscrizione del contratto di lavoro.
Per i titoli di studio conseguiti all’estero è necessario seguire la procedura di equipollenza o equivalenza prevista dalla normativa e descritta nell’avviso ufficiale.
Le conoscenze richieste
Il personale dovrà possedere competenze coerenti con le attività amministrative di un ateneo.
Le principali conoscenze indicate sono:
- elementi di legislazione universitaria;
- Statuto e principali regolamenti dell’Università degli Studi del Molise;
- principi di contabilità economico-patrimoniale;
- diritto amministrativo;
- procedimento amministrativo, documentazione e accesso agli atti;
- elementi in materia di contratti pubblici e acquisti;
- disciplina del rapporto di lavoro nel pubblico impiego;
- trasparenza, anticorruzione e privacy;
- utilizzo del pacchetto Office;
- conoscenza della lingua inglese.
Come si svolgerà il concorso
La selezione prevede una prova scritta e una prova orale. Per ciascuna prova potranno essere attribuiti fino a 30 punti.
La prova scritta verrà svolta con strumenti informatici e digitali. Potrà consistere in un test, in quesiti a risposta multipla o sintetica oppure nella redazione di un elaborato.
Le materie comprenderanno:
- legislazione universitaria;
- Statuto e regolamenti dell’Ateneo;
- diritto amministrativo;
- procedimento amministrativo e accesso agli atti;
- contabilità economico-patrimoniale;
- contratti pubblici e acquisti;
- pubblico impiego e contratti collettivi del comparto;
- trasparenza, anticorruzione e privacy.
Per accedere alla prova orale sarà necessario ottenere almeno 21 punti su 30 nella prova scritta.
Il colloquio riguarderà le stesse materie della prova scritta e comprenderà anche una verifica sulle applicazioni informatiche più diffuse e sulla lingua inglese, mediante la traduzione a vista di un brano in italiano. Anche la prova orale si considera superata con almeno 21 punti su 30.
Date già stabilite per scritto e orale
Uno degli aspetti più utili del bando è la presenza di un calendario già definito.
La prova scritta è prevista per giovedì 10 settembre 2026 alle ore 11:00. I candidati dovranno presentarsi alle ore 10:30 per le operazioni di identificazione.
La prova orale è programmata per mercoledì 30 settembre 2026 alle ore 10:00, con convocazione alle ore 9:30. In presenza di un numero elevato di candidati, i colloqui potranno proseguire nei giorni successivi.
Le eventuali variazioni e tutte le comunicazioni ufficiali saranno pubblicate sul Portale inPA e sul sito dell’Università. Sarà responsabilità del candidato controllare periodicamente gli aggiornamenti.
Domanda esclusivamente online e contributo di partecipazione
La candidatura deve essere presentata esclusivamente per via telematica attraverso la piattaforma PICA indicata dall’Università.
L’accesso può essere effettuato tramite SPID, Carta d’identità elettronica oppure attraverso le altre credenziali ammesse dalla piattaforma. Non sono accettate domande inviate con modalità differenti.
Per completare la partecipazione è inoltre necessario versare un contributo non rimborsabile di 30 euro tramite PagoPA, seguendo le istruzioni riportate nella procedura online.
Prima di chiudere la candidatura è consigliabile controllare attentamente:
- correttezza dei dati personali;
- possesso e indicazione del titolo di studio;
- eventuali titoli di riserva o preferenza;
- documenti da allegare;
- avvenuto pagamento del contributo;
- ricezione della conferma di invio e del codice identificativo della domanda.
Quando scade il termine per candidarsi
Le candidature sono aperte dal 21 luglio 2026 e devono essere trasmesse entro le ore 23:59 del 10 agosto 2026. Dopo la scadenza la piattaforma non consentirà più di completare o modificare la domanda.
È prudente non attendere le ultime ore: eventuali errori negli allegati, nel pagamento o nella compilazione potrebbero richiedere tempo per essere corretti.
Prima di partecipare è indispensabile leggere integralmente il bando ufficiale e verificare sul Portale inPA e sul sito dell’Ateneo eventuali rettifiche, rinvii o ulteriori comunicazioni. La selezione riguarda complessivamente 3 posti a tempo pieno e indeterminato presso l’Università degli Studi del Molise, con attività e prove previste a Campobasso.
Ultima modifica il 23 Luglio 2026 da Giuseppe Arlotta


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