Un programma occupazionale da 13.100 nuovi ingressi entro il 2029. È uno dei numeri più importanti annunciati da Intesa Sanpaolo nel quadro del progetto di crescita che punta a rafforzare ulteriormente il gruppo bancario italiano e ad accompagnare un profondo ricambio generazionale del personale.
A ribadire l’obiettivo è stato direttamente l’amministratore delegato Carlo Messina, secondo cui le persone e le competenze rappresentano un elemento centrale della strategia del Gruppo. Il piano prevede migliaia di nuove opportunità professionali nei prossimi anni e si inserisce nel progetto industriale che coinvolge anche Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca.
Per chi cerca lavoro è però importante interpretare correttamente il dato: 13.100 assunzioni non significa che oggi siano disponibili 13.100 annunci. Gli inserimenti saranno distribuiti progressivamente fino al 2029 e le singole selezioni verranno pubblicate sul portale ufficiale Careers di Intesa Sanpaolo in funzione dei fabbisogni del Gruppo.
Un piano da 13.100 nuovi ingressi
Il progetto presentato da Intesa Sanpaolo prevede complessivamente circa 13.100 assunzioni di giovani entro il 2029. Il dato nasce dall’unione tra il programma occupazionale già previsto dal Piano d’Impresa 2026-2029 e gli ulteriori inserimenti collegati all’operazione su Monte dei Paschi di Siena.
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su GoogleIl Piano d’Impresa presentato a febbraio prevedeva originariamente circa 6.300 assunzioni di giovani, di cui circa 2.300 Global Advisor, accompagnate da circa 12.400 uscite nell’ambito del ricambio generazionale.
Successivamente, con il progetto relativo a MPS, Intesa Sanpaolo ha previsto circa 6.800 ulteriori assunzioni, delle quali circa 2.700 destinate al ruolo di Global Advisor. In questo modo l’obiettivo complessivo è salito a circa 13.100 nuovi ingressi entro il 2029.
Il ricambio generazionale al centro del progetto
Il piano non nasce soltanto dall’espansione del Gruppo. Una parte rilevante delle assunzioni servirà a sostenere il ricambio generazionale.
Nell’ambito dell’operazione vengono infatti previste circa 6.800 uscite volontarie aggiuntive, alle quali dovrebbe corrispondere un nuovo ingresso. Intesa Sanpaolo ha indicato l’obiettivo di mantenere un rapporto di circa una nuova assunzione per ogni uscita volontaria, evitando quindi che il rafforzamento della tecnologia e dei processi digitali si traduca semplicemente in una riduzione dell’occupazione.
È un elemento particolarmente significativo considerando che il nuovo Piano punta contemporaneamente ad accelerare l’utilizzo di cloud, intelligenza artificiale e automazione nei processi bancari.
Molte opportunità saranno rivolte ai giovani
L’indicazione utilizzata da Intesa Sanpaolo nelle comunicazioni ufficiali è particolarmente chiara: il programma riguarda soprattutto nuove assunzioni di giovani.
Il Gruppo dispone già di percorsi specifici per Students and Graduates, dedicati a chi sta iniziando la propria carriera, accanto alle selezioni per professionisti con esperienza. Il portale Careers consente di cercare le posizioni in funzione dell’area professionale e della città e distingue le opportunità anche per job family, tra cui IT, Business e Governance.
Questo significa che il piano non sarà limitato ai tradizionali ruoli di sportello o filiale. Il sistema bancario sta cambiando rapidamente e una quota crescente degli inserimenti riguarderà attività tecnologiche, digitali, consulenziali e specialistiche.
Migliaia di Global Advisor
Uno dei profili sui quali Intesa Sanpaolo sta investendo maggiormente è quello del Global Advisor, figura dedicata alla consulenza finanziaria e alla gestione della relazione con i clienti.
Nel progetto collegato all’operazione MPS vengono indicati circa 2.700 nuovi Global Advisor, che si aggiungono ai circa 2.300 già previsti nel precedente Piano d’Impresa.
Sul portale ufficiale del Gruppo è già presente il percorso dedicato ai Global Advisor. Intesa Sanpaolo indica attualmente una ricerca rivolta a ragazze e ragazzi dai 19 ai 32 anni interessati a intraprendere una carriera nella consulenza finanziaria.
Requisiti, titolo di studio, contratto e condizioni possono però cambiare a seconda della specifica selezione e devono essere controllati direttamente nell’annuncio pubblicato sul Career Site.
Non soltanto filiali: spazio a IT, AI e digitale
Il Piano d’Impresa 2026-2029 dedica grande attenzione alla trasformazione tecnologica. Intesa Sanpaolo punta ad arrivare entro il 2029 a circa il 100% degli applicativi basati sul cloud, partendo dal 64% registrato nel 2025, e prevede un utilizzo crescente dell’intelligenza artificiale, compresa l’AI generativa e Agentic AI.
Di conseguenza, tra le opportunità professionali dei prossimi anni avranno un peso importante anche competenze legate a informatica, dati, cybersecurity, cloud, intelligenza artificiale, sviluppo software e trasformazione digitale.
Il portale Careers della banca presenta infatti i possibili percorsi professionali come un ventaglio che va dal Fintech alla consulenza finanziaria, dall’AI al Corporate & Investment Banking.
Opportunità anche nel Corporate e nel Wealth Management
Il progetto industriale punta inoltre a rafforzare aree come Wealth Management, Credito al Consumo e Corporate & Investment Banking.
L’obiettivo dichiarato è costruire un gruppo ancora più forte a livello europeo, con una presenza capillare sul territorio italiano e una maggiore capacità di servire famiglie, imprese e clienti patrimoniali. Il progetto prevede una rete complessiva di circa 3.000 filiali in tutte le regioni italiane nell’assetto delineato dall’operazione.
Questo rende plausibile un ventaglio molto ampio di professionalità, dai profili commerciali e consulenziali alle figure specialistiche e tecnologiche. I requisiti concreti dovranno comunque essere verificati di volta in volta nelle singole offerte.
Diploma o laurea? Dipende dalla posizione
Non esiste un unico titolo di studio valido per tutte le 13.100 assunzioni.
Alcune ricerche potranno essere rivolte a diplomati, altre a laureati o neolaureati, mentre per le posizioni tecnologiche o altamente specialistiche potranno essere richiesti determinati percorsi universitari e una precedente esperienza professionale.
Per questo non sarebbe corretto presentare l’intero piano scrivendo “13.100 posti con diploma” oppure “13.100 posti senza esperienza”. Il dato ufficiale riguarda il numero complessivo di nuovi ingressi programmati, mentre requisiti e condizioni dipenderanno dalle singole campagne di recruiting.
Il commento politico: “investimento su persone e competenze”
L’annuncio ha avuto eco anche sul piano istituzionale. Nazario Pagano, presidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera, ha definito il programma un segnale importante perché consente di investire su persone, competenze e ricambio generazionale, offrendo nuove opportunità professionali ai giovani.
Nel commentare il progetto ha inoltre sottolineato il valore strategico della costruzione di un grande polo bancario italiano in grado di sostenere famiglie, imprese, investimenti e occupazione.
Al di là delle valutazioni politiche, il dato occupazionale è confermato direttamente da Intesa Sanpaolo: il 10 settembre Carlo Messina ha ribadito che il Gruppo prevede circa 13.100 nuove assunzioni entro il 2029.
Un progetto legato anche all’operazione MPS
C’è però una precisazione importante. Il salto dalle circa 6.300 assunzioni previste inizialmente dal Piano Intesa Sanpaolo alle 13.100 complessive è collegato al progetto industriale che coinvolge Monte dei Paschi di Siena e Mediobanca.
Intesa Sanpaolo ha spiegato che il rafforzamento del Gruppo consentirebbe di arrivare entro il 2029 a circa 2.000 miliardi di euro di attività finanziarie della clientela, aumentando il peso nel Wealth Management, nel Corporate & Investment Banking e nel credito al consumo.
Il piano occupazionale va quindi letto all’interno di questo progetto di più ampia trasformazione e crescita del Gruppo.
Come candidarsi in Intesa Sanpaolo
Non esiste una candidatura unica per entrare nel programma delle 13.100 assunzioni. Chi è interessato deve controllare periodicamente il Career Site ufficiale di Intesa Sanpaolo e candidarsi alle singole posizioni aperte.
Il Gruppo divide le opportunità principalmente tra Students and Graduates ed Experienced, consentendo di cercare gli annunci in base a ruolo, area professionale e territorio. Per candidarsi bisogna registrare il proprio profilo sul Career Site, inserire i dati richiesti, caricare il curriculum e successivamente inviare l’application per la posizione scelta.
Consulta il portale ufficiale Careers di Intesa Sanpaolo
Come funziona la selezione
Per i percorsi dedicati a studenti e giovani laureati, il processo standard indicato dalla banca parte dalla candidatura online. I profili ritenuti interessanti possono essere convocati per un colloquio con il personale HR e con i manager della struttura interessata.
Per alcune selezioni Students & Graduates può essere utilizzato anche il Contest Day, con attività di recruiting, interviste e momenti di valutazione esperienziale. Superate le fasi previste, il candidato passa all’onboarding e all’ingresso nel Gruppo.
Le modalità possono comunque cambiare da una posizione all’altra.
Le 13.100 assunzioni arriveranno gradualmente fino al 2029
Il punto più importante per chi cerca lavoro è proprio questo: non si tratta di un concorso con un’unica scadenza né di una maxi selezione che mette contemporaneamente a disposizione 13.100 posti.
Gli inserimenti saranno distribuiti progressivamente nei prossimi anni. Le offerte saranno pubblicate man mano che emergeranno le esigenze nelle differenti società, divisioni e sedi del Gruppo.
Per questo, chi vuole provare a entrare in Intesa Sanpaolo dovrebbe monitorare regolarmente le nuove ricerche pubblicate sul sito ufficiale, soprattutto se è un giovane diplomato, laureato o possiede competenze nei settori della consulenza, finanza, tecnologia, dati e intelligenza artificiale.
Il dato resta comunque di notevole portata: circa 13.100 nuovi ingressi programmati entro il 2029, con un forte orientamento verso le nuove generazioni e un progetto di ricambio che punta ad accompagnare una delle più importanti trasformazioni del sistema bancario italiano.
Ultima modifica il 14 Settembre 2026 da Giuseppe Arlotta


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