È uscito il Bando Regionale per Impiegati Diplomati, Stipendio 23.138 euro e smart working al 50%

Impiegati in ufficio regionale Cinque nuove opportunità per lavorare nella Regione Emilia-Romagna occupandosi direttamente della ricostruzione dei territori colpiti dalle alluvioni.

La Regione ha aperto una selezione pubblica per assumere 5 Istruttori tecnici da assegnare all’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

I contratti saranno a tempo pieno e determinato per 24 mesi, con possibilità di proroga secondo la normativa che sarà vigente nel tempo.

La selezione è particolarmente interessante per chi possiede un diploma tecnico CAT – Costruzioni, Ambiente e Territorio, oppure il precedente diploma di Geometra o Perito edile. Sono ammessi anche numerosi titoli universitari in Ingegneria, Architettura, Pianificazione territoriale e Geologia.

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Lo stipendio di ingresso indicato nel bando parte da 23.138,75 euro lordi annui, ai quali si aggiungono la tredicesima mensilità, un’indennità di comparto da 384,72 euro e gli eventuali ulteriori compensi previsti.

Le candidature devono essere presentate su InPA entro le ore 13:00 dell’8 settembre 2026.



Cinque posti per la ricostruzione dei territori alluvionati

I nuovi Istruttori tecnici saranno inseriti nell’Agenzia Regionale per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Le sedi disponibili sono distribuite in quattro province:

  • 2 posti a Forlì-Cesena;
  • 1 posto a Ferrara;
  • 1 posto a Ravenna;
  • 1 posto a Parma.

Durante la candidatura sarà possibile indicare un ordine di preferenza tra le sedi, anche se la scelta finale resterà legata alle esigenze organizzative della Regione.

Cosa faranno concretamente i nuovi assunti

Il lavoro è strettamente collegato agli interventi tecnici e alla ricostruzione.

Gli Istruttori potranno supportare la progettazione, la gestione e il monitoraggio degli interventi pubblici, seguire appalti di lavori e servizi e collaborare anche nelle attività di direzione lavori.

Tra le altre attività figurano il supporto tecnico e amministrativo nei settori della:

protezione civile, difesa del suolo, rischio idraulico e idrogeologico, difesa della costa, bonifica e irrigazione.

Il personale potrà inoltre partecipare alla predisposizione di elaborati tecnici, rilievi, verifiche, monitoraggi, autorizzazioni idrauliche e gestione della documentazione tecnico-amministrativa.

Per partecipare basta un diploma tecnico

Uno dei punti più interessanti è che la laurea non è obbligatoria.

Il bando ammette chi possiede un diploma quinquennale di:

Costruzioni, Ambiente e Territorio – CAT

oppure i precedenti titoli equiparati:

Geometra

o

Perito edile.

Non è invece sufficiente un qualsiasi diploma di maturità.

Il titolo deve appartenere all’area tecnica indicata dal bando.

Ammesse anche lauree in Ingegneria, Architettura e Geologia

In alternativa al diploma tecnico, possono partecipare candidati con determinate lauree triennali.

Tra quelle previste troviamo:

Ingegneria civile e ambientale, Scienze dell’Architettura, Pianificazione territoriale, Scienze e tecniche dell’edilizia e Scienze geologiche.

Sono ammesse anche diverse lauree magistrali, tra cui Architettura e Ingegneria edile-architettura, Ingegneria civile, Ingegneria dei sistemi edilizi, Ingegneria della sicurezza, Ingegneria per l’ambiente e il territorio, Pianificazione territoriale e Scienze geologiche e ambientali.

Quanto si guadagna

Il bando fornisce direttamente il trattamento economico di ingresso.

Da gennaio 2026 sono previsti:

23.138,75 euro di stipendio lordo annuo

più:

tredicesima mensilità

384,72 euro annui di indennità di comparto

ed eventuali ulteriori indennità previste dalla contrattazione.

A questi importi può aggiungersi anche un premio annuale legato alla performance organizzativa e individuale.

Il bando specifica che, come riferimento, per il 2025 il premio è stato pari a 4.342 euro. Non significa però che la stessa cifra sarà automaticamente riconosciuta a tutti negli anni successivi, perché dipende dalla performance e dagli accordi applicabili.

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Smart working fino al 50%

Tra gli aspetti più interessanti c’è l’organizzazione del lavoro.

L’orario è di 36 ore settimanali, con flessibilità e senza obbligo di rientri pomeridiani in giorni prefissati.

Dopo il superamento del periodo di prova è inoltre previsto l’accesso allo smart working fino al 50% dei giorni lavorati in ogni semestre, secondo le modalità definite dal team di appartenenza.

Non si tratta quindi di lavoro da remoto totale, ma di una formula ibrida molto interessante per un impiego pubblico tecnico.

Polizza sanitaria e agevolazioni sui trasporti

Il pacchetto di welfare comprende anche:

polizza sanitaria, agevolazioni sugli abbonamenti agli autobus urbani e sul trasporto ferroviario regionale, buoni welfare, laptop e smartphone aziendale, strumenti digitali per il lavoro collaborativo e opportunità di formazione continua.

Sono previste anche opportunità di crescita e sviluppo professionale.

Due posti sono riservati

Dei cinque posti disponibili, 2 sono soggetti a riserva.

Uno è riservato ai volontari delle Forze Armate aventi diritto.

Un altro posto è invece riservato a chi ha concluso senza demerito il Servizio Civile Universale.

Questo non impedisce agli altri candidati di partecipare.

Se i posti riservati non vengono coperti da candidati aventi diritto, saranno assegnati ai non riservatari seguendo l’ordine della graduatoria.

Niente classica prova scritta

Questa è probabilmente una delle caratteristiche più interessanti della selezione.

La procedura ordinaria è composta da:

una prova orale

e

valutazione dei titoli.

Non è quindi prevista una normale prova scritta per tutti i partecipanti.

Solo se le candidature saranno più di 100, la Regione potrà decidere di organizzare prima una preselezione a distanza.

La preselezione può svolgersi da casa

Se necessaria, la prova preselettiva verrà effettuata a distanza attraverso una piattaforma digitale, utilizzando la strumentazione informatica del candidato.

Saranno ammessi alla fase successiva i migliori 60 candidati, oltre agli eventuali pari merito nell’ultima posizione utile.

Il punteggio ottenuto nella preselezione non sarà sommato al risultato finale.

Entro il 22 settembre 2026 verranno pubblicate le informazioni relative a data, orario e modalità delle prove.

L’orale vale 30 punti

La vera prova concorsuale sarà il colloquio.

L’orale si svolgerà in presenza e servirà a verificare sia le competenze tecniche sia quelle comportamentali.

La Commissione valuterà anche:

capacità di lavorare in gruppo, motivazione, gestione delle criticità, flessibilità, capacità relazionali e orientamento agli obiettivi.

Il punteggio massimo è 30 punti.

Per superare la prova bisogna ottenere almeno:

18/30.

Cosa bisogna studiare

Le materie sono fortemente collegate alle attività che verranno svolte.

Tra gli argomenti indicati troviamo:

protezione civile, difesa del suolo e della costa, appalti pubblici, legislazione ambientale, sicurezza sul lavoro e codice di comportamento dei dipendenti pubblici.

Sono inoltre richieste:

conoscenza della lingua inglese

e capacità di utilizzo degli strumenti di office automation, ambienti collaborativi cloud, GIS e AutoCAD 2D a livello di base.

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Valgono anche i titoli

Dopo l’orale vengono valutati anche i titoli posseduti.

La Commissione può attribuire fino a 5 punti complessivi.

Una laurea triennale pertinente vale 1 punto.

Una laurea magistrale, specialistica, a ciclo unico o del vecchio ordinamento attinente può valere 2 punti.

Altri titoli pertinenti possono attribuire fino ad altri 2 punti.

Il punteggio finale deriva quindi dalla somma dell’orale e dei titoli.

Graduatoria valida due anni

La graduatoria finale avrà una validità di:

2 anni dalla data di approvazione.

Questo significa che anche chi non rientra immediatamente tra i cinque vincitori potrebbe avere successive opportunità nel periodo di validità, secondo le modalità previste dalla normativa.

Il contratto iniziale dura 24 mesi

È importante non confondere questa selezione con un concorso a tempo indeterminato.

I vincitori saranno assunti con contratto:

a tempo pieno

a tempo determinato

per una durata iniziale di:

24 mesi.

Il bando precisa comunque che la durata potrà essere prorogata in base alle norme che saranno vigenti.

Non c’è però alcuna promessa automatica di trasformazione a tempo indeterminato.

La preferenza della sede non è vincolante

Chi presenta domanda può indicare l’ordine di preferenza tra Forlì-Cesena, Ferrara, Ravenna e Parma.

La Regione cercherà di tenerne conto, ma la preferenza non vincola l’amministrazione, che potrà assegnare il candidato in base ai fabbisogni effettivi.

La rinuncia alla proposta di assunzione, la mancata accettazione o la mancata presa di servizio nei termini indicati comportano invece la decadenza dalla graduatoria.

Come presentare domanda

La candidatura si presenta esclusivamente attraverso il Portale InPA.

Per accedere sono ammessi:

SPID, CIE, CNS ed eIDAS.

È necessario compilare il curriculum all’interno della piattaforma e indicare anche un recapito telefonico, una normale e-mail e una PEC.

Scadenza l’8 settembre alle 13

Il termine ultimo è fissato alle:

ore 13:00 dell’8 settembre 2026.

Fino alla scadenza è possibile modificare una domanda già inviata; in caso di più trasmissioni verrà considerata soltanto l’ultima candidatura presentata.

Un concorso particolarmente interessante per Geometri e tecnici

I punti forti della selezione sono numerosi:

5 posti

accesso anche con diploma CAT, Geometra o Perito edile

contratto di 24 mesi

23.138,75 euro lordi più tredicesima

possibile premio di performance

36 ore settimanali

smart working al 50%

polizza sanitaria e welfare

niente classica prova scritta

graduatoria valida due anni.

Il limite principale è la natura del contratto: si tratta di un inserimento a tempo determinato per 24 mesi, anche se prorogabile secondo le norme vigenti.

Per chi possiede un diploma tecnico o una laurea coerente e vuole lavorare nella ricostruzione e nella protezione civile dell’Emilia-Romagna, resta comunque una selezione da considerare con attenzione.

Le candidature sono aperte su InPA fino alle 13:00 dell’8 settembre 2026.

Scarica il bando: bando-5-istruttore-tecnico-emilia-romagna

Ultima modifica il 22 Agosto 2026 da Giuseppe Arlotta

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