Entrare nella Pubblica Amministrazione senza possedere un diploma di scuola superiore non è semplice. Per questo merita attenzione la procedura avviata per inserire nuovo personale negli uffici del Ministero della Giustizia: il requisito formativo indicato è l’assolvimento dell’obbligo scolastico e le assunzioni saranno effettuate con contratto a tempo indeterminato.
Non si tratta, però, di un concorso aperto indistintamente a tutti. La selezione rientra nelle procedure previste dalla Legge 68/1999 ed è riservata alle persone con disabilità iscritte negli elenchi del collocamento mirato presso uno dei Centri per l’Impiego della Regione Puglia.
L’avviso è stato approvato da ARPAL Puglia su richiesta del Ministero della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità. Il provvedimento ufficiale è la determinazione n. 984 del 15 luglio 2026.
Perché questa selezione merita attenzione
L’aspetto più interessante non è soltanto il titolo di studio accessibile. A rendere particolarmente rilevante l’avviso è la possibilità di ottenere un impiego stabile all’interno di un’amministrazione centrale dello Stato attraverso una procedura di avviamento numerico.
Rimani aggiornato con ConcorsiPubblici.net
G Aggiungi come fonte preferita su GooglePer chi è regolarmente iscritto al collocamento mirato, questo tipo di selezione può rappresentare una strada diversa rispetto ai tradizionali concorsi pubblici con prove scritte molto articolate e programmi composti da numerose materie.
La graduatoria sarà infatti formata da ARPAL Puglia sulla base dei criteri previsti per il collocamento obbligatorio. Soltanto i candidati avviati all’amministrazione dovranno successivamente sostenere una prova diretta a verificare l’idoneità alle mansioni.
Prima di candidarsi è comunque essenziale controllare con attenzione la propria posizione amministrativa presso il Centro per l’Impiego. L’iscrizione generica nelle liste di disoccupazione non è sufficiente: occorre appartenere alle categorie indicate dall’articolo 1 della Legge 68/1999 ed essere inseriti negli specifici elenchi previsti dall’articolo 8.
Il profilo cercato dal Ministero della Giustizia
Le persone selezionate saranno inquadrate nell’Area degli Assistenti, nel profilo precedentemente individuato come Operatore, Area II, fascia economica F1.
Il lavoro avrà prevalentemente una funzione di supporto al personale amministrativo e agli uffici. Tra le possibili attività indicate nella documentazione rientrano:
- collaborazione nelle attività amministrative, tecniche e logistiche;
- svolgimento di semplici operazioni d’ufficio;
- utilizzo degli strumenti informatici necessari alle mansioni;
- riordino e classificazione elementare di documenti, fascicoli e atti;
- custodia e controllo dei beni e delle attrezzature in dotazione;
- sorveglianza degli accessi;
- attività di vigilanza e supporto organizzativo.
Si tratta quindi di un profilo operativo, destinato a garantire il funzionamento quotidiano degli uffici e dei servizi. Non sono richieste competenze specialistiche di livello universitario, ma capacità di svolgere correttamente attività pratiche e amministrative di base.
L’avviso ufficiale precisa che il personale sarà utilizzato con funzioni di supporto amministrativo negli uffici e nei servizi minorili e negli Uffici interdistrettuali di esecuzione penale esterna, conosciuti come UIEPE.
Contratto e inquadramento
L’inserimento previsto è a tempo indeterminato nell’Area degli Assistenti del comparto Funzioni centrali.
La fonte consultata non riporta un importo preciso relativo allo stipendio mensile o annuale. Il trattamento economico sarà pertanto quello previsto dal contratto collettivo applicabile al personale del Ministero della Giustizia e dall’inquadramento attribuito al momento dell’assunzione.
È importante non confondere questa procedura con un incarico temporaneo o con un tirocinio: l’avviso ufficiale indica espressamente che le unità saranno assunte a tempo indeterminato.
Chi può presentare la candidatura
La partecipazione è riservata alle persone con disabilità appartenenti alle categorie individuate dall’articolo 1 della Legge 68/1999.
Alla data prevista dall’avviso, i candidati devono risultare iscritti negli elenchi del collocamento mirato di uno dei Centri per l’Impiego della Regione Puglia.
Tra le condizioni richieste figurano:
- appartenenza alle categorie di persone con disabilità previste dall’articolo 1 della Legge 68/1999;
- iscrizione negli elenchi speciali previsti dall’articolo 8 della stessa legge presso un Centro per l’Impiego pugliese;
- stato di disoccupazione secondo la normativa vigente;
- sottoscrizione del Patto di servizio personalizzato entro il termine stabilito;
- età non inferiore a 18 anni;
- cittadinanza italiana oppure altra cittadinanza ammessa dalle norme sull’accesso al pubblico impiego;
- godimento dei diritti civili e politici;
- assenza di condizioni che impediscano l’assunzione presso una Pubblica Amministrazione;
- possesso delle qualità morali e di condotta richieste dalla legge;
- idoneità allo svolgimento delle mansioni previste.
Tutti i requisiti devono essere posseduti entro i termini indicati nell’avviso. È consigliabile verificare preventivamente con il proprio Centro per l’Impiego l’aggiornamento dell’iscrizione, dello stato occupazionale e della documentazione relativa al collocamento mirato.
Basta la licenza media?
Il requisito scolastico indicato è l’assolvimento dell’obbligo scolastico. Nella descrizione del profilo viene inoltre precisato che le conoscenze tecniche di base necessarie per svolgere le mansioni sono acquisibili attraverso la scuola dell’obbligo.
In termini pratici, non è richiesto il diploma quinquennale di scuola secondaria superiore. Il titolo posseduto deve comunque essere compatibile con la normativa sull’obbligo scolastico applicabile al candidato.
Chi ha conseguito un titolo di studio all’estero dovrà verificare le eventuali condizioni di riconoscimento previste dalla normativa italiana.
Come sarà formata la graduatoria
Questa procedura non segue la struttura ordinaria dei concorsi per esami. Dopo la chiusura delle candidature, ARPAL Puglia esaminerà le domande e formerà una graduatoria utilizzando i criteri previsti dall’avviso.
Potranno essere considerati, tra gli altri elementi:
- anzianità di iscrizione negli elenchi del collocamento mirato;
- carico familiare;
- situazione economica e patrimoniale;
- percentuale di invalidità;
- ulteriori condizioni indicate nella disciplina applicabile.
L’invio della domanda, quindi, non comporta automaticamente la convocazione da parte del Ministero. Saranno avviati alla fase successiva i candidati collocati utilmente in graduatoria, secondo il numero e le modalità stabilite dall’amministrazione competente.
La prova non è un concorso competitivo
I candidati individuati da ARPAL saranno sottoposti dal Ministero della Giustizia a una prova di idoneità.
La prova non dovrebbe avere carattere comparativo: non serve a stabilire chi ottiene il punteggio più alto, ma ad accertare se il candidato sia concretamente in grado di svolgere le attività previste dal profilo.
Potrebbero quindi essere verificate capacità operative di base, comprensione delle mansioni, utilizzo di comuni strumenti d’ufficio e attitudine allo svolgimento delle attività di supporto. Per conoscere contenuti, data e modalità precise della verifica sarà necessario attendere le comunicazioni rivolte ai candidati avviati.
Domanda esclusivamente tramite PEC
Il periodo per presentare la domanda è compreso tra il 7 settembre e il 17 settembre 2026. Le istanze trasmesse prima dell’apertura o dopo la scadenza potrebbero non essere ammesse.
Alla PEC dovranno essere allegati i moduli richiesti, tra cui:
- istanza di candidatura debitamente compilata;
- dichiarazione sostitutiva relativa al carico familiare;
- documento di identità;
- eventuale ulteriore documentazione prevista dall’avviso.
Nell’oggetto del messaggio dovrà essere riportato il riferimento alla procedura di avviamento presso il Ministero della Giustizia. L’indirizzo PEC esatto deve essere copiato direttamente dall’Allegato A ufficiale, evitando di utilizzare indirizzi riportati da pagine non istituzionali.
Cosa controllare prima dell’invio
Una candidatura incompleta o trasmessa con modalità differenti da quelle stabilite potrebbe essere esclusa. Prima di inviare la PEC è quindi opportuno verificare:
- che l’iscrizione al collocamento mirato sia ancora valida;
- che il Patto di servizio sia stato sottoscritto;
- che tutti i moduli siano firmati;
- che le dichiarazioni sul reddito e sul carico familiare siano corrette;
- che gli allegati siano leggibili;
- che l’oggetto della PEC corrisponda a quello richiesto;
- che la domanda venga inviata entro il 17 settembre 2026.
È inoltre consigliabile conservare sia la ricevuta di accettazione sia quella di avvenuta consegna della posta elettronica certificata.
Dove consultare l’avviso ufficiale
Il testo integrale, la determinazione e i moduli per partecipare sono pubblicati nell’Albo pretorio online di ARPAL Puglia. La scheda istituzionale riporta quattro allegati, comprendenti il provvedimento principale e la documentazione necessaria per la candidatura.
Prima di procedere è indispensabile leggere integralmente l’avviso, poiché soltanto il documento ufficiale stabilisce in modo vincolante requisiti, criteri della graduatoria, cause di esclusione e modalità di presentazione della domanda.
La selezione riguarda il territorio della provincia di Bari e prevede complessivamente 2 posti a tempo indeterminato nell’Area degli Assistenti, destinati agli uffici e ai servizi del Ministero della Giustizia – Dipartimento per la Giustizia Minorile e di Comunità.
Ultima modifica il 23 Luglio 2026 da Giuseppe Arlotta


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