Comune assume 12 Istruttori tecnici: diploma da Geometra o Perito edile, tempo indeterminato e 24.060 euro

Impiegati in ufficio Dodici nuovi posti stabili negli uffici tecnici comunali, con contratto a tempo pieno e indeterminato, stipendio iniziale superiore a 24.000 euro, tredicesima, salario aggiuntivo e un pacchetto di welfare che comprende anche smart working, buoni pasto e agevolazioni per i trasporti.

Il Comune di Trieste ha pubblicato un nuovo concorso pubblico per assumere 12 Istruttori Tecnico/Manutentivi, categoria C. Tutti i posti sono a tempo pieno e indeterminato.

La selezione è particolarmente interessante per chi possiede un diploma da Geometra o Perito edile, perché per partecipare non è obbligatorio avere una laurea. Sono ammessi anche diversi titoli universitari in Architettura, Ingegneria e discipline tecniche affini.

Il trattamento economico iniziale indicato direttamente dal Comune è di 24.060,19 euro lordi annui, ai quali si aggiungono tredicesima mensilità, salario aggiuntivo ed eventuali ulteriori competenze previste dalla normativa.

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Le domande devono essere presentate tramite InPA entro le 23:59 del 9 settembre 2026.

Dodici assunzioni tutte a tempo indeterminato

Il concorso mette a disposizione complessivamente 12 posti nel profilo di Istruttore Tecnico/Manutentivo.



Il rapporto previsto è:

tempo indeterminato

full time

36 ore settimanali.

L’orario viene normalmente distribuito con due rientri pomeridiani: il lunedì e il mercoledì sono previste giornate di 9 ore, mentre martedì, giovedì e venerdì sono previste 6 ore.

Il periodo di prova è di 6 mesi.

Quanto guadagna un Istruttore tecnico del Comune

Uno dei punti più interessanti del bando è che lo stipendio viene indicato chiaramente.

Per la categoria C, posizione economica C1, il Comune stabilisce uno:

stipendio iniziale annuo lordo di 24.060,19 euro.

A questa somma si aggiungono:

  • tredicesima mensilità;
  • salario aggiuntivo;
  • eventuali ulteriori competenze spettanti secondo le disposizioni vigenti.

Non trasformerei questa cifra in uno stipendio netto mensile, perché tasse, contributi ed eventuali componenti accessorie possono modificare significativamente l’importo effettivamente percepito.

Smart working dopo il periodo di prova

Il Comune di Trieste accompagna il contratto con un pacchetto di welfare abbastanza interessante.

Dopo aver superato il periodo di prova, il dipendente può avere la possibilità di sottoscrivere un accordo individuale per lavorare in modalità agile, compatibilmente con le esigenze del servizio.

Non si tratta quindi di smart working automatico per tutti, ma di una possibilità prevista esplicitamente dal bando.

Buoni pasto, trasporti e persino il nido aziendale

Tra gli altri benefit vengono indicati:

  • agevolazioni per il pagamento dell’abbonamento annuale al trasporto pubblico locale;
  • agevolazioni per il trasporto ferroviario FVG-Trenitalia;
  • possibilità di accedere al nido d’infanzia aziendale;
  • buoni pasto nei giorni in cui è previsto il rientro pomeridiano;
  • ingresso ridotto nei musei comunali a pagamento;
  • possibilità di aderire alle attività ricreative dell’ARAC Trieste.

È un aspetto che rende il pacchetto complessivo più interessante rispetto alla sola retribuzione tabellare.

Non basta però un diploma qualsiasi

Su questo punto è importante essere precisi.

Il bando ammette innanzitutto chi possiede un:

diploma di scuola secondaria di secondo grado di Perito edile/Geometra.

È ammesso anche un diploma professionale quinquennale equipollente al titolo richiesto, purché consenta l’iscrizione all’università e il candidato sia in grado di dimostrarne l’equipollenza.

Non sarebbe quindi corretto presentare il concorso come una selezione aperta a qualsiasi diplomato.

Anche molte lauree permettono di partecipare

Chi non possiede il diploma specifico può comunque essere ammesso se possiede un titolo universitario considerato assorbente.

Tra i titoli indicati compaiono diverse lauree in:

  • Architettura;
  • Ingegneria civile;
  • Ingegneria edile;
  • Ingegneria edile-architettura;
  • Ingegneria per l’ambiente e il territorio;
  • Ingegneria industriale;
  • Ingegneria meccanica;
  • Ingegneria navale;
  • Pianificazione territoriale;
  • Urbanistica.

Sono inoltre ammesse numerose lauree magistrali, specialistiche e triennali delle classi tecniche indicate espressamente nel bando.

Tra le lauree triennali figurano, ad esempio, Ingegneria civile e ambientale, Ingegneria industriale, Scienze dell’Architettura, Pianificazione territoriale e Scienze e tecniche dell’edilizia.

Serve obbligatoriamente la patente B

Il candidato deve possedere una patente di guida B o superiore, in corso di validità.

In fase di candidatura deve inoltre dichiarare la propria disponibilità alla guida.

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È un requisito coerente con un profilo tecnico che può essere chiamato a svolgere sopralluoghi e attività connesse alla manutenzione e alla gestione del territorio comunale.

Cosa farà concretamente il nuovo personale

L’Istruttore Tecnico/Manutentivo svolge mansioni di carattere tecnico che richiedono conoscenze teoriche e pratiche specifiche.

Il Comune indica come principali ambiti di attività:

  • lavori pubblici;
  • urbanistica;
  • attività grafiche e tecniche;
  • organizzazione ed elaborazione di informazioni;
  • interpretazione di schemi tecnici;
  • utilizzo delle conoscenze relative al funzionamento di macchine e strumenti complessi.

Non si tratta quindi di un semplice impiego amministrativo da scrivania.

Il lavoro può richiedere competenze tecniche, capacità organizzative e problem solving.

Il Comune cerca anche capacità di lavorare in squadra

Accanto alle conoscenze professionali, il bando individua specifiche competenze trasversali.

Tra queste:

  • attitudini personali;
  • capacità di lavorare in team;
  • organizzazione del proprio lavoro;
  • capacità di problem solving.

Queste competenze potranno essere valutate soprattutto durante la prova orale.

Tre posti riservati ai militari

Una parte dei dodici posti è soggetta a riserva.

In particolare, 3 posti sono riservati ai volontari delle Forze Armate aventi diritto.

Altri 2 posti sono riservati agli operatori che hanno concluso senza demerito il Servizio Civile Universale o, nei casi previsti, il Servizio Civile Nazionale.

È previsto inoltre 1 posto riservato alle categorie dell’articolo 18, comma 2, della Legge 68/1999 ed equiparati, iscritti negli appositi elenchi del collocamento obbligatorio.

I posti eventualmente non assegnati attraverso le riserve saranno coperti dagli altri candidati idonei.

Possono partecipare anche i non riservatari

La presenza delle riserve non significa che il concorso sia chiuso agli altri candidati.

Chi possiede diploma o laurea ammessi, patente B e tutti gli ulteriori requisiti può regolarmente partecipare.

Le riserve vengono applicate successivamente nella formazione della graduatoria finale.

Età da 18 a 67 anni

Il bando stabilisce un’età minima di 18 anni e un limite massimo di 67 anni, indicato come limite ordinamentale per il personale delle Pubbliche Amministrazioni.

Sono poi necessari i normali requisiti per l’accesso al pubblico impiego.

Prima dell’assunzione il Comune effettuerà inoltre una visita per verificare l’idoneità alla mansione specifica.

Per questo profilo la vista è un requisito essenziale

Il bando contiene una previsione particolare: per il profilo di Istruttore Tecnico/Manutentivo il requisito della vista è considerato essenziale.

Di conseguenza il documento stabilisce che non sono ammessi al concorso i soggetti privi della vista.

È un requisito legato alla natura tecnica delle mansioni previste.

Due prove, ma lo scritto si svolge da casa

La selezione è composta da:

una prova scritta

e

una prova orale.

La caratteristica interessante è che la prova scritta si svolgerà in modalità telematica da remoto, mentre l’orale sarà effettuato in presenza.

Per partecipare allo scritto sarà quindi necessario disporre della strumentazione richiesta dal Comune e rispettare tutte le indicazioni tecniche che verranno pubblicate successivamente.

Lo scritto è composto da 30 quiz

La prova scritta sarà molto chiara nella struttura:

30 quesiti a risposta multipla.

Di questi:

  • 29 riguarderanno le materie del concorso;
  • 1 domanda riguarderà la conoscenza della lingua inglese.

Il punteggio massimo è 60/60.

Per accedere all’orale bisognerà ottenere almeno:

42/60.

Il calendario verrà pubblicato almeno 15 giorni prima della prova attraverso InPA e il sito del Comune.

All’orale anche una prova al computer

Chi supera lo scritto accede a un colloquio individuale teorico-pratico in presenza.

La Commissione verificherà le conoscenze tecniche e le competenze richieste per il ruolo.

C’è anche una verifica pratica di informatica: il candidato dovrà predisporre un elaborato al computer utilizzando un PC messo a disposizione dall’amministrazione. Il risultato farà parte della valutazione dell’orale.

Anche la prova orale vale al massimo 60 punti e viene superata con almeno 42/60.

Possibile presenza dello psicologo del lavoro

Il colloquio potrà essere svolto anche alla presenza di uno psicologo del lavoro.

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Il bando contempla la possibilità di valutare le attitudini attraverso:

  • colloqui semi-strutturati;
  • dinamiche di gruppo;
  • analisi di casi;
  • altre modalità utili a verificare l’idoneità al ruolo.

La selezione, quindi, non valuta soltanto la capacità di memorizzare norme tecniche.

Cosa bisogna studiare

Il programma comprende una parte amministrativa e una parte fortemente tecnica.

Sul versante della Pubblica Amministrazione bisogna conoscere:

  • diritto amministrativo;
  • ordinamento degli Enti Locali;
  • anticorruzione e trasparenza;
  • privacy e GDPR;
  • pubblico impiego;
  • diritti e doveri dei dipendenti;
  • buone pratiche di cybersicurezza nella PA.

Strade, edifici e verde pubblico tra le materie

La parte tecnica comprende invece:

  • costruzione e manutenzione delle strade;
  • costruzione e manutenzione degli edifici pubblici;
  • manutenzione del verde pubblico;
  • estimo;
  • contabilità dei lavori pubblici;
  • Codice dei Contratti Pubblici;
  • normativa sugli appalti;
  • programmi informatici per il disegno assistito al computer;
  • materiali da costruzione;
  • topografia;
  • utilizzo degli strumenti di rilievo;
  • beni culturali e paesaggio;
  • sicurezza sul lavoro.

È quindi un programma pensato soprattutto per chi ha una preparazione tecnica legata all’edilizia, alle costruzioni e alla gestione del territorio.

Tassa di partecipazione da 10 euro

Per candidarsi bisogna versare una tassa di concorso di 10 euro.

Il pagamento deve essere effettuato attraverso PagoPA sul sito del Comune di Trieste, non direttamente attraverso InPA.

La ricevuta deve essere obbligatoriamente allegata alla domanda.

Il mancato pagamento non permette di partecipare alla prova e la quota non viene rimborsata neppure in caso di esclusione o mancata partecipazione.

Come presentare domanda

La candidatura deve essere inviata esclusivamente attraverso il Portale del Reclutamento InPA.

Per accedere è possibile utilizzare:

  • SPID;
  • CIE;
  • CNS;
  • eIDAS.

Il candidato deve compilare il proprio curriculum sul portale e successivamente completare la domanda relativa al concorso.

Non vengono accettate modalità alternative di presentazione.

Scadenza il 9 settembre 2026

Le candidature devono essere concluse entro:

ore 23:59 del 9 settembre 2026.

Dopo la scadenza il sistema non permetterà più di inviare domande non perfezionate. Il candidato deve inoltre conservare il Codice Candidatura rilasciato dal sistema, che verrà utilizzato per le comunicazioni successive.

Graduatoria valida tre anni

Anche chi non rientra immediatamente nei dodici vincitori può avere interesse a ottenere un buon risultato.

Il bando stabilisce infatti che la graduatoria finale resta valida per tre anni dalla data di pubblicazione, salvo eventuali modifiche normative.

Il punteggio complessivo viene determinato sommando il risultato della prova scritta e quello della prova orale. Successivamente vengono applicati i titoli di preferenza e le riserve previste.

Chi viene assunto deve restare almeno cinque anni

C’è infine una condizione da conoscere.

Il personale assunto attraverso questa procedura deve permanere per almeno cinque anni presso l’amministrazione prima di poter ottenere un trasferimento tramite mobilità, salvo accordi differenti tra le amministrazioni interessate.

La rinuncia all’assunzione a tempo indeterminato presso il Comune di Trieste comporta inoltre la decadenza dalla graduatoria.

Un concorso forte per Geometri e tecnici dell’edilizia

Gli elementi che rendono questa selezione particolarmente interessante sono numerosi:

12 posti

tempo indeterminato

36 ore settimanali

accesso anche con diploma da Geometra o Perito edile

24.060,19 euro lordi iniziali

tredicesima e salario aggiuntivo

smart working dopo il periodo di prova

buoni pasto e agevolazioni sui trasporti

graduatoria valida tre anni.

Per chi possiede il titolo tecnico richiesto e la patente B, il concorso del Comune di Trieste rappresenta quindi una possibilità concreta di entrare stabilmente nella Pubblica Amministrazione.

Le domande devono essere trasmesse su InPA entro le 23:59 del 9 settembre 2026.

Ultima modifica il 22 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta

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